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Mervyn Peake (Britain, 1911)
"Titus Groan" (1946) +
Il castello di Gormenghast è un gigantesco labirinto di stanze circondato
da mura, al di là delle quali vivono contadini ed artigiani; dentro le
mura vive la corte del settantaseiesimo conte di Groan, Sepulchrave. Il giorno
in cui nasce il suo erede, Titus, l’intero castello è in subbuglio: il
viscido servitore personale, Flay (dall’aspetto d’un ragno), va a dare la buona
notizia a Rottcodd, il guardiano delle statuette di legno, che vive recluso nel
museo del castello, e poi assiste ai bagordi della cucina, nella quale regna
sovrano il tiranno Swelter, lo chef, coadiuvato da diciotto uomini addetti alla
pulizia (i Grey Scrubbers); a Flay s’accoda un diciassettenne, Steerpike,
scontento della rigida disciplina delle cucine, che lo segue fino alle camere
della cinica contessa Gertrude: questa (la cui unica compagnia sono gli uccelli,
in particolare una malvagia cornacchia) sta discutendo, con il viscido dottor
Prunesquallor, l’insolita bruttezza e gli occhi violetti del neonato; la vecchia
nutrice Nannie Flagg, da tempo in disgrazia, viene prescelta per prendersi cura
del piccolo, ed è proprio lei a dare la notizia a Fuchsia, la bruttissima
figlia adolescente dei Sepulchrave, che odia tutti meno Nannie e si barrica
nelle sue stanze (suo unico passatempo: raccogliere sassi e sterpi nel bosco), e
che naturalmente dà in escandescenze nell’apprendere d’avere un fratello.
Il padre, lord Groan, non omette, invece, di compiere i riti tradizionali che
Sourdust, un bibliotecario, è incaricato di ricordargli decodificandoli
da tre grandi libri di regole.
Nannie Flagg esce dal castello per andare a scegliere una balia, e torna con
Keda, una vedova cui è morto il bimbo; nel castello vivono anche le
sorelle gemelle di Groan, Cora e Clarice, zitelle, ingenue e pettegole.
Steerpike fugge per i dedali del castello finché capita nel solaio di
Fuchsia; lei, che ha sempre odiato la gente e sognato l’arrivo del suo
salvatore, viene colta in estasi nel vederlo e lo porta con sé dal dottor
Prunesquallor, che vuol farle un regalo (è sempre stato benevolo con lei
ed è rimasto colpito dal suo dolore di fronte al neonato). Dopo che Prune
ha dato a Fuchsia una pietra misteriosa e questa se n’è andata, quasi
stordita dalla gioia, Steerpike ottiene di poter servire Irina Prunesquallor,
l’isterica e petulante sorella del ridanciano dottore.
Keda, della quale sono innamorati due uomini, vuole tornare al suo villaggio e
scegliere uno dei due: Flagg, dovrà trovare un altra governante per
Titus. Groan manda Flay a chiedere che Flagg porti Titus in biblioteca alla sua
presenza; per strada, Flay scorge l’odiato Swelter che compie un macabro rituale
in cui simula di uccidere proprio lui, Flay.
Keda ama contemporaneamente sia Rantel sia Braigon: il primo, più
intraprendente, riesce a farla sua, ma il secondo la convince facilmente ad
andare anche con lui; ai due non rimane che il duello, nel quale, però,
moriranno entrambi.
Sempre più ambizioso, Steerpike sobilla le gemelle Cora e Clarice a
rivendicare più potere; avendole poi convinte che Sepulchrave le esclude
dalla vita del castello, ed in particolare dalla festa che si terrà in
onore di Titus, le istiga anche a dare fuoco alla biblioteca, e a farlo proprio
nel giorno della festa. Al tempo stesso fa amicizia con Fuchsia, che accompagna
nelle sue spericolate sortite. Oltre ai Sepulchrave ed ai loro figli, si
presentano alla festa i Prunesquallor e l’ottuagenario Sourdust, che deve
dirigere la cerimonia. Le fiamme trasformano la biblioteca in una trappola
mortale, ma all’ultimo momento Steerpike interviene a salvarli; anche questa
è una mossa studiata: salvandoli spera di guadagnare la loro gratitudine,
ben sapendo che le gemelle si guarderanno bene dal confessare la loro colpa e la
sua complicità, però Sourdust, il depositario dei segreti del
castello, è morto; al suo posto viene nominato Barquentine, suo figlio
sessantenne e privo d’una gamba: Flay, cui è stato affidato lo scheletro
di Sourdust, viene aggredito da un ignoto, che gli ruba il cranio.
Keda, sotto trauma dopo la morte degli amanti, vaga a lungo inebetita,
finché viene soccorsa da un vecchio.
Sepulchrave impazzisce, e Fuchsia ne è addolorata; intanto Steerpike
continua la sua ascesa, riuscendo perfino a far licenziare dalla contessa
Gertrude il fido Flay. Da pag. 392 a pag. 402 flussi di coscienza alla Joyce
d’ogni protagonista (è il primo compleanno di Titus). Barquetine conduce
i complicati rituali del caso.
Ignaro che Flay sia già stato licenziato, Swelter ha deciso d’ucciderlo,
ma Flay lo spiava ed è pronto ad affrontarlo, spada contro clava: dopo un
duello furibondo, Swelter muore; Sepulchrave, che ha seguito lo scontro dalla
finestra, s’impossessa del cadavere e sparisce. L’orrido Barquetine organizza le
ricerche, ma, attenendosi al suo manuale di cerimonie, il nono giorno decide che
il vecchio conte è decaduto e bisogna incoronare Titus. Steerpike viene
preso da Barquetine per farne il suo erede e successore.
Rottcodd, che aveva aperto il romanzo ed è rimasto escluso dall’azione,
assiste alla cerimonia ed intuisce tutto l’accaduto.
"Gormenghast" (1950)
synopsis forthcoming
"Mr Pye" (1953)
synopsis forthcoming
"Titus Alone" (1959) +
synopsis forthcoming
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