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Jim Thompson (USA, 1906)
"Pop 1280" (1964) + "Hardcore" (1986) I suoi gialli spingono all' estremo la dottrina dell' hard-boiled thriller, ovvero l' assenza totale di moralita' e l' alto numero di omicidi. Alla fine di "Pop 1280", forse il suo capolavoro, lo sceriffo che ha ucciso senza pieta', piu' per il piacere di uccidere che per difendere la giustizia, cerca dentro il mirino della pistola un altro bersaglio, un qualsiasi essere animato a cui sparare, ma e' rimasto l' unico essere vivo in una cittadina ai confini del deserto. In immagini apocalittiche come questa e' racchiusa la filosofia del cannibalismo psicotico che spinge i suoi "eroi" a divorare tutto e tutti fino all' estinzione della specie. All' originalita' dei contenuti va aggiunta una capacita' spettacolare di protrarre la suspence: in "Kill-off" a una pagina dalla fine sono ancora 11 i sospettati, e la storia viene raccontata da ben 12 persone diverse. Fra gli altri racconti ricordiamo "Wild town", "A hell of a woman", "The killer inside me", "Kill off".
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