Bandiera di Israele
| (HE) דגל ישראל Degel Yīsraʾel | |
|---|---|
| Proporzioni | 8:11 |
| Simbolo FIAV | |
| Colori | RGB (R:0 G:56 B:184) (R:255 G:255 B:255) |
| Uso | Bandiera civile e di Stato |
| Adozione | 28 ottobre 1948 |
| Nazione | |
| Altre bandiere ufficiali | |
| Presidenziale | |
| Navale militare | |
| Navale mercantile | |
| Aeronautica militare | |
| Fotografia | |
La bandiera di Israele (in ebraico דגל ישראל?, Degel Yīsrael) è il vessillo nazionale dello Stato d'Israele.
Simbologia
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La bandiera si compone di un sfondo bianco, con due strisce orizzontali di colore blu che sono poste a leggera distanza dai bordi superiore ed inferiore. Al centro, campeggia una stella di David anch'essa blu.
Secondo la dichiarazione ufficiale del Consiglio di Stato provvisorio d'Israele che la istituì il 28 ottobre 1948,
La tonalità di blu usata per la stella e le strisce non è stata specificata con chiarezza dalla legislazione israeliana. Tuttavia, in una nota del Minstero delle comunicazioni del 18 febbraio 1950, venne descritta una tonalità scura di blu.[4] Un documento governativo dello stesso anno specificava il tono di blu come Indanthren Calidon (abbreviato: GCDN),[5] ma non essendo quest chiaramente indicato nella descrizione ufficiale della bandiera non è raro vedere bandiere israeliane con tonalità di blu più chiare.[6]
La disposizione delle strisce orizzontali e i colori del vessillo sono stati scelti per richiamare il tallèd, il manto di preghiera tradizionale ebraico.[7][8] Il bianco rappresenterebbe la benevolenza divina, mentre il blu la sua purezza e severità.[9] Il blu è inoltre citato nel Libro dei Numeri come colore da inserire nelle frange del tallèd (zizzit).[10]
La stella di David (più propriamente "scudo di David")[11] è una stella a sei punte (esagramma) composta da due triangoli equilateri intersecati fra loro, i cui vertici puntano verso le strisce blu.[3] Simbolo adottato in tempi relativamente recenti (XVII-XIX secolo),[12] la stella è tuttavia ampiamente riconosciuta come rappresentativa della comunità e dell'identità ebraiche nel mondo.[13][14]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Sebbene simboli come la stella di David, la Menorah o il Leone di Giuda fossero spesso utilizzati per identificare la comune discendenza, in epoca antica e medievale il popolo ebraico non aveva una vera e propria bandiera distintiva. Nella Bibbia non compare alcun riferimento diretto ad una bandiera unica per il Regno di Israele,[15] mentre vengono menzionate diverse bandiere distintive per le singole tribù (Numeri 2.2[16]).
L'idea che i colori blu e bianco potessero essere identificati come i colori nazionali del popolo ebraico fu espressa da Ludwig August von Frankl (1810–94), un poeta austriaco ebreo, nella sua poesia "I colori di Giuda" del 1864.[3][17] Nel 1885 Israel Belkind, uno dei pionieri del movimento Bilu, sventolò una bandiera simile a quella odierna di Israele, in occasione dei festeggiamenti per il terzo anniversario della fondazione della colonia di Rishon LeZion.[18]

Ne Lo Stato ebraico (1886) Theodor Herzl affermò: «Non abbiamo bandiera e ne abbiamo bisogno. Se desideriamo guidare molti uomini, dobbiamo innalzare un simbolo sopra le loro teste. Suggerirei una bandiera bianca, con sette stelle dorate. Il campo bianco simboleggia la nostra nuova vita pura; le stelle sono le sette ore d'oro della nostra giornata lavorativa. Perché marceremo verso la Terra Promessa portando il distintivo d'onore.»[19] Consapevole che il nascente movimento sionista non aveva una bandiera ufficiale, David Wolffsohn (1856-1914), un eminente sionista, riteneva che il progetto proposto da Herzl non stesse ottenendo sostegno significativo. La proposta originale di Herzl, tuttavia, prevedeva una bandiera completamente priva di qualsiasi simbolismo ebraico tradizionale: le sette stelle dorate rappresentavano la giornata lavorativa di 7 ore del futuro stato illuminato, potendo favorire legislazioni socialiste.[20] Decise quindi di optare per una bandiera bianca e blu, ispirata ai colori del tallèd.[21]
Morris Harris, un membro del Hovevei Zion di New York, utilizzò il suo negozio di tende da sole per progettare uno striscione e decorazioni adatti per il ricevimento del Primo Congresso Sionista a Basilea nel 1897, e sua madre Lena Harris cucì la bandiera: era realizzata con due strisce blu e una grande stella di David blu al centro; i colori blu e bianco scelti dal disegno del tallèd. La bandiera misurava tre metri per sei, nelle stesse proporzioni della bandiera degli Stati Uniti,[22] e divenne nota come la "bandiera di Sion". Fu accettata come bandiera sionista ufficiale al Secondo Congresso Sionista tenutosi nel 1898[22] e fu sventolata insieme a quelle di altri paesi all'Esposizione universale delle Olimpiadi del 1904 da uno degli edifici dell'Esposizione internazionale della Luisiana dove si tenevano grandi incontri sionisti.[23][24]
Le leggi razziali di Norimberga promulgate dalla Germania nazista nel 1935 facevano riferimento alla bandiera sionista e stabilivano che agli ebrei era vietato esporre la bandiera del Reich e quella nazionale o i colori nazionali tedeschi, ma era loro consentito esporre i "colori ebraici".[25][26] Durante la rivolta del ghetto di Varsavia, l'Unione Combattente Ebraica aveva adottato una bandiera bianca e azzurra.[27] Gli stessi colori vennero adottati durante la guerra dalla Brigata Ebraica.

