- Dalla pagina su Lotic di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto e integrato da Stefano Iardella)

Lotic, il progetto della produttrice texana, ma residente a Berlino, J'Kerian Morgan (Houston, 1989), si è evoluto attraverso l'EP di quattro canzoni Fallout (2013), il singolo Sankofa / Glittering (2013) e il mixtape di 27 minuti Damsel in Distress (2014), che conteneva collage virtuosistici di rumore e campionamenti (inclusi remix selvaggi di successi pop). L'EP strumentale di cinque canzoni Heterocetera (2015), che include materiale dal mixtape, fonde suoni industriali metallici e disorientamento psicologico. Se Slay sembra un collage vecchio stile di musica concreta, il ticchettio di lacerate angoscia di Suspension e la vertiginosa cacofonia che apre Heterocetera prima che diventi un carillon più convenzionale si rivolgono ai ballerini in uno stato mentale disturbato.
L'ispirazione sembra provenire da fonti molto disparate. Per esempio, Underneath suona come un incrocio tra una fuga di Bach e un carillon del XIX secolo realizzato in un manicomio.

Il mixtape di 30 minuti e dieci canzoni Agitations (2015) ha prodotto un calderone ancora più disorientante e abrasivo di melodie distorte, ritmi dislocati ed elettronica malvagia, in particolare le creature assordanti strangolate di Carried e la fustigazione radioattiva di Banish.

Dopo il full length di debutto Power (Tri Angle, 2018) e dopo aver dichiarato di essere transgender, è tornat@ due anni dopo con il singolo Burn A Print (Maggio 2020), cui ha fatto seguito Cocky (Agosto 2020).


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