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Anita Brookner (Britain, 1928)
"Providence" (1982) +
synopsis forthcoming
"Hotel du Lac" (1984) +
Edith Hope è una scrittrice di novelle romantiche, che trascorre in un hotel svizzero un periodo estivo. Sambienta piano piano e fa conoscenza con gli altri ospiti, dallanziana Mrs. Pusey (che viaggia con la figlia Jennifer) al distinto Philip Neville, che partecipa ad una conferenza; ogni tanto Edith scrive delle lettere al suo ex amante, David, e quelle lettere valgono da diario personale.
Poco a poco quella relazione viene rivelata in tutti i suoi scabrosi dettagli: David è un uomo sposato con figli, che le dedicava soltanto frattaglie di tempo libero, e che pure lei adorava.
Edith (trentanovenne), bisognosa daffetto sincero e duraturo, invecchiata scrivendo fantasie di grandi amori, riuscì a staccarsi a fatica da quel torbido affare: chiesta in moglie dal ricco Geoffrey, e spinta dallamica Penelope a non perdere loccasione, forse lultima, per sistemarsi, Edith si lasciò convincere, ma, proprio il giorno del matrimonio, cambiò idea allultimo momento e sè ritirata allhotel per sfuggire allo scandalo.
Si rende conto che Jennifer, i cui modi verginali farebbero credere adolescente, ha la sua età ed è, forse, più maliziosa di quel che lasci trasparire (attira Neville nella sua camera con la scusa dun ragno, terrorizza un bel ragazzo dellhotel); a sua volta, Neville fa una strana corte ad Edith: difende, e quasi incoraggia, lamoralità, fino ad offendere la pudica Edith, ma poi chiede in moglie proprio lei perché ha laria così retta e fedele.
Non fa mistero di non amarla e non le chiede damarlo; è semplicemente un contratto che conviene ad entrambi: a lui per avere una brava moglie, a lei per avere finalmente un focolare domestico.
Edith scrive unultima lettera a David, nella quale confessa di non aver mai spedito le altre e, soprattutto, di credere ad ogni parola dei propri libri, al romanticismo più antiquato, ma ha appena finito che coglie Neville mentre sta uscendo in pigiama dalla camera di Jennifer.
Tutto le pare ovvio, non poteva essere altrimenti.
Strappa la lettera e se ne va: meglio continuare lagonia che distruggere i propri ideali.
Brookner è una scrittrice pudica e riservata, che fa apparire quasi innocente la relazione di Edith con un uomo sposato; Edith diventa uneroina per la sua tenace difesa dellideale romantico in cui crede e continua a credere, benché abbia ormai numerose prove che non esiste: è un caso in cui vita ed arte si fondono con una conscia coerenza.
"Family and Friends" (1985)
synopsis forthcoming
"The Misalliance" (1987)
"The Misalliance" e' il settimo libro di Anita Brookner, storica d' arte inglese
assurta alla notorieta' internazionale nel 1981 con l' esordio di "Debut".
Fini e delicati, i suoi racconti hanno per protagoniste eroine di un altro
tempo, donne avvinghiate alle convenzioni borghesi che anelano alla pace
domestica, ma sono tradite dal genere maschile. Brookner celebra le buone,
vecchie virtu' della borghesia europea, il buon senso e la sicurezza delle
passate generazioni.
Il vero soggetto delle sue storie e' la solitudine delle donne moderne:
la loro indipendenza e' soltanto una maschera di stoicismo.
Brookner e' una delle maggiori psicologhe della personalita' femminile,
nella miglior tradizione britannica (da Austen a Pym).
Dopo "Hotel du Lac"(84) e "Family and friends"(85), questo "Misalliance"
ci pare, pero', un passo indietro: meno vivida e coerente l' eroina, un po'
petulante la narratrice.
"Incidents in the Rue Laugier" (1995)
synopsis forthcoming
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