Dopo la fondazione dello Stato di Israele nel 1948, si temeva che l'adozione della bandiera del movimento sionista come bandiera nazionale avrebbe potuto attirare accuse di "doppia lealtà" e causare problemi politici e legali ai membri del movimento sionista che erano cittadini di altri paesi. Furono sollevate richieste di abbandonare il disegno tradizionale della bandiera sionista e creare qualcosa di completamente diverso, per evitare che gli ebrei di tutto il mondo venissero accusati di ambiguità nell'uso della bandiera sionista, potendo creare l'impressione di sventolare la bandiera di un paese straniero[28], e di considerare simboli alternativi che non fossero confondibili con quelli del sionismo[29]. La discussione sulla bandiera generale si protrasse per sei mesi e vennero prese in considerazione diverse proposte per il suo disegno. Nel maggio 1948, il Consiglio di Stato provvisorio chiese alla popolazione israeliana di presentare proposte per la bandiera e furono inoltrati 450 progetti da 154 candidati.[3]
Il 14 ottobre 1948, dopo che i rappresentanti sionisti di tutto il mondo ebbero dissipato le preoccupazioni dei loro colleghi israeliani, ad alcuni progetti alternativi furono scartati[1], la bandiera dell'Organizzazione sionista fu infine adottata come bandiera ufficiale dello Stato di Israele.[30]
Polemiche sulla bandiera
[modifica | modifica wikitesto]Secondo alcune teorie, non accreditate da fonti israeliane, le strisce blu sulla bandiera rappresenterebbero in realtà i fiumi Nilo ed Eufrate: questi sarebbero i confini naturali del suo territorio che Israele, secondo alcuni passi della Bibbia, cercherebbe di conquistare per creare la Grande Israele.[31][32] Questa ipotesi è stata sostenuta anche da Arafat,[33] Hamas e dall'Iran, ma non ve n'è alcuna traccia nei documenti che raccontano la storia della bandiera.
Il 28 gennaio 2006 il capo di Hamas Mahmud al-Zahar ha preteso che la bandiera fosse cambiata, avanzando formale richiesta alle autorità israeliane, facendo leva sulla teoria dei due fiumi.[34]
Critiche alla bandiera israeliana sono state mosse anche da ambienti legati all'Ebraismo ultra-ortodosso, che rifiutano di riconoscere lo Stato di Israele e i suoi simboli[35] e si oppongono al sionismo, in quanto ritengono che la fondazione di uno Stato ebraico debba avvenire solo dopo l'arrivo del Messia ebraico.[36] Non è infrequente assistere a manifestazioni in cui la bandiera viene bruciata da ebrei appartenenti a queste frange, come segno di protesta.[37]
Galleria d'immagini
[modifica | modifica wikitesto]- La prima bandiera proposta da T. Herzl (1886).
Bandiera della nave Emanuel della compagnia di navigazione "Hofiya" del comandante Grevnov verso la fine del 1933, nave scomparsa con tutto l'equipaggio poi a fine gennaio 1934.[39]- Distintivo della Brigata Ebraica durante la seconda guerra mondiale.
- La bandiera mercantile israeliana in una foto degli anni '60.
- Versione "sbagliata" della bandiera mercantile in verde, ripresa su di un francobollo del 1958.
- La bandiera israeliana su un aereo della compagnia di bandiera El Al.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) Congresso ebraico mondiale, 28 October 1948 - Provisional Council of State unveils Israeli flag [28 ottobre 1948 - Il consiglio provvisorio dello stato svela la bandiera di Israele], su worldjewishcongress.org, 29 ottobre 2021. URL consultato il 2 maggio 2026.
- ↑ (EN) The Israel Flag: A Symbol of History and Unity [La bandiera di Israele: un simbolo di storia e di unità], su touristisrael.com. URL consultato il 2 maggio 2026.
- 1 2 3 4 (EN) Governo di Israele, The Flag and the Emblem, su gov.il, 28 aprile 2003. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (HE) הבהרות בעניין סימון תווית אנרגיה למכשירים שאינם משווקים באיחוד האירופי [Chiarimenti in merito all'etichettatura energetica degli apparecchi non commercializzati nell'Unione europea] (PDF), su chamber.org.il. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (HE) החלטה רשמית על גון הצבע הכחול של דגל המדינה, [Decisione ufficiale sulla tonalità di blu della bandiera nazionale], su museum.imj.org.il. URL consultato l'11 maggio 2026.
