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Edith Wharton (USA, 1862)
"The House of Mirth" (1905)
synopsis forthcoming
"Ethan Frome" (1911)
Ethan Frome vive, in condizioni miserabili e chiuso nel suo
cupo riserbo, in un povero villaggio del New England. La ragione è nel
passato: lui e la moglie Zenobia (sposata più che altro per riconoscenza,
per come aveva assistito la madre morente) erano ancora giovani quando Zenobia
decise di prendere in casa la cugina orfana Matt. Questa, vivace e curiosa, era
diventata la compagna inseparabile di Ethan, il quale aveva finito, più o
meno incoscientemente, per innamorarsene; viceversa, Zenobia era dura ed acida,
e, resasi conto della simpatia che correva fra i due, aveva cominciato a
mostrarsi ostile a Matt; infine, aveva escogitato uno stratagemma per
liberarsene: adducendo uno dei suoi tanti malanni, era andata a farsi visitare
da un dottore, e, al ritorno, aveva annunciato di dover assumere una serva per
badare ai lavori, e, non potendo Ethan sfamare una bocca in più, che Matt
doveva andarsene. Ma, durante la sua assenza, i legami fra Ethan e Matt s'erano
stretti ancor più saldamente, e, benché riluttante, Ethan se ne
era talmente invaghito da non sopportare l'idea di perderla, e per di più
di doverla buttare in mezzo ad una strada: tentato invano di far recedere la
consorte ed accarezzato per un attimo il sogno di fuggire con Matt all'Ovest,
Ethan aveva portato via Matt in slitta nella bufera e, nell'euforia e nella
disperazione, la slitta s'era rovesciata.
Adesso i tre vivono ancora insieme: Matt immobilizzata su
una sedia, Ethan ridotto in miseria e Zenobia, dimenticati tutti gli acciacchi,
a badare ad entrambi, nell'opprimente atmosfera d'una miserabile cucina.
Zenobia personifica un destino inesorabile, il suo glaciale,
crudele mutismo è il protagonista del racconto.
"The Custom of the Country" (1913)
synopsis forthcoming
"The Age of Innocence" (1920) +
Newland Archer è un giovane dellalta società di New York,
fidanzato alla buona, semplice ed affettuosa May Welland: avviato alla carriera
avvocatizia, Newland vive una vita senza sorprese. Ma un giorno compare la
cugina di May, Ellen Olenska, reduce da uno scandalo clamoroso: maltrattata ed
umiliata dal marito, lha lasciato ed è brevemente vissuta con il
segretario; Newland ne rimane subito affascinato, benché la
società di New York la riceva con ostinata freddezza. Proprio
perché attratto da Ellen, Newland convince May ad anticipare il
matrimonio. May è una moglie perfetta, ma la sorte saccanisce nel
mettere Ellen sulla strada di Newland: è Newland a gestire i suoi guai
con il marito, è Newland a doverla visitare per motivi familiari; poco
alla volta Newland saccorge daver sbagliato vita, e manifesta i suoi
sentimenti ad Ellen. È però Ellen stessa a fargli capire la follia
di quellamore: lei è bandita dalla società, potrebbe diventare
soltanto la sua amante. Daltronde, May (forse non tanto ingenua come sembra)
riesce a mettere Ellen nelle peggiori condizioni di colpa: la tratta con affetto
ed amicizia, con assoluta fiducia, e, un giorno, al culmine della crisi, le
rivela dessere incinta, anche senza esserne certa. Allora Ellen decide di
tornare in Europa per non farle del male. May è davvero ignara ed
ingenua? O ha capito tutto e ha subdolamente costretto Ellen ad andarsene?
Comunque sia, soltanto giorni dopo, quando lui ha deciso di confessarle tutto,
rivela al marito che Ellen se ne va e che lei è incinta: di fatto, May
rende inutile e vigliacco ciò che Newland stava per confessarle; non
è chiaro, insomma, se lingenua sia May (la mogliettina perfetta, modesta
e comprensibile, la cugina-amica impeccabile) od Ellen (la degenerata e
spregiudicata avventuriera che è sempre stata, in realtà,
condannata a perdere dalla vita ed adesso sautocondanna allesilio ed alla
solitudine).
Ventisei anni dopo May è morta ed i due figli, Dallas e Mary, stanno per
sposarsi. Dallas convince il padre a seguirlo a Parigi; colà giunti,
Dallas gli rivela di sapere tutto di lui ed Ellen: fu May stessa a confidargli,
prima di morire, la storia, aggiungendo che lui, suo padre, aveva rinunciato per
lei, sua madre, allunica cosa che avesse mai davvero desiderato; poi lo
convince ad accompagnarlo a visitare Ellen, ma Newland preferisce restare
seduto su una panchina a guardare la finestra di Ellen.
Storia commovente, di delicata psicologia. Il protagonista non è Newland,
è May, o, forse Ellen stessa: Newland è manovrato da loro due,
inerme davanti alle loro manovre, impotente di fronte alla vita.
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