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Balaenidae

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Balenidi[1]

I due balenidi viventi, Balaena mysticetus (a destra) ed Eubalaena australis (a sinistra)
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseMammalia
InfraclassePlacentalia
OrdineArtiodactyla
InfraordineCetacea
ParvordineMysticeti
FamigliaBalaenidae
Gray, 1821
Nomenclatura binomiale
Balaena
Linneo, 1758
Generi

I balenidi (Balaenidae Gray, 1821), sono una famiglia di Cetacei composta da due generi con quattro specie. Essi sono detti comunemente anche "balene franche" o "balene vere". Il primo nome deriva dal fatto che i balenieri le consideravano la preda "giusta" da cacciare, per la grande quantità di grasso che se ne ricavava e per la facilità con la quale questi cetacei si lasciavano catturare.

La lunghezza può giungere a 18 metri e il peso a 100 tonnellate.

I balenidi si distinguono dalle altre famiglie del sottordine dei Misticeti per la maggiore lunghezza dei fanoni, la forma arcuata dei mascellari (che ha valso loro il nome inglese di bowhead whales, cioè balene dalla testa ad arco), l'esofago molto sottile e non dilatabile e, soprattutto, la fusione completa delle 7 vertebre cervicali in un unico elemento osseo rigido.

I balenidi si cibano essenzialmente di krill e possono consumarne 2 o 3 tonnellate al giorno. Diffusi negli oceani Pacifico, Atlantico e nel Mar Glaciale Artico, non sono presenti nel Mediterraneo se non eccezionalmente.

Gli antichi balenieri battezzarono gli esponenti di questa famiglia "Right Whales" (balene "giuste") perché dopo la morte galleggiavano rendendo facili le operazioni di recupero e di traghettamento della carcassa, a differenza delle balenottere o "balene false" che, dato l'enorme volume della bocca che dopo la morte si apriva, colavano a picco, appesantite dalla massa d'acqua che penetrava nelle fauci.

Dopo molti anni di ipotesi discordanti sul numero delle specie di Balenidi, recenti prove genetiche indicano che ne esistono quattro specie distinte. Queste specie sono state tradizionalmente suddivise in due generi.

La balena della Groenlandia viene attualmente considerata una specie individuale ed è stata classificata in un genere monotipico fin dagli studi di Gray nel 1821. Le tre specie rimanenti vengono classificate insieme in un genere separato. A supporto di questa suddivisione in due generi vi sono, però, poche differenze genetiche. Infatti, gli scienziati individuano maggiori differenze tra le specie di Balaenoptera che tra la balena della Groenlandia e le balene franche. Tuttavia sembra probabile che tra pochi anni, dopo ulteriori ricerche, tutte e quattro le specie verranno classificate in un solo genere[5].

Balaenidae
Balaena (balena della Groenlandia)

B. mysticetus balena della Groenlandia

Eubalaena (balene franche)

E. glacialis balena franca nordatlantica

E. japonica balena franca nordpacifica

E. australis balena franca australe

  1. (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Balaenidae, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  2. Yoshihiro Tanaka, Hitoshi Furusawa e Masaichi Kimura, A new member of fossil balaenid (Mysticeti, Cetacea) from the early Pliocene of Hokkaido, Japan, in Royal Society Open Science, vol. 7, n. 4, 2020, DOI:10.1098/rsos.192182.
  3. Bisconti M., Chicchi S., Monegatti P., Scacchetti M., Campanini R., Marsili S. e Carnevale G., Taphonomy, osteology and functional morphology of a partially articulated skeleton of an archaic Pliocene right whale from Emilia Romagna (NW Italy), in Bollettino della Società Paleontologica Italiana, vol. 62, n. 3, 2023, pp. 231–262, DOI:10.4435/BSPI.2023.09.
  4. (EN) Tanaka Yoshihiro, Kimura Toshiyuki, Shinmura Tatsuya, Ohira Hiroto e Furusawa Hitoshi, A new member of a large and archaic balaenid from the Late Miocene of Sapporo, Hokkaido, Japan partly fills a gap of right whale evolution, in Palaeontologia Electronica, vol. 28, n. 2, 20 Agosto 2025, pp. 1–59, DOI:10.26879/1549.
  5. Robert D. Kenney, North Atlantic, North Pacific and Southern Right Whales, in William F. Perrin, Bernd Wursig and J. G. M. Thewissen (a cura di), The Encyclopedia of Marine Mammals, Academic Press, 2002, pp. 806–813, ISBN 0-12-551340-2.
  • Giuseppe Notarbartolo di Sciara, Giovanni Bearzi, Cetacean taxonomy and common names, su tethys.org, Tethys Research Institute, 15 dicembre 2006. URL consultato il 26 maggio 2008.

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