Claudio Baglioni.

un cantastorie sotto un cielo mago


Claudio Baglioni non è quello che ti aspetti. La sua casa, più da architetto che da cantautore, ha tre livelli, mobili moderni e sul tetto una piscina a sfioro con vista su Roma. Una sera, dopo il set fotografico, si sedette su un divano bianco tra candele accese e luci della città: capelli brizzolati sistemati, abito chiaro di squisita fattura, esteticamente così perfetto da sembrare etereo. Come se, a forza di concentrare nelle canzoni i suoi pensieri sui sentimenti, avesse eretto una barriera tra sé e il mondo, preferendo mantenere, pur con modi gentilissimi, una certa distanza.

(Vanity Fair, 2009)


Introduzione

Claudio Baglioni è il cantautore di maggior successo nella storia della musica italiana, con oltre 70 milioni di copie vendute. Tra i suoi lavori più significativi figurano Questo piccolo grande amore (1972), uno dei primi concept album italiani, che superò il milione di copie vendute e il cui brano omonimo fu premiato come «canzone del secolo»; Strada facendo (1981) uno degli album dal maggior incasso di sempre in Italia premiato dall’Associazione Critici Discografici come «miglior album d’autore dell’anno»; La vita è adesso (1985), l’album più venduto di tutti i tempi in Italia con 4,5 milioni di copie vendute, segnò il record di 27 settimane consecutive al primo posto in classifica; e Oltre (1990), considerato il suo «album capolavoro», nonché l’album doppio di un artista italiano con il maggior successo commerciale nel mondo con sei milioni di copie vendute tra tutti i paesi. Quest’ultimo segna l’inizio della Trilogia del tempo, proseguita con Io sono qui (1995), rimasto in classifica per 40 settimane e con oltre un milione di copie vendute, e conclusa con Viaggiatore sulla coda del tempo (1999), che nella sola prima settimana di uscita vendette più di mezzo milione di copie.

Rinnova anche la musica dal vivo, stabilendo record superiori a un milione di spettatori e diventando il primo artista a riempire stadi con i tour Alè-Oò del 1982 e Notti di note del 1985 di cui il concerto finale, quello del 20 settembre 1985 è il primo nella storia mandato in diretta televisiva con un picco di 20 milioni di telespettatori. Nel 1986 con il tour Assolo è il primo artista a realizzare un giro di concerti esibendosi completamente da solo accompagnato da tastiera, chitarra e percussioni collegati ad un sistema MIDI di sintetizzatori totalizzando un milione di spettatori negli stadi.

Il concerto del 3 luglio 1991 Oltre una bellissima notte è il primo concerto nella storia ad essere stato realizzato con il palco al centro e aperto in ogni direzione con il pubblico che lo circonda, premiato dalla rivista statunitense Billboard come «miglior concerto dell’anno al mondo»; il 6 giugno 1998 invece segna il record di affluenza più alto di sempre in un singolo evento allo stadio Olimpico di Roma, quasi 100.000 spettatori, sempre con la concezione del palco al centro, dal tour Da me a te che con la stessa concezione tocca altri tre grandi stadi per il clamoroso totale di 380 000 spettatori ai concerto-evento. Nella notte del 31 dicembre 1999 esegue un concerto in Piazza San Pietro a Città del Vaticano in presenza di 380.000 persone incluso papa Giovanni Paolo II, unico concerto di musica pop mai svoltosi in quella sede. Il 13 settembre 2006 esegue un concerto nell’emiciclo del Parlamento europeo a Bruxelles, è il primo artista al mondo ad esibirvisi.

Nell’estate del 1998 è il primo artista al mondo ad esibirsi in concerto sulla nave Amerigo Vespucci in occasione dell’Expo 1998. Nella notte tra il 2010 e il 2011 invece tiene il concerto Capodanno ai Fori Imperiali in doppio collegamento televisivo con Rai e Sky e 500.000 spettatori nel circondario. Nel settembre del 2018 per celebrare mezzo secolo di carriera porta in scena tre concerti-evento all’Arena di Verona che per la prima volta nella sua storia è aperto al pubblico nella sua interezza, con il palco al centro e gli spettatori che riempiono l’intera arena a tutto tondo, uno dei quali viene trasmesso in diretta su Rai1.

Per il cinema, nel 2009 è stato sceneggiatore del film Questo piccolo grande amore basato sul suo omonimo album. In televisione è stato ideatore e co-presentatore nel 1997 del programma Anima mia uno dei programmi originali di maggior successo nella storia della Rai che gli valse anche un Telegatto al Gran Premio Internazionale dello Spettacolo, al quale segue poi lo spin-off L’ultimo valzer realizzato nell’inverno del 1999, è stato poi direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo per le edizioni 2018 e 2019.

Nel 2003 ha ottenuto il Premio Lunezia al valore musical-letterario grazie all’album Sono io – L’uomo della storia accanto e menzione antologica al brano Mille giorni di te e di me del 1990, è l’unico artista nella storia del premio ad aver ricevuto due riconoscimenti nella stessa edizione. Nel 2022 ha ricevuto il Premio Tenco alla carriera. Nel 2025 l’album La vita è adesso per i suoi 40 anni riceve il Premio Lunezia al valore musical-letterario.

Ha un’estensione vocale di tre ottave e mezzo.


Saggistica Baglioniana

In questa sezione sono raccolti saggi, studi e approfondimenti dedicati all’opera di Claudio Baglioni, con particolare attenzione alla dimensione discografica, audiovisiva, narrativa e concertistica della sua produzione. I testi sono pensati come contributi di ricerca e analisi, con fonti, note e riferimenti bibliografici.

La Trilogia del tempo di Claudio Baglioni
Evoluzione videoclip e immaginario audiovisivo


Dietro al progetto

Mi chiamo Giulio Strano (Catania, 2004) e coltivo da anni una profonda passione per la musica, in particolare per l’opera di Claudio Baglioni.

Dal 2023 curo questo sito, un progetto nato con l’intento di documentare e valorizzare biografia, discografia, pubblicazioni, innovazioni artistiche e primati del cantautore.

Scrivo articoli di approfondimento dedicati ai momenti più significativi della sua carriera, analizzandone l’evoluzione stilistica e l’impatto culturale.

Sono inoltre contributore attivo su Wikipedia, dove ho effettuato oltre mille interventi tra aggiornamenti e integrazioni, contribuendo a rendere la voce dell’artista tra le più complete nel panorama italiano.

Questo progetto mira a contribuire all’immaginario collettivo e alla cultura di massa, restituendo nella loro interezza le innumerevoli esperienze, innovazioni e traguardi che hanno segnato il percorso dell’artista.