- Dalla pagina su Underscores di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Underscores, ovvero il progetto della cantautrice e produttrice transgender filippino-americana di New York April Gray (vero nome Devon Karpf), nata a San Francisco nel 2000, è emerso come un diligente allievo del dubstep di Skrillex con singoli come Mild Season (2015) ed EP come l'orchestrale About the Kid that Never Left the House (2018), l'onirica Melodrama, dall'EP Skin Purifying Treatment (2018), il neosoul Set u Off (365), dall'EP We Never Got Strawberry Cake (2019) e il poppy Pay Attention, dall'EP Character Development (2020).
Gray è stata anche membro del collettivo elettronico Six Impala che ha pubblicato gli album Rubber (2019) e WFLYTD (2020), e della band Papaya & Friends, che ha debuttato con il singolo Lactose Intolerable (2020).
L'album Fishmonger (2021) ha alterato la traiettoria di Grey, presentandola come una praticante dell'iper-pop in stile 100 Gecs con canzoni accattivanti mascherate in modi diversi (Your Favorite Sidekick, Dry Land 2001). Il progetto riesce quando è accompagnato da un'adeguata energia, come nello sgangherato punk-rock di 70%, nell'esuberante ska-punk di Spoiled Little Brat e nell'ibrido grunge-folk Kinko's Field Trip 2006. Ma migliaia di musicisti hanno già realizzato canzoni simili.
L'album ha avuto un'appendice poche settimane dopo: l'EP di sette brani Boneyard aka Fearmonger (2021), con la roboante Tongue in Cheek (prodotta da Travis Barker dei Blink-182).
Dopo il singolo Count of Three (You Can Eat $#@!) (2023), il secondo album di Underscores Wallsocket (2023) ha ampliato la narrativa di Tongue in Cheek e dell'EP di 21 minuti The Story of S*nny (2022) in un intero concept album, riguardante tre giovani donne problematiche di nome S*nny, Mara e Old Money Bitch, che vivono in una piccola città. Canzoni iperpop come Locals (probabilmente ispirata alla pratica delle cheerleader), Johnny Johnny Johnny (probabilmente ispirata alle filastrocche dei parchi giochi) e Old Money Bitch (probabilmente ispirata alle feste tropicali) sono ora veicoli per una narrazione più matura, austera ed eloquente, che in effetti funziona meglio nel formato nudo di Old Money Bitch e Horror Movie Soundtrack. Grey/ Karpf prende in prestito dal pomposo emo-pop per Cops and Robbers (con una coda di rumore infantile) e Uncanny Long Arms, e Shoot To Kill ricorda l'eccentrico synth-pop di Beck. Qualunque sia lo stile, le canzoni si basano principalmente su testi altamente emotivi. Le melodie e i ritmi sono lontani dall'essere originali, ma il lavoro al laptop (la produzione) è impeccabile e fantasioso, sia quando strati di suoni creano esplosioni di rumore sia quando suoni alieni (come un campionamento vocale) destabilizzano una melodia altrimenti semplice.
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