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DFW Mars

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DFW Mars
Descrizione
Tipoaereo da ricognizione
Equipaggio2
CostruttoreGermania (bandiera) DFW
Data primo volo1911-12 (monoplano)
1912 (biplano)
Utilizzatore principaleGermania (bandiera) Luftstreitkräfte
Dimensioni e pesi
Lunghezza9,7 m
Apertura alare17,8 m
Superficie alare46,0
Peso a vuoto650 kg
Peso carico910 kg
Propulsione
Motoreun Mercedes
Potenza100 PS (73,5 kW)
Prestazioni
Velocità max71 km/h
Autonomia4-6 h
Notedati relativi alla versione biplana del 1912

dati tratti da Jane's All the World's Aircraft 1913[1]

voci di aerei militari presenti su Wikipedia

Il DFW Mars era un aereo monomotore, in configurazione traente, e biposto sviluppato dall'azienda tedesco imperiale Deutsche Flugzeugwerke GmbH nei primi anni dieci del XX secolo.

Disponibile in varie configurazioni alari, sia monoplana che biplana, e destinato all'emergente mercato dell'aviazione civile trovò impiego anche in ambito militare acquistato dai governi dell'Impero tedesco, Regno Unito e Impero ottomano, da quest'ultimo utilizzato durante la prima e e la seconda guerra balcanica nel periodo 1912-1913. Questo rende il modello il primo aereo di costruzione tedesca ad aver mai partecipato attivamente in operazioni belliche.[2]

Mars monoplano
variante monoplana, la prima avviata alla produzione, apertura alare (della versione del 1912) 16,8 m[1].
Mars biplano
variante dalla velatura biplano-sesquiplana, apertura alare (della versione del 1912) 17,8 m[1].
Mars idro biplano
variante idrovolante a scarponi.
Austria-Ungheria
operò dal 1912 con almeno un Mars biplano.[3]
Germania (bandiera) Germania
operò dal 1912 con 20 Mars monoplano e 10 Mars biplano.[4]
Impero ottomano (bandiera) Impero ottomano
operò dal 1912 con la variante biplana.[5][6]
Regno Unito (bandiera) Regno Unito
  1. 1 2 3 Jane 1913, p. 143.
  2. Taylor 1989, p. 325.
  3. Jane 1913, p. 17.
  4. Jane 1913, p. 128.
  5. (EN, TR) M. Haluk Sevel, D.F.W. Mars Pfeil, su TAYYARECİ-TÜRKİYENİN GERÇEK HAVACILIK SİTESİ, http://www.tayyareci.com/. URL consultato il 9 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 22 agosto 2013).
  6. Dicorato 1973, p. 26.

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