- Dalla pagina su Riley Walker di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Il cantautore e chitarrista Ryley Walker, originario di Chicago ma trasferitosi a New York, ha registrato album in uno stile jazz-folk che ricorda Bert Jansch.
Ha debuttato con cassette come The Evidence Of Things Unseen (Plustapes, 2011), che contiene The Old Cahokia Trace di otto minuti e l'assolo Louisa My Sunshine nell'allegro stile pastorale di Leo Kottke, e Of Deathly Premonitions (Plustapes, 2011), quattro duetti con il collega chitarrista Daniel Bachman, tra cui Devil In The Old Dominion (8:39) e The Psychic Parish (9:24).

L'album All Kinds Of You (Tompkins Square, 2014), invece, conteneva brani più brevi che in qualche modo deludevano, nonostante la ballata triste e sincopata The West Wind, la swing, trascinante Clear the Sky e gli assoli di chitarra Twin Oaks Pt I (un breakdown bluegrass), Twin Oaks Pt II (un meditativo pezzo in stile John Fahey), e un'altra affettuosa vignetta Leo Kottke-iana, Tanglewood Spaces.

Primrose Green (Dead Oceans, 2015), con una vera band di supporto e un'atmosfera più apertamente psichedelica, è un lavoro cerebrale che inizia con la ballata dai toni soul Primrose Green con accompagnamento jazz (a volte ricorda i Grateful Dead) e un po' di voce Tim Buckley-iana.
L'elemento Buckley è più prominente in Sweet Satisfaction, dove la sua chitarra, sepolta sotto un bordone distorto, diventa un fattore minore. L'accompagnamento strumentale è denso e caotico in Summer Dress, dove il suo canto appassionato evoca Van Morrison. On the Banks of the Old Kishwaukee suona come un canto di piantagione con improvvisazione country-rock. Il suo stile di fingerplettroing viene mostrato al meglio su The High Road, accompagnato dal violoncellista jazz Fred Lonberg-Holm. Il liquido jamming di Love Can Be Cruel mescola il jazz-rock di Miles Davis degli anni '70, il "jazzgrass" di David Grisman e la ripetizione minimalista di Steve Reich.

Golden Sings That Have Been Sung (Dead Oceans, 2016) è un album country-folk più convenzionale che contiene gli otto minuti di Age Old Tale, Funny Thing She Said, la pensosa ballata folk-rock Roundabout, il vivace gioco folk di The Halfwit In Me ma anche i sei minuti di trenodia Doors-iana Sullen Mind.

Cannots (Dead Oceans, 2016) e Little Common Twist (Thrill Jockey, 2019) sono state collaborazioni con il batterista jazz Carlo Rumback.

Altre collaborazioni includono: Land Of Plenty (Whistler, 2015) con il collega chitarrista Bill MacKay, contenente It Takes A Quilt (11:37) e Gold Season (8:12); SpiderBeetleBee (Drag City, 2017) con Bill MacKay.

Deafman Glance (Dead Oceans, 2018) si abbandona ad arrangiamenti barocchi così che il flauto e il sassofono di Nate Lepine spesso rubano la scena come nell'impressionista Telluride Speed mentre il lamento sconsolato di Walker suona come Nick Drake (specialmente nell'anemico In Castle Dome, nel misterioso Can't Ask Why, e nella lugubre Expired, le canzoni trance).
Sfortunatamente, l'album inciampa in formati più convenzionali, come il cocktail-lounge soul-jazz di 22 Days e il monotono riff prog-pop di Spoil With The Rest.

Walker ha poi registrato la sua versione del famoso bootleg della Dave Matthews Band, The Lillywhite Sessions (Dead Oceans, 2018).

Flops In New York (2019) contiene un'improvvisazione dal vivo di 44 minuti con il collega chitarrista Steve Gunn e il batterista Ryan Jewell.

Papaya In A Hound's Tooth (Husky Pants, 2020), una collaborazione con la collega chitarrista Kendra Amalie, contiene Coma For Box Truck, di nove minuti.

L'album live Bozo In Big Smoke (Husky Pants, 2020) contiene versioni estese delle canzoni di Golden Sings.

Deep Fried Grandeur (2021) documenta un concerto del 2018 con il gruppo rock psichedelico giapponese Kikagaku Moyo.

Dopo un tentativo di suicidio fallito nel 2019, Walker si è sbarazzato dalla propria dipendenza.

Course In Fable (Husky Pants, 2021) è stato prodotto da John McEntire dei Tortoise (che suona anche tastiere elettroniche) e l'influenza di quella scuola post-rock è forte su canzoni come Striking Down Your Big Premiere e la ballata prog-pop di sette minuti A Lenticular Slap. In ogni caso il canto è molto più convenzionale. Il clou è il fluttuante fingerpicking cromatico nei sette minuti di Pond Scum Ocean. Gli archi aggiungono un sapore neoclassico a Shiva With Dustpan.

A Tap On The Shoulder (Husky Pants, 2021) documenta una collaborazione con il pioniere del post-rock Dave Grubbs e contiene duetti cerebrali di improvvisazione jazz decostruita, in particolare Ugliification (13:30) e The Madman From Massachusetts In An Hypop Bar (7:53). I suoni della chitarra diventano puri effetti sonori in Pump Fake On The Death Rattle (8:26), che sembra imitare le colonne sonore dei videogames.


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