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Donald-Michael Thomas (Britain, 1935)
"The Flute Player" (1979) Assiste amorevolmente un uomo la cui donna l'ha morso sul pene, e che alla fine lo sposa. Il vecchio che fa le pulizie nello stabile e` un uomo prepotente e potente. Un giorno la violenta. Un'altra volta lei va a letto con un ufficiale gentile. Il marito li sorprende e l'ufficiale e` costretto a sparargli. Elena fa amicizia con un poetino timido. Il marito ritorna, invecchiato e rincitrullito. E` preso da una crisi mistica. Non solo approva che Elena vada a letto con altri uomo, lo considera un bene per purificarsi dal suo peccato (di aver cercato di uccidere quel suo amante). Pertanto la incentiva a diventare una prostituta. L'unica condizione e` che lei gli presenti i suoi clienti, in maniera che lui possa provare a convertirli alla sua religione. Ma un giorno all'improvviso il marito le rivela di dover partire per un lungo viaggio e abbandona i suoi seguaci. Elena continua a fare la prostituta finche' un suo cliente la picchia selvaggiamente. Salvata da un giovane pittore, Peter, che aveva appena conosciuto, e non potendo ancora tornare sul marciapiede, Elena si dedica anima e corpo al poeta, Michael, che e` stato imprigionato e torturato per le sue idee ostili al sistema. A restituirglielo e` lo stesso ufficiale, nel frattempo diventato governatore delle prigioni. Michael ha il suo primo successo teatrale, ma e` infelice. Quando vede quella che crede Elena in un film pornografico, la aggredisce (benche' non siano mai stati amanti). Elena si risposa, con il direttore di un supermercato, e rimane quasi subito incinta. Non gli rivela il suo passato, ma un giorno, al culmine di una campagna di moralizzazione, viene arrestata insieme ad altre prostitute, e il marito la lascia. Viene arrestata nuovamente quando il governatore cade in disgrazia: non solo, viene anche torturata per estorcerle cio` che sa. A torturarla e` un sadico che era stato suo cliente. Torturata ai genitali e violentata, perde il bambino. Michael diventa piu` di un fratello. Grazie alla sua commedia, e` diventato famoso, ma le sue fortune oscillano con il clima politico: cade in disgrazia e viene perseguitato quando le autorita` irrigidiscono i controlli, viene esaltato come un eroe non appena le arti vengono liberalizzate un po'. Elena, dopo aver fatto la cameriera e stripper in un localino, diventa dattilografa di un ufficio ministeriale e si diverte a causare danni alla burocrazia con piccoli errori di battitura. Il poeta viene internato in un manicomio. Lei deve sedurre un alto funzionario per farlo trasferire in un ospedale piu` umano, da cui viene presto rilasciato, ma le torture che gli sono state inflitte lo lasciano permanentemente vulnerabile ad ogni sorta di incubi. I tempi cambiano pero` di nuovo e Michael si trova al centro delle attenzioni di un editore, deciso a pubblicare una raccolta dei suoi scritti. Ma un nuovo sussulto di censura causa un nuovo arresto, e questa volta Elena deve prostituirsi con l'alto ufficiale per ottenere l'esilio. A lei viene notificato un aumento di affitto, per far fronte al quale e` costretta a prendere in casa altre tre donne. La situazione nella citta` peggiore in continuazione. La dittatura continua a diventare piu` disumana. Elena apprende della morte del primo marito e del vecchio janitor che l'aveva violentata. Per entrambi ha una lacrima. Elena trova rifugio presso l'ex-marito, la cui seconda moglie e` impazzita e si e` data fuoco. L'uomo la prende con se e migliora cosi` sensibilmente le sue condizioni di vita. Elena e` felice di accudire la figlia del marito, ma infelice delle scarse attenzioni sessuali che l'uomo le dedica. Un giorno il poeta ritorna dall'esilio, portando con se un bambino, suo nipote. Elena e il marito li accolgono con loro. Elena e il poeta si baciano di nascosto, ma lei rifiuta di tradire il marito benche' lui sia sempre piu` frigido. Il poeta viene di nuovo mandato in esilio. Elena sorprende il marito mentre sta scopando la cameriera con furia animalesca. Calmissima, Elena propone semplicemente alla cameriera di scambiare camere. Elena torna cosi` nella sua vecchia camera. Le si presenta la sorella del poeta, poetessa anche lei, Marion, e per un po` vivono insieme. Per mantenersi Elena deve tornare a fare la prostituta, anche se significa sopportare di nuovo ogni sorta di rituali sadici e se rischia di essere assassinata da un maniaco che lei riconosce come l'ex cliente che la torturo'. Ricompare anche il pittore, Peter, con una moglie e un bambino. Anche Michael ritorna dall'esilio, mentre in citta` vengono commessi atti di terrorismo. La citta` viene attaccata dai nemici e tutti vengono arruolati per difenderla. Alla fine della guerra pero` la repressione si fa ancora piu` acuta. Tutti gli ebrei vengono deportati nei campi di concentramento. Michael viene arrestato e interrogato