- Dalla pagina sui Palm di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto e integrato da Stefano Iardella)

I Palm di Philadelphia (le chitarriste Eve Alpert e Kasra Kurt, il bassista Gerasimos Livitsanos e il batterista Hugo Stanley) hanno debuttato con gli EP Ode to Scott (2013) e Into The Bulk (2013).
La cassetta da 25 minuti Ostrich Vacation (2015) è il vero manifesto della loro arte. Il primo lato contiene due brani principali: una pioggia di accordi di chitarra dissonanti e voci moribonde (le rare voci); e un blues stridente e sincopato alla Captain Beefheart. Il secondo lato inizia con il noise-rock spastico di Ostrich Vacation e, dopo il funk-rock degenerato di Is Everything Okay, si conclude con lo strimpellare sconsolato di chitarra di Tomorrow the World.

Il primo album, Trading Basics (2015), vanta un'altra scorribanda alla Beefheart (Crank), seppur contaminata da armonie vocali angeliche; il prog-rock contorto in stile Canterbury di Ankles; le jam pungenti ed energiche di You Are What Eats You; e la zoppicante e dissonante Garden, la più aspra del set. Ci sono anche brani relativamente regolari, come Second Ward, con armonie vocali degne dei Beach Boys. Nel complesso, è noise-rock intelligente di alta qualità. Sarebbero stati fantastici all'epoca di Polvo e Don Caballero.

Brani come Two Toes sull'EP di sei brani Shadow Expert (2017) segnalavano già una transizione verso melodie più radio-friendly.

La transizione si è concretizzata nel loro secondo album Rock Island (Carpark, 2018). Accanto alla sognante ninna nanna Pearly e allo strumentale atmosferico Theme From Rock Island, ci sono Composite, che suona come un remix psichedelico di una canzoncina dei Beach Boys, Bread, che suona come un remix minimalista dei Mamas & the Papas, e Dog Milk, che suona come un remix spettrale di una danza caraibica. Lo stile estremamente spastico degli esordi permea ancora Forced Hand, ma il futuro sta chiaramente nella modalità della ballad romantica di Swimmer e Happen.

Nicks and Grazes (Saddle Creek, 2022), prodotto da Matt Anderegg, contiene il singolo Feathers.

Nel 2023 hanno annunciato ufficialmente lo scioglimento della band.
Le chitarrista Alpert e Kurt hanno quindi dato vita a un altro progetto, denomimato Kassie Krut.


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