- Dalla pagina su Tegh di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Tegh, il progetto solista di musica ambient del compositore iraniano Shahin Entezami, faceva originariamente parte del duo Artirial, assieme a Kamyar Tavakoli.
Il loro mini-album Artirial (2013) è dedicato a un tipo di techno minimale che è calda, delicata, sofisticata, sia ambient che glitch. Imagination, un pezzo altamente creativo di otto minuti, sembra una registrazione del vuoto quantistico. Failed sposa ritmi più vivaci con toni di chitarra incantati. Depth fonde chitarra stridente, synth ronzante e drum-machine stravagante.
Il primo album solista di Tegh, Night Scenes (Inner Ocean, 2014), richiama la musica ambient elettronica degli anni '80. They Were From Somewhere Cold è una versione maestosa della musica cosmica densa e dinamica di Robert Rich. La marea oceanica al rallentatore di Conn sfocia nella trance pastorale di Autumn. Birds Are Singing On A Tree Without Leaves è un vento etereo di melodie rifratte.
Il mini-album Through The Winter Woods - Hibernate Recordings (2015), una collaborazione con Kamyar Tavakoli, contiene tre composizioni di soundscape elettronico più drammatico, in particolare la lugubre nebulosa esplosiva di Hollow e la tesa e cinematografica Disappeard Stratum.
Downfall (Midira, 2017) è una sinfonia di ronzii elettronici in cinque movimenti, dai missili abrasivi di Downfall I (8:08) e dagli organi da chiesa elettrocuti di Downfall II (5:31) al lento crescendo dissonante di Downfall III (11:00) e ai massicci armonici di Downfall IV (11:12), per concludersi con il funereo Downfall V (7:40). Nonostante la magniloquenza, la musica è piuttosto semplicistica e priva di eventi.
Unusual Path (2019) contiene l'incubo di 19 minuti Unusual Path, che suona come un'estensione o una revisione di Downfall, e due remix dello stesso da parte di Siavash Amini (Iran) e Zenjungle (Grecia).
La cassetta Emergent Errors (Opal Tapes, 2020) è tornata al suo originale paesaggio sonoro astratto ma con una passione quasi punk per le atmosfere feroci, dando vita a composizioni oscure e criptiche. Heat è un collage sonoro di atmosfere glitch, droni magniloquenti e violino lamentoso. Melted Organs Remained Skins si abbandona al rumore industriale (distorsione quasi metal, macchinari pulsanti) e si conclude con droni d'organo. Smelled Like Rotting Flesh potrebbe essere la colonna sonora di un film di fantascienza sulle civiltà aliene. Now She's Alive But She Was Dead At The Time si apre con rumori ugualmente extraterrestri, ma termina con quello che sembra il campione di una sonata classica per violino. Il titolo della cassetta allude a questi come “errori”, errori auto-organizzati, come se emergessero spontaneamente dal tentativo di scrivere musica ambient rilassante.
Ima (Injazero, 2022) contiene collaborazioni con il violinista Adel Poursamadi. Il violino riceve lo stesso trattamento cacofonico sperimentato su Emergent Errors, che si traduce nelle violente scosse elettriche che concludono Bad`a (10:40), nell'eruzione di droni nel mezzo di Regh`e (7:34) e nella dissonanza stridente e disperata di Gaman (8:38).
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