- ↑ (EN) W. Smith, Flag of Israel, su britannica.com. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ Tim Marshall, Le 100 bandiere che raccontano il mondo, Garzanti, 2019, p. 88, ISBN 978-88-11-68976-8.
- ↑ (EN) Israel Flag Unveiled: Colors, Meaning, Coat of Arms, Flag Map, and Similar Flags, su mappr.co. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (EN) M. Miller, Why the Tallit Barcode?, su chabad.org. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (EN) The Significance of Blue and White in Jewish Tradition, su theisraelstore.com. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ M. Lomonaco, 75 anni fa dai nazisti la 'Stella' per gli ebrei, in ANSA, 6 settembre 2016. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ S. Romano, Stella di Davide: come nasce un simbolo identitario, in Corriere della Sera, 7 luglio 2006. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ Israele e Palestina: che significato hanno le bandiere dei due Stati?, su focus.it, 27 aprile 2024. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ Stelle di David: come il genio ebraico ha rivoluzionato l'arte e la cultura (PDF), su mchip.net. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (EN) N. Greenger, A flag and Israel’s flag, in The Times of israel, 27 aprile 2015. URL consultato il 4 maggio 2026.
- ↑ Numeri 2.2, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ (DE) Ludwig August von Frankl, Ahnenbilder, Lipsia, 1864, pp. 127-128. URL consultato il 4 maggio 2026.
- ↑ (EN) A. Bar-Am, The first families, in Jerusalem Post, 26 aprile 2022. URL consultato l'11 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2016).
- ↑ (DE) Deutsches Textarchiv – Herzl, Theodor: Der Judenstaat. Versuch einer modernen Lösung der Judenfrage. Leipzig u. a., 1896., su deutschestextarchiv.de. URL consultato il 31 ottobre 2023.
- ↑ (EN) The Curious History of the Six-Pointed Star: How the “Magen David” Became the Jewish Symbol, su Commentary Magazine, 1º settembre 1949, pp. 234-251. URL consultato il 31 ottobre 2023.
- ↑ (HE) הדגל [La bandiera], su hebrewbooks.org, p. 432. URL consultato l'11 maggio 2026.
- 1 2 (EN) Harlem’s Morris Harris Designer Of The Flag Of Israel, su harlemworldmagazine.com, 24 maggio 2014. URL consultato l'11 maggio 2026.
- ↑ (EN) Milestones: 1945–1952 - Office of the Historian, su history.state.gov. URL consultato il 31 ottobre 2023.
- ↑ (EN) ZIONISM - JewishEncyclopedia.com, su jewishencyclopedia.com. URL consultato il 31 ottobre 2023.
- ↑ (EN) German Press Advises Jews Not to Fly Zionist Flag, su Jewish Telegraphic Agency, 20 marzo 2015. URL consultato il 31 ottobre 2023.
- ↑ (EN) J. Boas, German–Jewish Internal Politics under Hitler 1933–1938, in Leo Baeck Institute Yearbook, 1984, pp. 3-25 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2004).
- ↑ (HE) A. Regev, הדגל בגטו [La bandiera nel ghetto], in Israel HaYom, 12 aprile 2013.
- ↑ (EN) Yeshaʿyahu Libman e Eliʿezer Don-Yeḥiya, Civil religion in Israel: traditional Judaism and political culture in the Jewish state, University of California Press, 1983, p. 108, ISBN 978-0-520-04817-1.
- ↑ (EN) Y. Alt Miller, The Flag of Israel: Facts, Symbol & Meaning, su aish.com. URL consultato l'11 maggio 2026.
- ↑ (EN) Alec Mishory, Secularizing the sacred: aspects of Israeli visual culture, collana Brill's series in Jewish studies, Brill, 2019, ISBN 978-90-04-40526-4.
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- ↑ (EN) Playboy interview: Yasir Arafat Sept 1988, su worldpeace365.wordpress.com, 11 settembre 2019. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (EN) Zahar: Israel must change its flag, in Jerusalem Post, 28 gennaio 2006. URL consultato l'11 maggio 2026.
- ↑ (EN) Haredim taught to reject State, su ynetnews.com, 23 aprile 2013. URL consultato il 12 maggio 2026.
- ↑ (EN) S. Surkes, Group of ultra-Orthodox Jews marks Independence Day by burning Israeli flag, in The Times of Israel, 3 maggio 2017. URL consultato l'11 maggio 2026.
- ↑ (EN) I. Brodsky, Neturei Karta, su britannica.com. URL consultato il 12 maggio 2026.
- ↑ (EN) Civil Ensign 1927 – 1948 (British Mandate of Palestine 1922 – 1948), su crwflags.com. URL consultato il 12 maggio 2026.
- ↑ (EN) Hofiya Shipping Company (British Mandate of Palestine), su crwflags.com. URL consultato il 12 maggio 2026.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su bandiera di Israele
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Bandiera di Israele, su Flags of the World.
- (EN) FOTW, su flagspot.net.
- (HE) Legge israeliana sulla bandiera (PDF), su nevo.co.il.
