Arsago Seprio
| Arsago Seprio comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Claudio Montagnoli (lista civica Tradizione e innovazione) dal 10-6-2024[1] |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°41′N 8°44′E |
| Altitudine | 290 m s.l.m. |
| Superficie | 10,51 km² |
| Abitanti | 4 707[2] (31-5-2026) |
| Densità | 447,86 ab./km² |
| Comuni confinanti | Besnate, Casorate Sempione, Gallarate, Mornago, Somma Lombardo, Vergiate |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 21010 |
| Prefisso | 0331 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 012005 |
| Cod. catastale | A441 |
| Targa | VA |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[3] |
| Cl. climatica | zona E, 2 525 GG[4] |
| Nome abitanti | arsaghesi[5] |
| Patrono | san Vittore |
| Giorno festivo | 8 maggio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Arsago Seprio (Arsàgh in dialetto varesotto[6][7], AFI: /arˈsɑːk/, e semplicemente Arsago fino al 1948) è un comune italiano di 4 707 abitanti[2] della provincia di Varese in Lombardia.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Da Arsago Seprio, in epoca romana, passava la via Severiana Augusta, strada romana consolare che congiungeva Mediolanum (la moderna Milano) con il Verbannus Lacus (il Lago Verbano, ovvero il Lago Maggiore, e da qui al passo del Sempione (lat. Summo Plano). In epoca romana da Arsago Seprio passava anche la via Novaria-Comum, strada romana che metteva in comunicazione i municipia di Novaria (Novara) e Comum (Como) passando per Sibrium (Castel Seprio).
Nel X secolo, la consorte di tal Dagiberto da Arsago diede alla luce due vescovi: Arnolfo II, arcivescovo di Milano dal 998 al 1018, e Landolfo, nominato vescovo di Brescia nel 1003.
In epoca medioevale la città divenne capoluogo dell’omonima pieve ecclesiastica, sotto la pieve di Somma[8]. Nel 1129 venne annessa ai territori dei Visconti, famiglia alla quale appartenne fino al 1751.
Nella mappa del 1581 che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano, il paese figura come Arſago.
Nel 1809 Casorate Sempione e Mezzana Superiore furono temporaneamente annesse ad Arsago, mentre dal 1811 fu la stessa Arsago ad essere annessa a Somma fino al 1829, data del primo consiglio comunale. Nel 1869 furono nuovamente annesse Casorate, Mezzana e Besnate. Quest'ultima si staccò da Arsago solamente nel 1872, mentre le altre due nel 1901[9].
Pieve di San Vittore
[modifica | modifica wikitesto]La pieve di San Vittore di Arsago, già esistente nell'XIII secolo così come dimostrato da una pergamena conservata nella canonica, si ritiene da ricerche effettuate da diversi storici del gallaratese (vedi Melzi, Bellini, Sironi, Bombognini), che sia una delle prime pievi rurali dell'arcidiocesi di Milano. Così come si legge in Storia di Milano di Alessandro Visconti, le prime pievi non furono costituite vicine alla città, ma bensì lontane per la necessità di stabilire un decentramento gerarchico di vigilanza. A tal fine si ritiene che le prime pievi diocesane furono quelle di Arcisate, Casorate Primo, Corbetta, Missaglia, Porlezza e Varese e appunto Arsago. In seguito, la pieve di Gallarate si distaccò dalla pieve di Arsago attorno al 1050, e in seguito quella di Mezzana, e da essa la pieve di Somma nel XIII secolo. In tal modo si spiega come in così brevi distanze, possano esistere quattro pievi. L'attribuzione ad Arsago di prima pieve originaria si rafforza anche dalla dedicazione della basilica a San Vittore già in uso nel IV secolo, dopo la morte di Vittore, e prima dell'elezione a vescovo di Ambrogio. Dal prevosto di Arsago dipendevano le seguenti parrocchie:
- San Siro di Albusciago,
- Beata Vergine Assunta e Sant'Ilario di Casorate Sempione,
- Santo Stefano di Castelnovate,
- Beata Vergine Assunta di Crugnola,
- San Vincenzo martire di Menzago,
- Sant'Alessandro di Montonate,
- San Michele arcangelo di Mornago,
- Santi Pietro e Paolo di Quinzano San Pietro,
- San Lorenzo martire di Sumirago,
- Santi Gaudenzio e Biagio di Vinago,
- San Giulio di Vizzola Ticino.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone del comune di Arsago Seprio sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 26 maggio 1984.[10]
- Stemma
- Gonfalone
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
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- La basilica di San Vittore, risalente al IX secolo, dalle linee romaniche, che costituisce assieme al battistero, costruito successivamente (XI secolo), un centro artistico di pregevole interesse.
- L'oratorio dei Santi Cosma e Damiano.
- La chiesa romanica di Santa Maria in Monticello.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]- 600 abitanti nel 1751
- 653 nel 1805
- 1 617 nel 1809 per temporanea annessione di Casorate e Mezzana
- annessione a Somma nel 1811
- 1 022 nel 1853
Abitanti censiti[12]

Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Musei
[modifica | modifica wikitesto]- Civico Museo Archeologico e Collezione Paleontologica "G.C. Politi".
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Il primo consiglio comunale di Arsago fu eletto nel 1829. Nel 1869 ad Arsago furono annesse Besnate e Casorate, come Mezzana Superiore nel 1870[13]. Besnate fu però staccata due anni dopo e le altre due frazioni nel 1901.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Elezioni 2024 Arsago Seprio, in VareseNews.
- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Comune di Arsago Seprio : Amministrazione comunale e sindaco - Comune di Arsago Seprio e città, Varese, Lombardia, su www.comune-italia.it. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 41, ISBN 88-11-30500-4.
- ↑ Ortografia classica
- ↑ Comune di Arsago Seprio - Storia, su comune.arsagoseprio.va.it. URL consultato l'8 settembre 2020 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2020).
- ↑ Arsago Seprio, su ansa.it.
- ↑ Arsago Seprio, decreto 1984-05-26 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Ufficio araldico - Fascicoli comunali, Archivio Centrale dello Stato.
- 1 2 Comune di Arsago Seprio, Statuto (PDF), art. 3, Sede ed emblemi del Comune. URL consultato il 19 ottobre 2021.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Regio Decreto 9 giugno 1870, n. 5722
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003.
- G. da Bussero, Liber Notitiae Sanctorum Mediolani, Magistretti 1917, Milano
- L. Melzi, Somma Lombardo storia descrizione e illustrazione, 1880, Milano.
- F. Bombognini, Antiquario della Diocesi di Milano, 1790, Milano.
- A. Bellini, Uomini e cose d'Insubria, 1937, Casa Editrice Cavallieri, Como.
- S. Pozzi, Arsago Seprio Area Storica - Monumenti, 1970, Milano.
- P. G. Sironi, Rassegna Gallaratese di Storia e Arte, nº 1 a. 1957 e nº 2 a. 1965, Gallarate.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Arsago Seprio
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.arsagoseprio.va.it.
- Arsago Sèprio, su sapere.it, De Agostini.
- Arsago Seprio, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 235606047 |
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