Jason Voorhees
| Jason Voorhees | |
|---|---|
| Universo | Venerdì 13 |
| Lingua orig. | Inglese |
| Autori |
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| 1ª app. in | Venerdì 13 (1980) |
| Ultima app. in | Sweet Revenge (2025) |
| Interpretato da |
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| Caratteristiche immaginarie | |
| Epiteto |
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| Alter ego |
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| Soprannome |
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| Specie | Umano (fino a Capitolo Finale - Reboot), zombie (da Jason Vive fino a Jason va all'inferno, poi di nuovo in Freddy vs Jason fino a Jason X), demone (Jason va all'Inferno), cyborg (Jason X) |
| Sesso | Maschio |
| Luogo di nascita | probabilmente New Jersey |
| Data di nascita | 13 giugno 1946 (originale) 13 giugno 1969 (reboot) |
| Professione | Serial killer |
| Poteri |
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Jason Voorhees è un personaggio cinematografico immaginario ideato da Victor Miller e Sean S. Cunningham come protagonista della serie di film horror slasher Venerdì 13.
Inizialmente concepito come una vittima, è stato trasformato da Steve Miner, produttore esecutivo del primo film (Venerdì 13) e regista dei primi due sequel (Venerdì 13 parte II - L'assassino ti siede accanto e Venerdì 13 parte III - Week-end di terrore), in un'icona malvagia del cinema horror.
Ideazione del personaggio
[modifica | modifica wikitesto]Inizialmente creato da Victor Miller, il design finale di Jason fu il frutto dello sforzo congiunto di Miller, Ron Kurz e Tom Savini.[1] Il nome "Jason" è una combinazione tra "Josh" e "Ian", i due figli di Miller, e "Voorhees" fu ispirato da una ragazza che Miller conosceva al liceo il cui cognome era appunto Voorhees. Miller pensò che fosse un nome "dal suono inquietante", perfetto per il suo personaggio.[2] All'inizio Miller scrisse che Jason era un bambino dall'aspetto normale, ma la troupe dietro il film decise che doveva essere deforme. Victor Miller ha spiegato che Jason non era destinato ad essere una sorta di mostro della "laguna nera" nella sceneggiatura, e aveva descritto Jason come un ragazzo mentalmente disabile ma dall'aspetto fisico comune; fu Tom Savini che rese deforme Jason.[3] Ron Kurz confermò che l'idea originale di Miller era quello di un Jason che fosse un ragazzo normale, ma sostenne che fu sua l'idea di trasformare Jason in una "creatura mongoloide" e di farlo "saltare fuori dal lago alla fine del film".[2] Miller in seguito ammise che il finale non sarebbe stato altrettanto bello se fosse stata "Betsy Palmer (Pamela Voorhees) a otto anni" a saltare fuori dal lago.[4] Miller aveva scritto una scena in cui Alice sogna di essere aggredita in canoa da Jason e poi si sveglia in un letto d'ospedale. L'intenzione di Miller era di avvicinarsi il più possibile al finale di Carrie - Lo sguardo di Satana. Savini credeva che far uscire Jason dal lago sarebbe stato psicologicamente disturbante per il pubblico e, poiché Alice stava sognando, la troupe poteva farla franca aggiungendo qualsiasi cosa volesse...[5]
Quando arrivò il momento di scegliere l'attore per il ruolo di Jason, Ari Lehman, che aveva già ricevuto una parte in Manny's Orphans di Sean Cunningham, arrivò per un provino per il personaggio di Jack, Cunningham entrò e gli offrì una parte diversa: Jason. Senza aver letto una sola parola, Cunningham si limitò a guardare Ari e a dirgli: «Hai la taglia giusta, ce l'hai fatta, la parte è tua».[5] Nell'originale Venerdì 13, Ari Lehman è visto solo in un breve flashback nel finale a sorpresa. Tra gli attori successivi che hanno interpretato un giovane Jason ci sono Timothy Burr Mirkovich in Venerdì 13 parte VIII - Incubo a Manhattan e Spencer Stump in Freddy vs. Jason. Il ruolo adulto di Jason Voorhees è stato interpretato da vari attori, alcuni non accreditati, altri molto orgogliosi della loro parte. A causa delle esigenze fisiche richieste dal personaggio adulto e della mancanza di profondità emotiva rappresentata, molti degli attori successivi hanno lavorato come controfigure. Il più noto tra loro è Kane Hodder, citato come il migliore per interpretare il ruolo.[6][7]
L'iconico e più riconoscibile aspetto di Jason, adulto sfigurato e con il volto coperto da una vecchia maschera da hockey, appare solo a partire dal terzo film del franchise, Venerdì 13 parte III - Week-end di terrore. La maschera originale di Jason fu modellata su quella di un portiere di hockey dei Detroit Red Wings[8] e sarebbe diventata un elemento fondamentale del personaggio per il resto della serie.
