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Romano Bilenchi (1909)
"Conservatorio di Santa Teresa" (1940) Durante una vacanza al mare solo con Vera, Sergio deve sopportare le scene d'amicizia tra la zia ed un ungherese di nome Antonio; li` comincia un rapporto di amore e odio verso la zia, che a lui appare bellissima ed indifferente, votata alla perdizione e tentatrice nei confronti di Marta; Sergio sente moltissimo il distacco affettivo da Vera. Alla fine della guerra Bruno torna a casa, riprende l'amicizia con Giulio (altro socialista violento), mentre Carlo (sicario dei padroni) viene ucciso. Vera, che aveva accettato le attenzioni di Giulio, ora lo scaccia; Clara e` protagonista d'un tentativo di fuga con un giovane che getta discredito anche su Vera. Sergio odia gli uomini che turbano la pacifica vita della villa, e riprende ad amare la zia, con cui si rappacifica, con tutto il cuore. A scuola apprende allibito delle tresche che hanno luogo tra studenti, educande e professoresse, e cerca di non pensare che anche Marta e Vera sono state studentesse li`; l'essere sempre vissuto alla villa e sotto le gonne di due donne l'ha reso timido e sensibile, per cui non riesce a nascondere il suo timido amore per Nide, mentre tutti i suoi compagni si danno da fare con le altre ragazze. Isolatosi dai compagni, Sergio affronta le vacanze al mare con la zia con uno spirito diverso, ed e` felice che Vera si fidanzi con Edoardo, perche' gli dispiace di saperla triste e sola (ora anche lui sa cosa vuol dire non avere nessuno da amare). Liberatosi dell'innato pudore accetta anche le profferte d'amore di Laura, ma Edoardo viene ucciso in una rissa, e l'equilibrio della villa viene ristabilito. Sergio scruta morbosamente ed avidamente la vita di Vera, da cui attinge la verita` sulla vita di tutti, anche se da principio pare mostruosa e vergognosa; ma quando scopre l'amore per una ragazzina, Sergio capisce tutto e diventa solidale con la zia. |
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