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Vitaliano Brancati (1907)
"Gli Anni perduti" (1941) +
synopsis forthcoming
"Don Giovanni in Sicilia" (1942) +
Scapolo quarantenne, Giovanni Percolla vive in casa con le
sorelle, brave zitelle all'antica. Loro vivono solo per lui e sono convinte che
lui conduca un'esistenza irreprensibile, lui invece passa il tempo con gli altri
uomini di Catania a parlare di donne, benché la sua esperienza personale
sia limitata. Giovanni conduce questa doppia vita finché viene sedotto
dagli sguardi di Ninetta, giovane settentrionale di ricca casata: benché
invidiato da tutti, si rivela timido e goffo, incapace d'agire, e tocca a lei
vincere la sua timidezza. Si ritrova fidanzato senza neppure sapere come; allora
lo coglie la vergogna per l'umiltà e l'antiquatezza delle sorelle: le ha
già lasciate per andare a vivere da solo, ed ora accetta di trasferirsi
con la sposa a Milano, dove Ninetta l'introduce in società e lui acquista
stile e perde peso; viene introdotto anche alle infedeltà delle mogli dei
loro amici, e, mentre la moglie è incinta, finisce per invaghirsi di
un'adolescente capricciosa.
Un giorno accetta di tornare in visita in Sicilia: gli basta
mettere piede in casa delle sorelle, in mezzo alle loro cure, per riassaporare
il piacere dell'ozio e della vita di provincia, e decidere che preferisce quella
vita al mondo cittadino di Ninetta.
"Il Bell' Antonio" (1949)
synopsis forthcoming
"Paolo il Caldo" (1954)
Paolo Castorini è il rampollo di nobili baroni siciliani. Il nonno Paolo,
con la sua virulenta sessualità, ha stabilito larchetipo cui sispirano
i discendenti, in particolare Edmondo, zio di Paolo. Tutti meno Michele, il
figlio malaticcio ed intellettuale, menomato dalla malattia venerea contratta
dal padre. Michele, sposato alla mite Marietta, è il padre di Paolo, ma
questi fin da bambino ha mostrato un precoce risveglio dei sensi ed ora, non
ancora ventenne, ha già alle spalle una cameriera, una cantante ed una
moglie adultera. Suo amico è Vincenzo Torrisi, scrittore, che si
trasferisce a Roma. Quando Michele, umiliato dai suoi dolori fisici, si uccide,
Edmondo diventa lamante della vedova e convince così Paolo ad andare a
studiare a Roma.
Nella seconda parte, trentanni dopo a Roma, il quasi cinquantenne Paolo vive
nellozio, frequentando i salotti intellettuali, decadenti e promiscui, e
passando damante in amante, sempre più insoddisfatto da quelle facili e
volgari libertine dellalta società. È sempre vicino allamico
Vincenzo, ormai giornalista famoso, e invecchia lentamente nelle sue
fantasticherie sessuali (quella ricorrente della sarta che gli scuce i bottoni
della fly). Un giorno deve correre in Sicilia perché lo zio
Edmondo è in punto di morte, ma a morire è invece una bambina di
dieci anni che lo accudiva, senza che lui si fosse neppure accorto del suo male
inguaribile. Paolo allora si pente della sua vita "peccaminosa",
capisce di non averla mai "goduta", di aver sempre sofferto, e decide
di cambiare vita.
Sposa Caterina, la figlia della farmacista di cui sera invaghito da giovane, e
diventa scrittore. Ma le contraddizioni della sua morale non gli danno pace: nei
contatti con la moglie (rimasta vergine fino al matrimonio e tuttora frigida)
sindovina persino puritano, ma poi la tradisce con una prostituta che ha invano
tentato di resistere. Con grandi sforzi cerca di riconquistare un candore ed
uninnocenza che non ha mai avuto, cerca di sconfiggere definitivamente la
libidine, ma finisce sempre per ricadere nel vizio.
Mentre è dilaniato tra linsopprimibile desiderio della carne e lambito
spirituale alla castità (come tra natura umana e natura divina,
mortalità ed immortalità), la moglie lo lascia e lui finirà
per impazzire di gelosia, contornato dai suoi amici e amanti dellalta
società che deridono i suoi scrupoli morali allantica.
Il disfacimento delluomo che invecchia mette a nudo la faccia nascosta della
sessualità, indice non di prorompente vitalità, ma di
mediocrità materialista. Nel crollo dei valori e della propria famiglia
si compie anche quello della propria psiche, irrimediabilmente schizofrenica.
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