Ieri durante conferenza stampa a palazzo Chigi un giornalista ha osato fare una domanda a giorgina che, poverina, è abituata al vespone e al bucchì.“Mi permetta, ma è stata lei oggi a diffondere un video sui social, nel giorno dell’approvazione del Bilancio, per parlare anche di altro. Quindi mi permetto di fare questa domanda. Lei in questo video dice che Youssef Siher, di cui oggi, ricordiamo, non è stato convalidato il fermo, è il gestore della pagina che ha portato alle violenze del 17 ottobre. La pagina però, come è stato accertato, è nata dopo il lunedì, quindi dopo gli scontri. Se potesse gentilmente citare un esempio in cui Youssef avrebbe organizzato queste rivolte, grazie”.Poveretta, una domanda! Dev’essere diventata di trentasei colori diversi, ovviamente tutte sfumature del nero. E lei, che alle domande vere non è abituata, e si è visto, ha fatto quello che fa sempre in questi casi: ha attaccato, dopo la giudice, anche il giornalista che ha osato porgli la domanda: “Allora, sono molto contenta che lei ci tenga a difendere questa persona. Effettivamente nel video io ho sbagliato il tempo di un verbo, perché il tempo del verbo che avrei dovuto usare era ‘delle manifestazioni che avevano portato alle devastazioni’. Invece che ‘hanno portato alle devastazioni’. Ciò non toglie che Youssef Siher, come lei sa, era indagato, e c’è scritto nell’ordinanza del giudice, esattamente per quello che io ho detto. Quindi ho sbagliato il tempo di un verbo, mi scuso. Sono contenta che lei ci tenga a difenderlo…”Ma pucci pucci giorgina, stai tranquilla, quella zecca rossa la mandiamo a Ventotene.
Raffaele Carrieri (Taranto, 1905 – Camaiore, 1984) fu poeta, scrittore e critico d’arte italiano. Da giovane condusse una vita avventurosa: viaggiò nei Balcani, partecipò all’impresa di Fiume e visse a lungo a Parigi, entrando in contatto con le avanguardie artistiche. Stabilitosi a Milano, affiancò alla critica d’arte una ricca produzione poetica; nel 1953 vinse il Premio Viareggio con Il trovatore.
Pietà, pietà cuori duri
pietà per l’uccello migratore
che ha perduto un’ala in volo.
Pietà per l’orfano gitano
che si è giocato a carte
sella e cavallo
suicida in una prigione.
Pietà per il giovane Nessuno
ucciso in Cina
o in qualsiasi altro luogo
clima razza condizione.
Pietà per chi muore all’impiedi
dentro una camera d’affitto.
Pietà per chi cade.
Pietà per chi si lascia cadere.
Pietà, pietà cuori duri
voi che siete sempre seduti
e apprendete dai giornali
la morte degli altri.
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da Un doppio limpido zero – Poesie scelte 1945-1980, a cura di Stefano Modeo, Interno Poesia, 2023.
Questi destri, se vincono le elezioni si autocelebrano se le perdono invadono Capitol Hill oppure se la menano quando affiorano gli altarini. Secondo quanto pubblica il quotidiano brasiliano Metropoles, Flavio Bolsonaro, esponente della destra brasiliana sconfitto alle elezioni presidenziali da Lula, ha lasciato il Brasile ed è su un aereo diretto verso gli Stati Uniti insieme alla moglie e alle due figlie, speriamo abbia almeno pagato i biglietti. La notizia è stata confermata anche da Folha de S.Paulo. Le stesse fonti riferiscono che il piano è stato organizzato e facilitato da un avvocato vicino alla famiglia Bolsonaro. In questo momento la polizia federale del Paese sta verificando ai valichi di frontiera e attraverso i registri di volo se il senatore abbia lasciato il Brasile. L’indagine è nata dalla notizia del sito argentino Infobae secondo cui il figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, attualmente detenuto nelle patrie galere, avrebbe preparato una fuga nella notte attraverso l’Argentina e qui avrebbe preso un jet privato verso gli Usa. Negli States dal febbraio 2025 vive anche il fratello Eduardo su cui pende un mandato di arresto: una famiglia di gente specchiata, insomma.
Joseba Sarrionandia (Iurreta, 1958) è uno dei più importanti autori contemporanei in lingua basca, poeta, narratore e traduttore. Membro del gruppo letterario d’avanguardia Pott, ha pubblicato numerose raccolte poetiche, romanzi e saggi, traducendo anche Eliot e Pessoa in basco. Nel 1985 evase dal carcere di Martutene, dove era detenuto per la sua appartenenza all’ETA, e visse per decenni in clandestinità ed esilio prima di rientrare nei Paesi Baschi nel 2021.