Design
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L'aspetto fisico di Jason Voorhees ha subito cambiamenti nel corso degli anni, alcuni sottili e altri radicali. Nel primo film Venerdì 13 del 1980, il compito di ideare l'aspetto di Jason fu responsabilità di Tom Savini, il cui design per il personaggio si ispirò a qualcuno che Savini conosceva da bambino i cui occhi e orecchie non erano allineati in modo simmetrico.[5] Il progetto originale prevedeva che Jason avesse i capelli, ma Savini e la sua troupe scelsero di renderlo calvo,[2] così avrebbe avuto l'aspetto di un "idrocefalo mongoloide", con una testa a forma di cupola.[5] Savini creò uno stampo in gesso della testa di Ari Lehman e lo usò per creare delle protesi per il suo viso.[2] Lehman si cosparse personalmente il corpo di fango, prelevato dal fondo del lago, per apparire "davvero viscido".[2]
Per L'assassino ti siede accanto, Steve Miner chiese a Carl Fullerton, il supervisore del make-up, di attenersi al progetto originale di Savini, ma Fullerton aveva solo un giorno per progettare e scolpire una nuova testa. Fullerton disegnò uno schizzo approssimativo di come credeva dovesse apparire Jason e lo fece approvare da Miner.[9] Fullerton aggiunse dei capelli lunghi al personaggio. Gillette dovette trascorrere ore su una sedia mentre gli applicavano delle protesi di gomma su tutto il viso, e dovette tenere un occhio chiuso mentre l'applicazione dell'"occhio cadente" era in atto. L'occhio di Gillette rimase chiuso per dodici ore consecutive durante le riprese delle scene finali del film. Per deformare il volto di Gillette furono utilizzate delle protesi dentarie create da un dentista locale.[9] Gran parte del concetto di base del progetto di Fullerton venne eliminato per Week-end di terrore. Miner voleva utilizzare una combinazione dei progetti di Tom Savini e Carl Fullerton, ma con l'avanzare del lavoro il progetto iniziò ad avvicinarsi sempre di più al concetto di Savini.[10] Stan Winston fu assunto per creare un design per la testa di Jason, ma gli occhi erano allineati e Doug White, il truccatore di Week-end di terrore, aveva bisogno di un occhio destro cadente. White mantenne il design di Winston per la parte posteriore della testa, perché la troupe non aveva il tempo di progettare una testa completamente nuova per Jason.[10] Il processo di creazione del look di Jason fu un duro lavoro per White, che dovette apportare continue modifiche al volto di Richard Brooker, anche fino all'ultimo giorno di riprese.[10]
Il copione di Week-end di terrore richiese a Jason di indossare una maschera per coprirsi il viso, dopo aver indossato un sacco sopra la testa in Venerdì 13 parte II - L'assassino ti siede accanto; ciò che nessuno sapeva all'epoca era che la maschera scelta sarebbe diventata un marchio di fabbrica per il personaggio, immediatamente riconoscibile nella cultura popolare negli anni a venire. Durante la produzione, Steve Miner chiese un controllo luci. Nessuno della troupe degli effetti speciali voleva truccarsi per il controllo luci, quindi decisero di fare indossare una maschera a Brooker. Il supervisore degli effetti 3D del film, Martin Jay Sadoff, che era un appassionato di hockey e aveva con sé sul set una borsa con l'attrezzatura, tirò fuori una maschera da portiere dei Detroit Red Wings per il test.[11] Miner adorò la maschera, ma era troppo piccola. Utilizzando una sostanza chiamata VacuForm, Doug White ingrandì la maschera e creò un nuovo stampo con cui lavorare. Dopo che White ebbe terminato gli stampi, Terry Ballard applicò dei triangoli rossi sulla maschera per conferirle un aspetto unico. Furono praticati dei fori nella maschera e i segni furono modificati, rendendola diversa da quella di Sadoff.[11] Furono create due maschere facciali per Richard Brooker da indossare sotto la maschera da hockey. Una maschera era composta da circa 11 apparecchi diversi e richiedeva circa sei ore per essere applicata al viso di Brooker; questa maschera veniva utilizzata per le scene in cui la maschera da hockey veniva rimossa. Nelle scene in cui la maschera da hockey copre il viso, veniva creata una semplice maschera per la testa. Questa maschera monoblocco si infilava sulla testa di Brooker, esponendo il viso ma non il resto della testa.[11]

