- Dalla pagina su Kyle Press di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Il sassofonista e cantante gutturale Kyle Press di Philadelphia, membro del collettivo Love Club, degli Impressionist e degli OhBree, ha improvvisato la cassetta Overtones, Drones, And Saxophones (No Rent, 2019), che originariamente conteneva tre brani, poi divisi in cinque, per sassofono amplificato, voce manipolata ed elettronica. L'assolo di sassofono A1 (10:44) inizia in stile Braxton, con un mix di ripetizione e variazione, ma, man mano che i toni si allungano, riecheggiano e si sovrappongono, il brano si trasforma in un'imitazione surreale di altri strumenti... fisarmonica, armonica, violino e persino voce umana. A2 (10:31) è invece un brano per voce manipolata che inizia con un canto gutturale a cappella e poi trasforma la voce in uno strumento sibilante, ruggente e perforante, ne secerne droni abrasivi e la immerge in un minaccioso buco nero solo per resuscitarla come un coro di voci infernali. A3 (09:54) inizia come un assolo di sassofono molto più tranquillo, ma a metà incorpora un coro monastico e termina in territorio di musica concreta e free jazz. B1 (14:43) ricomincia con un canto gutturale a cappella, a cui presto si aggiunge un altro loop vocale, che alla fine crolla in un violento vortice elettronico, da cui riemerge come un'apparizione demoniaca. Il sassofono canta una melodia romantica in B2 (11:33), ma il contrappunto è una vibrazione quantistica in una distorsione spaziotemporale.


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