Castello Malaspina (Visone)
| Castello Malaspina | |
|---|---|
| Ubicazione | |
| Stato attuale | |
| Regione | Piemonte |
| Città | Visone |
| Indirizzo | Via Castello |
| Coordinate | 44°39′47.88″N 8°30′10.67″E |
| Informazioni generali | |
| Tipo | castello |
| Stile | medievale |
| Inizio costruzione | X secolo |
| Materiale | pietra |
| Condizione attuale | parzialmente in rovina |
| Proprietario attuale | comunale |
| Visitabile | sì |
| Informazioni militari | |
| Funzione strategica | Difesa e controllo del territorio |
| Occupanti | Aleramici Boccaccio Malaspina Della Corba Centurione Scotto |
| voci di architetture militari presenti su Wikipedia | |
Il castello Malaspina è un castello medievale situato nel comune di Visone, in provincia di Alessandria.
Storia
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Le prime strutture fortificate sorte nel territorio di Visone risalgono almeno al X secolo, periodo nel quale il borgo apparteneva alla discendenza aleramica che dominava il contado acquese.[1] Nel castello di Visone, il 4 maggio 991, il marchese Anselmo e sua moglie Gisla firmarono l'atto di fondazione dell'abbazia di San Quintino di Spigno.[1][2]
Nel XIII secolo il feudo passò a Manfredo Boccaccio e a suo fratello Guglielmo che vi vennero infeudati dal vescovo di Acqui. Nel 1469 il marchese Guglielmo VIII del marchesato del Monferrato concesse invece il feudo ad Antoniotto Malaspina, famiglia alla quale è dovuto la ricostruzione e l'ampliamento del castello. La famiglia Malaspina mantenne la proprietà del castello fino 1519 quando Giovanni Malaspina vendette l'edificio a Maria Boverio Della Corba, dama della marchesa Anna d'Alençon.[2]
Nel XVII secolo il feudo passò prima ai De Cardona e successivamente al genovese Luigi Centurione Scotto la cui famiglia mantenne il controllo del castello fino al XIX secolo.[2]
Nel corso del XX secolo gran parte del castello e dell'antico ricetto medievale vennero demoliti, lasciando superstiti solamente alcuni tratti murari, la torre quadrata e la torre-porta del borgo,[3] inoltre nel 1861 una violenta alluvione della Bormida provocò una frana nella frazione Malborghetto causando il crollo di numerose abitazioni sorte attorno al castello e modificando profondamente l'aspetto del borgo medievale.[2]
Descrizione
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Le strutture fortificate di Visone vennero potenziate nel corso del XIV secolo e a oggi dell'antico castello sono ancora visibili alcuni tratti di muratura e soprattutto l'imponente torre quadrata medievale, forse ricostruita sopra una precedente torre di origine romana.[1][3][4]
La torre, restaurata e visitabile internamente, si presenta coronata da una duplice fascia di archetti ciechi e dall'apparato a sporgere originariamente costituito da beccatelli e caditoie.[1][3]
Del castello tardomedievale, che subì profonde modifiche tra il XV e il XVI secolo per mano della famiglia Malaspina, rimangono oggi solamente alcuni ruderi[1] e dell'antico ricetto si conservano i resti della torre-porta e alcune abitazioni in pietra.[3]
Il complesso fortificato occupava originariamente la sommità dell'altura che dominava il territorio circostante ed era il principale presidio difensivo del borgo medievale di Visone.[4]
Galleria d'immagini
[modifica | modifica wikitesto]- Il castello di Visone nel 1843 a opera di Enrico Gonin
- Vista dalla torre
- Vista della torre e del torrente omonimo
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 Visone (AL). Torre, resti del castello e del ricetto, su piemontego.it. URL consultato il 17 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 17 maggio 2026).
- 1 2 3 4 Torre di Visone (PDF), su comune.visone.al.it. URL consultato il 17 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 17 maggio 2026).
- 1 2 3 4 Angela Crosta, Visone (AL): resti di edifici medievali, su archeocarta.org. URL consultato il 17 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 17 maggio 2026).
- 1 2 Seren Rosso, pp. 190-191.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Rosella Seren Rosso, I castelli del Piemonte. Le province di Asti e Alessandria, Cavallermaggiore, Gribaudo, 2000, ISBN 9788880581628.
Altri progetti
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