Tom Savini accettò di tornare a lavorare al trucco di Jason per Venerdì 13 - Capitolo finale perché sentiva che avrebbe dovuto essere lui a chiudere il cerchio di Jason in termini di aspetto da bambino a uomo.[12] Savini utilizzò il suo design tratto dall'originale Venerdì 13, con la stessa tecnica di applicazione di prima, ma modellata sul volto di Ted White. Poiché Jason non è il vero assassino in Venerdì 13: il terrore continua, non fu necessario alcun intervento di design particolare per il look di Jason. Per il film fu necessaria solo una maschera per coprire la parte superiore e posteriore della testa, come quella che Brooker indossava mentre aveva la maschera da hockey. Il truccatore Louis Lazzara, che cita Venerdì 13: il terrore continua quasi come un diretto sequel di Venerdì 13 - Capitolo finale, basò la sua maschera sul design di Tom Savini per Capitolo finale.[13]
Venerdì 13 parte VII - Il sangue scorre di nuovo ha cercato di rendere Jason più simile a un "mostro classico sulla falsariga di Frankenstein".[14] Fin dall'inizio, Buechler cercò di collegare i film precedenti facendo in modo che l'aspetto di Jason riflettesse quello dei danni subiti nei capitoli precedenti. Poiché Jason era rimasto immerso nell'acqua nel film precedente, il team degli effetti speciali voleva che apparisse "marcio", con ossa e costole in vista, e che i suoi lineamenti fossero più definiti.[14] Per Il sangue scorre di nuovo Howard Berger si ispirò al lavoro precedente di Carl Fullerton, e volle incorporare il concetto della carne esposta nel suo modello per Jason va all'inferno. Berger progettò la pelle di Jason in modo che si sovrapponesse alla maschera, per far sembrare che pelle e maschera si fossero fuse e che quest'ultima non potesse più essere rimossa.[15] Gregory Nicotero e Berger scolpirono una tuta integrale in lattice di gommapiuma per Kane Hodder da indossare sotto il costume. L'idea era di rivelare il più possibile la pelle di Jason, perché Nicotero e Berger sapevano che il personaggio non sarebbe stato visibile per la maggior parte del film.
A Stephan Dupuis fu ffidato il compito di ridisegnare l'aspetto di Jason per il decimo film della serie. Uno dei concetti introdotti nel film furono le capacità rigenerative di Jason. Dupuis diede al personaggio più capelli e un aspetto più naturale per illustrare la costante rigenerazione che il personaggio attraversa; Dupuis voleva un design più "gotico" per Jason, quindi aggiunse catene e ceppi e rese la maschera da hockey più spigolosa. Jim Isaac e il resto della sua troupe volevano creare un Jason completamente nuovo a un certo punto del film. L'idea era che gli adolescenti distruggessero completamente il corpo di Jason, permettendo alla tecnologia futuristica di riportarlo in vita. Quello che venne chiamato "Über-Jason" era progettato per avere pezzi di metallo che crescevano dal suo corpo, legati da viticci che crescevano nel metallo, il tutto spingendo attraverso una tuta di pelle. Il metallo era creato in VacuForm, lo stesso materiale utilizzato per aumentare le dimensioni della maschera da hockey originale, ed era fissato tramite velcro. I viticci erano realizzati in silicone. Tutti i pezzi furono realizzati su un'unica tuta, incluso un intero copricapo, che Hodder indossava. Il team degli effetti speciali del trucco aggiunse delle cerniere lungo i lati della tuta, che consentirono a Hodder di indossarla e estrarla in 15 minuti.[16]
