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Tommaso Landolfi (Italy, 1908)
"La Pietra Lunare" (1939) "Il Mar delle Blatte" (1939) + "Racconto d'Autunno" (1947) + "Cancroregina" (1950) + "La Biere du Pecheur" (1953) [h] "Tales" Ombre (1956): un ladro s'insinua in una festa in maschera ed assiste all'omicidio d'un uomo da parte della donna che ha sedotto, ma fugge appena in tempo per non esserne incolpato. A rotoli (1966): un omicida, che ha simulato il suicidio della vittima, non sa decidersi se lasciargli la pistola nella destra o nella sinistra; getta una moneta ed il guardiano, sentendo il rumore, si precipita e l'arresta. Il bacio (1968): una creatura misteriosa risucchia, nei suoi baci irresistibili, il corpo d'un notaio. Labrene (1974): sorta di lucertole che ossessionano un uomo, il quale, al trovarsene una addosso, muore; defunto, sente il cugino corteggiare la moglie: resuscitato proprio mentre lo stavano seppellendo, prende a perseguitare la moglie accusandola di tradimento; ma s'è immaginato tutto e finisce in manicomio. Maria Giuseppa (1937): un uomo perbene violenta la brutta domestica e questa s'uccide. La morte del re di Francia (1937): l'anziano Tale osserva morbosamente la crescita di Rosalba, la bambina da lui adottata, come se ne aspettasse con ansia la pubertà per approfittarne; quando essa arriva, Tale viene ucciso dalla sua ossessione per i ragni. L'eterna provincia (1962): Un uomo afflitto da una gamba posticcia decide di vendicarsi di tutte facendo innamorare la più bella di tutte e poi svelandole la sua mutilazione; lei s'innamora, ma sapendo della sua gamba, e, pertanto, non ne è per nulla scossa; e lui s'innamora di lei. Un concetto astruso (1966): Dialogo senza senso fra insegnante e studenti riguardo alla morte. Dialogo dei massimi sistemi (1937): Un uomo apprende il persiano da uno sconosciuto, scrive tre poesie in quella lingua, ma scopre che non si trattava del persiano, ma d'una lingua inventata sul momento dallo sconosciuto; quelle tre poesie ne sono l'unico documento e lui è l'unico a poterne giudicare il valore. La dea cieca (1962): Un poeta, che compone estraendo parole a sorte, compone L'Infinito di Leopardi e si domanda se possa considerarsene l'autore; decide poi di sfruttare la sua fortuna alla roulette, ma si rovina. |
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