Jaguar XJR-15
| Jaguar XJR-15 | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Costruttore | |
| Tipo principale | Coupé |
| Produzione | dal 1990 al 1992 |
| Sostituita da | Jaguar XJ220 |
| Esemplari prodotti | 30 |
| Altre caratteristiche | |
| Dimensioni e massa | |
| Lunghezza | 4800 mm |
| Larghezza | 1900 mm |
| Altezza | 1100 mm |
| Passo | 2718 mm |
| Massa | 1050 kg |
| Altro | |
| Assemblaggio | Bloxham (Tom Walkinshaw Racing) |
| Progetto | Tom Walkinshaw Racing |
| Stile | Peter Stevens Tony Southgate |
| Altre eredi | Nissan R390 GT1 |
| Stessa famiglia | Jaguar XJR-9 |
| Auto simili | Ferrari F40, Porsche 959 |
La Jaguar XJR-15 è un'autovettura sportiva prodotta dalla divisione Jaguar Sport (nata dalla collaborazione tra la casa automobilistica Jaguar e la Tom Walkinshaw Racing) tra il 1990[1] e il 1992.
La produzione si attesta a circa 50 esemplari,[2] ognuno dei quali venduto all'epoca a 960.165 $.[3][senza fonte]
Meccanicamente è basata sulla Jaguar XJR-9 vincitrice della 24 Ore di Le Mans 1988, mentre la veste aerodinamica è opera del designer Peter Stevens. La produzione della vettura fu annunciata in un comunicato stampa il 15 novembre 1990.[4] Poi fu costruita dalla Jaguar Sport (una consociata della TWR) in Inghilterra, nello Oxfordshire.
Il contesto
[modifica | modifica wikitesto]Sul finire degli anni ottanta, Tom Walkinshaw aveva intuito l'aumentare della domanda potenziale per automobili esotiche e costose. Molti facoltosi clienti desideravano acquistare le vincenti Jaguar di Gruppo C che venivano realizzate dalla struttura della TWR (legata da un sodalizio sportivo con Jaguar), e altre vetture esclusive come la Ferrari F40 e Porsche 959 avevano trovato un florido mercato. Walkinshaw decise quindi di realizzare una vettura con marchio Jaguar omologata per uso stradale a elevate prestazioni, ma dalle caratteristiche tecniche simili a una vettura da competizione e tal fine la TWR attinse diversi particolari meccanici e soluzioni tecniche direttamente dalla gloriosa Jaguar XJR-9, vincitrice del Campionato del Mondo Sport Prototipi. Dal motore al cambio, come del resto anche le sospensioni e molti altri particolari derivano dalla vettura da gara.
Storia e attività sportiva
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Il progetto della Jaguar XJR-15 portato avanti dalla TWR, creò una sorta di problema politico perché nello stesso periodo anche la Jaguar stava lavorando a una propria supercar stradale, la Jaguar XJ220. Per differenziare le due automobili, la XJR-15 divenne un prodotto della società joint-venture di proprietà di Jaguar e TWR denominata Jaguar Sport. Per ragioni di marketing, così da distinguere ulteriormente le automobili, la XJ220 veniva venduta come una vettura stradale, mentre la XJR-15 veniva venduta come una macchina da corsa (ma omologata per uso stradale) e i suoi acquirenti dovevano necessariamente iscriversi e partecipare a uno speciale monomarca denominato Jaguar Sport Million Dollar Intercontinental Challenge, disputato su tre prove come gare di contorno ai Gran Premi di Formula 1 1991 di Monte Carlo, Silverstone e Spa-Francorchamps. Le automobili potevano essere guidate dai rispettivi proprietari, tuttavia molti di essi preferivano affidare i loro bolidi a piloti professionisti del calibro di Derek Warwick, David Brabham, John Nielsen e Juan Manuel Fangio II. Ai vincitori dei primi due appuntamenti spettava una coupé Jaguar XJR-S con motore di 6 litri, mentre il vincitore del round finale si aggiudicava un premio di un milione di dollari.
Tecnica
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La vettura è mossa da un motore V12 Cosworth con angolo tra le bancate di 60°, realizzato in alluminio, ha una cilindrata di 5993 cm³ a ciclo Otto con distribuzione a 2 valvole per cilindro, l'alimentazione è atmosferica, è in grado di sviluppare una potenza massima di 456 CV (335,6 kW) e una coppia motrice di 569 N m, trasmessi alle ruote motrici posteriori tramite un cambio a 6 marce manuale privo di sincronizzatore (una trasmissione a 5 velocità sincronizzate era disponibile solo come optional). Nella XJR-15, il telaio e la carrozzeria sono realizzati in fibra di carbonio e Kevlar. Le carreggiate sono rispettivamente di 1.537 mm all'anteriore e 1.575 mm al posteriore. Le prestazioni: accelerazione nello 0–100 km/h in circa 3,9 secondi e velocità massima di 307 km/h.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) M. Beck-Burridge e J. Walton, Sports Sponsorship and Brand Development: The Subaru and Jaguar Stories, Springer, 7 novembre 2001, ISBN 978-0-230-50822-4. URL consultato il 29 dicembre 2025.
- ↑ Giancarlo Gnepo Kla, Jaguar Sport XJR-15, trent’anni fa iniziava l’era del carbonio, su Ruoteclassiche, 4 gennaio 2021. URL consultato il 29 dicembre 2025.
- ↑ (EN) FireSpeedy, Jaguar XJR-15 | Speed, Price, Performance, and Specifications, su Firespeedy.com, 28 gennaio 2020. URL consultato il 29 dicembre 2025.
- ↑ Tony Bailey, Jag-lovers brochures - an XJR-15 Press Pack Page, su www.jag-lovers.org. URL consultato il 29 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 2 settembre 2019).
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Jaguar XJR-15
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) JaguarSport XJR-15, su jaguar-enthusiasts.org.uk (archiviato dall'url originale il 18 febbraio 2009).

