- Dalla pagina sui Murmur di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Il quartetto black metal Murmur, di Chicago, ha debuttato con l'elegante, seppur non particolarmente innovativo, Mainlining The Lugubrious (Inferna Profundus, 2010).
Intro suona come un remix di 21st Century Schizoid Man dei King Crimson senza la melodia, e Die Injektion punta a ipnotizzare l'ascoltatore, non a scioccarlo. Questa strategia ÃĻ in atto per la maggior parte dell'album, con vari gradi di trance. The Fall costruisce un muro implacabile di blast beat e chitarre incendiarie. Laudanum dispiega una melodia gigantesca e a spirale su riff di chitarra epici e batteria marziale. Murmux emette un lento ringhio su un tappeto costante di ritmi midtempo e romantiche distorsioni di chitarra, e termina in un gelido vento di droni. Il brano di nove minuti Die Endlosung ÃĻ quello che piÃđ si avvicina al tipo di attacco brutale che ci si aspetta dal genere.

Murmur (Season of Mist, 2014) ÃĻ un'opera molto piÃđ complessa, che forse eccelle nell'ingegnosità fine a se stessa. Il rumore cupo ed enigmatico che apre Water From Water, prima che il pezzo si lanci in un tumulto black metal, ÃĻ emblematico della musica strumentale instabile che domina la fantasia prog-rock di nove minuti Bull Of Crete e l'enfatico e teatrale Al-Malik di undici minuti. Si tratta di racconti lunghi, contorti e intellettuali senza parole che mostrano l'abilità dei musicisti ma non riescono a fondersi completamente in un insieme. Zeta II Reticuli ÃĻ forse il piÃđ articolato dei brani lunghi, grazie a uno sviluppo piÃđ lineare e a un'effervescenza cinematografica. Murmur amplia senza dubbio gli orizzonti del genere, ad esempio incorporando chitarra acustica e tastiere jazz fluide in Recuerdos e canti simili a quelli degli zombi in When Blood Leaves; e permettendo al batterista Charlie Werber di dare libero sfogo alle sue eclettiche visioni ritmiche.


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