Quando Freddy vs. Jason entrò in produzione, c'erano già stati dieci film di Venerdì 13. L'esperto di effetti speciali Terezakis voleva dare il suo tocco personale all'aspetto di Jason: voleva che Jason fosse meno marcio e decomposto e più definito, in modo che il pubblico vedesse un nuovo Jason, pur riconoscendone comunque il volto. Terezakis cercò di mantenere la continuità con i film precedenti, ma riconobbe che se li avesse seguiti troppo alla lettera, "Jason sarebbe stato ridotto a un mucchio di melma". Ronny Yu voleva che tutto ciò che circondava la maschera da hockey fungesse da cornice, rendendo la maschera il punto focale di ogni inquadratura. Per ottenere questo risultato, Terezakis creò un "look da pozza di sangue" per il personaggio dipingendo la pelle di nero, basandosi sull'idea che il sangue si fosse accumulato nella parte posteriore della sua testa a causa del fatto che era rimasto sdraiato sulla schiena per molto tempo. Come altri truccatori prima di lui, Terezakis seguì il disegno originale del teschio di Savini e lo invecchiò in modo appropriato.[17]
Per la versione del remake del 2009, l'artista degli effetti speciali Scott Stoddard si ispirò al design di Carl Fullerton in L'assassino ti siede accanto e al lavoro di Tom Savini in Venerdì 13 - Capitolo finale. Stoddard voleva assicurarsi che Jason apparisse umano e non mostruoso. La visione di Stoddard di Jason includeva perdita di capelli, eruzioni cutanee e le tradizionali deformità del viso, ma cercò di creare l'aspetto di Jason in modo da lasciare trasparire un lato più umano.[18] Stoddard si è ispirato al terzo e al quarto film per disegnare la maschera da hockey di Jason. Il truccatore è riuscito a procurarsi un pezzo originale del set, che ha studiato e poi scolpito. Pur avendo un modello di una delle maschere originali, Stoddard non voleva replicarla nella sua interezza. Come spiegò Stoddard: «Poiché non volevo prendere qualcosa di già esistente, c'erano cose che pensavo fossero fantastiche, ma ce n'erano altre che volevo cambiare un po'. Renderla personalizzata, ma mantenendo tutti i design fondamentali. Soprattutto i segni sulla fronte e sulle guance. Invecchiarli un po', scomporli». Alla fine, Stoddard realizzò sei versioni della maschera, ognuna con diversi gradi di usura.[18]
Biografia del personaggio
[modifica | modifica wikitesto]Cronologia originale
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Jason Voorhees, figlio di Elias - o dell'uomo che stuprò la madre - e Pamela Voorhees, nasce un venerdì 13 del 1946 con delle deformità e idrocefalico. Qualche anno dopo la sua nascita, i suoi genitori divorziano e Jason si trasferisce a Crystal Lake (New Jersey) con la madre, che aveva trovato lavoro come cuoca al Crystal Lake Camp, un campeggio per adolescenti.
Maggio 1957. Mentre i supervisori del campeggio Barry Jackson e Claudette Hayes amoreggiano, Jason Voorhees, 11 anni, viene gettato nel lago da alcuni bulli e, visto che non sa nuotare e non può chiedere aiuto perché non parla, finisce sul fondo del lago e affoga, facendo impazzire Pamela che, l'anno successivo, uccide Barry e Claudette per poi andarsene dal campeggio, dato che la polizia iniziava a sospettarla dell'omicidio. Il campeggio viene chiuso per poi venir riaperto l'estate del '59 - per impedirlo Pamela fa scoppiare un incendio - e l'estate del '60 - questa volta, la donna, avvelena le scorte idriche.
1979. Il Crystal Lake Camp, rimasto chiuso per quasi vent'anni, viene riaperto da Steve Christy, figlio dei fondatori del campeggio, e ciò spinge Pamela a tornarvi e uccidere chiunque vi trovi ad eccezione di Alice Hardy la quale riesce ad aver la meglio sulla donna e a ucciderla decapitandola col suo stesso machete per poi passar il resto della notte in mezzo al lago su una canoa e sognare di venir trascinata in fondo ad esso dal cadavere del piccolo Jason, intuendo, così, che è ancora vivo (vedi Venerdì 13).
