- Dalla pagina su Ashley Monroe di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

La cantautrice country del Tennessee Ashley Monroe ha debuttato con i singoli Satisfied e I Don't Want To e ha registrato l'album Satisfied (2009), ancora inedito, sebbene dovesse essere pubblicato tre anni prima.
Nel 2011 lei, Miranda Lambert e Angaleena Presley hanno formato le Pistol Annies.

Nel frattempo, la carriera solista di Monroe ÃĻ continuata con Like a Rose (2013), un album country piuttosto tradizionale, prodotto da Vince Gill e Justin Niebank, con il duetto comico di You Ain't Dolly, la vivace danza di piazza Monroe suede, e soprattutto il canto da saloon Weed Invece di Roses. Ha meno successo quando prova a fare la ragazza malinconica (She's Driving Me Out of Your Mind, Two Weeks Late).

The Blade (2015) si ÃĻ avventurato nel country-pop (On To Something Good) e nel country-rock (il frenetico boogie Winning Streak), ma forse fa meglio con alcune melodie solenni (il funebre Blade, la trottante Mayflowers). In generale Monroe ha migliorato notevolmente il suo lato riflessivo (Tennessee Mountain Home, Has Anybody Ever Told You, e soprattutto la vicina I'm Good at Leavin') nonostante la produzione la stia spingendo verso un sound piÃđ vivace.

Dopo il tranquillo Sparrow (2018), con lo sfarzo orchestrale di Paying Attention' e l'elegia da camera di Rita, Monroe ha ulteriormente ampliato la sua portata stilistica su Rosegold (2021) con risultati contrastanti. Ormai era decisamente fuori dalla tradizione country, oscillando dal dance-pop orchestrale (Gold) al neosoul (Flying), dalla languida ninna nanna See al Groove, infettato dal reggae.


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