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Jerome Salinger (USA, 1919)
"The Catcher in the Rye" (1951) + Arrivato a New York, non sa dove andare, e finisce col prendere la stanza in un albergo a ore; vaga senza meta, bisognoso di parlare con qualcuno ma senza nessuno con cui farlo. Maurice, il ragazzo dell'ascensore, gli procura una prostituta, ma lui non se la sente: la paga solo la metà e Maurice viene poi a prendersi il resto con la forza. È tentato di telefonare a Jane o a Phoebe, ma ogni volta ci rinuncia; invita fuori Sally, la sua vecchia ragazza (che gli è antipatica) e, all'improvviso, le propone di piantare tutto e fuggire con lui; lei tentenna, lui la insulta e poi scoppia a ridere; lei se ne va offesissima. L'amico Luce, più maturo, deride la sua immaturità È Holden a tenere un terzo grado agli altri, in particolare in materia di sesso, morbosamente attratto da come vivono loro: va a trovare la sorella di nascosto dai genitori, poi va dal suo vecchio maestro Antolini, ma sospetta he sia un pervertito; Phoebe lo convince a tornare a casa; i genitori l'affidano ad uno psicanalista. La sua ribellione è confusione. "Franny and Zooey" (1951)
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