di nuovo, e vi morira'. Ogni notte qualcuno viene arrestato e scompare. Peter e` rimasto cieco dopo un'esplosione. Elena trova un breve impiego in un cabaret, dove fa la stripper di nuovo, ma alla fine viene anche il suo turno. Imprigionata, cerca di sopravvivere in quanto sa di essere l'ultima persona ad aver memorizzato le poesie del poeta: se muore lei, muoiono anche quelle poesie. Nel campo di concentramento muoiono tantissime persone di stenti. Lei e` fortunata perche' un ufficiale la riconosce e la assegna al bordello del campo, dove puo` diventare amica di uomini potenti. Quando la guerra finisce, viene costruito un muro che divide le due parti della citta'. Elena e Marion sono separate. Il figlio di Marion cresce con Elena ed e` proprio Elena a svezzarlo sessualmente. Un giorno finalmente a Marion viene consentito di trasferirsi dall'altra parte e le due donne si ricongiungono. Marion e` una poetessa di successo e anche Michael e' stato riabilitato postumo. Peripezie che potrebbero continuare all'infinito. Elena alla fine e` priva di personalita'. Non e` chiaro chi sia, cosa sia, come sia. Si e` soltanto lasciata trasportare dagli eventi. Lo stile di Thomas non e` in effetti molto diverso da quello di DeFoe. "White Hotel" (1981) + "Ararat" (1983) Lo scrittore russo Surkov si reca a visitare l'Armenia, dopo essere stato visitato dalla sua dottoressa (e` afflitto da una febbre ricorrente), con la quale non e` riuscito a fare l'amore e la quale gli ha raccomandato di non lasciarsi coinvolgere in nessun affare amoroso. Ha una moglie, Zina, con la quale ha fatto l'amore soltanto una volta, e un'amante, Olga. Sulla nave si invaghisce di una ginnasta sedicenne, Anna, che deflora e a cui propone il matrimonio. Poi si pente di averle donato un anello che era un ricordo di famiglia ed escogita uno stratagemma per farselo restituire, ma lo stratagemma contempla sposare una turca armena affinche' possa entrare negli USA (lui e` sia cittadino russo sia cittadino americano). Sulla nave conosce anche un vecchio, Finn, che ha preso parte a tutti gli stermini del Novecento, da quello degli armeni a quello degli ebrei. A questo racconto e` frapposto quello di Charsky, un russo dell'Ottocento che incontra a SanPietroburgo un improvvisatore napoletano e lo fa esibire al party di una principessa. Questo racconto ha il titolo "Egyptian Nights" (titolo di un racconto di Pushkin) e si forma probabilmente nella mente di Surkov ogni volta che non riesce ad addormentarsi. Il napoletano si caccia nei guai quando un conte riconosce nel suo racconto una parafrasi dei pettegolezzi che perseguitano da anni sua madre. Sfidato a duello, il napoletano fugge. Ma poi Surkov ci ripensa e cambia il finale: il napoletano viene decapitato per errore. Intanto Surkov e` andato a letto con la gigantesca turca, che gli ha confessato di essere comunista. Surkov la prende selvaggiamente come vendetta contro le pene inflitte dai turchi e dai comunisti agli armeni. Qui finisce il primo racconto. Il secondo e` piu` corto. Surkov arriva a New York e viene intervistato da una giornalista maliziosa. Incontra compratrioti. Si ritira nel deserto dell'Arizona. Il terzo e` brevissimo e parla soltanto di una russa di discendenza armena che si reca a visitare l'Armenia. L'epilogo descrive Rozanov e la donna alla fine della sua improvvisazione. Olga e` piu` che mai ammirata. Rozanov pero` sta scrivendo di nascosto un poema a sua moglie. Inferiore agli altri romanzi di Thomas. Un divertimento fine a se stesso. "Swallow" (1984) e` raffazzonato e gratuito. "Sphinx" (1986) Thomas sembra procedere per associazioni di idee nell' introdurre la sua folla di poeti, spie, politici e avventurieri, ciascuno dei quali, a sua volta, sembra delirare nella propria parte piu' che assolvere un vero e proprio ruolo. Le storie (parte in prosa e parte in versi) si incastrano l' una dentro l' altro, come, appunto, "improvvisazioni" sul tema di un' altra storia. In "Swallow" si scopre persino che il romanzo precedente, "Ararat", era stata un' improvvisazione (per l'esattezza era stato il cimento di una concorrente durante una Olimpiade per improvvisatrici !). "Sphinx" e' a sua volta una trilogia: un dramma espressionista, un racconto in prosa, e un poema epico. Della trama, che mescola attrici russe del primo Novecento e omosessuali di San Francisco affetti da AIDS, si puo' dire che si tratta del caos piu' insondabile, un thriller in cui non e' chiaro neppure quale sia il mistero da svelare. Benche' sia dedicato alla Russia, e uno dei protagonisti sia un americano, il "romanzo" sembra vivere soprattutto all' ombra di civilta' antiche, che vengono di continuo richiamate (nei titoli stessi) e riciclate: dal monte Ararat (dove si areno' l' Arca di Noe') alla Sfinge d' Egitto Thomas sembra voler ridefinire i miti dell' umanita' alla luce dell' ateismo moderno.
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