1979-2455. Jason, sopravvissuto all'annegamento del '57 e risvegliato dal grido psichico di sua madre morente, decide di continuare la furiosa vendetta della donna su tutti coloro che avrebbero tentato di riaprire il campeggio, partendo proprio da Alice. La sua vendetta lo spingerà a battere la morte per mano di un ragazzino di nome Tommy Jarvis diventando in uno zombi, a spingersi fino a New York e ad attirare l'attenzione dei servizi segreti. Ciò culmina nella sua criogenazione che lo porta a sopravvivere fino al 2455, dove il suo massacro si spinge nello spazio e sulla nuova Terra degli umani.
Cronologia del reboot
[modifica | modifica wikitesto]1980. Reputandoli responsabili dell'accidentale annegamento del figlio Jason, Pamela Voorhees uccide tutti gli addetti di Camp Crystal Lake ma l'ultima sopravvissuta ha la meglio e la decapita così Jason, che in realtà era sopravvissuto, viene spinto dallo spirito della madre ad assicurarsi che nessuno osi metter piede a Crystal Lake. Jason, intelligente sebbene affetto da idrocefalia e con un occhio sbilenco, non diventa però un assassino improvvisatore e sovrumano, ma un diabolico e potente cacciatore.
2009. Un piccolo gruppo di escursionisti fa tappa dai pressi del lago e Jason li massacra tutti tranne Whitney giacché, vedendo in lei Pamela da giovane, decide di incatenarla nella sua tana per non perdere mai più la madre. un mese dopo Clay, fratello di Whitney, giunge per cercare la sorella a Crystal Lake con degli amici ma Jason, dopo aver fatto tappa in una fattoria dove, privato del suo sacco di iuta che usa come maschera, trova una più comoda maschera da hockey, li massacra tutti tranne Clay che, mentre Whitney, fingendosi Pamela, distrae Jason, gli ficca la testa in una cippatrice che pare ucciderlo. Quando però i ragazzi gettano il corpo nel lago, Jason riemerge e si avventa su Whitney.
Jason Universe
[modifica | modifica wikitesto]Jason è rivelato essere ancora in circolazione nei pressi di Cristal Lake e ancora assetato di sangue. Similmente a quello del primo reboot, si dimostra spietato, instancabile (forse già zombificato). In un atto di crudeltà, lascia una delle sue vittime viva abbastanza da vendicarsi su una sua amica che stava rubandole il ragazzo, prima di finirla.
Film serie originale
[modifica | modifica wikitesto]Venerdì 13
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Estate 1979. La signora Pamela Voorhees pedina ed uccide un gruppo di studenti universitari addetti alla riapertura del campeggio di Crystal Lake. È determinata a garantire che il campeggio non riapra mai dopo che suo figlio Jason è annegato nel lago a causa della negligenza di due membri del vecchio staff. L'ultima sopravvissuta, Alice Hardy, dopo una lunga lotta e un inseguimento, riesce ad afferrare il machete che Pamela aveva con sé e la decapita. Quindi, preoccupata che un altro assassino possa spuntare dal nulla, prende una canoa e si rifugia al centro del lago. La mattina seguente la polizia arriva sul posto e chiama Alice da terra, ma un cadavere deforme, Jason, emerge dall'acqua e la trascina con lui negli abissi del lago. Subito dopo, Alice si risveglia in ospedale: a quanto pare, Alice, all'arrivo della polizia, era caduta in acqua e gli agenti sono riusciti a tirarla fuori in tempo e a salvarla.
Venerdì 13 parte II - L'assassino ti siede accanto
[modifica | modifica wikitesto]1979. Dopo la morte della madre, Jason continua la furiosa vendetta della madre su coloro che tentano di riaprire il Crystal Lake Camp, partendo proprio da chi uccise la donna, Alice Hardy, che uccide nella sua casa per poi trafugarne il corpo. Jason Voorhees diventa così una leggenda metropolitana e il campeggio viene chiuso ma, nel 1984, il Crystal Lake Camp viene riaperto così Jason, col volto coperto con un sacco di iuta, dà la caccia ai giovani campeggiatori per ben sei notti ma si fa scappare Ginny Field.
Venerdì 13 parte III - Week-end di terrore
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1984, il giorno dopo. Ignari dell'accaduto, arrivano al campeggio altri giovani che Jason, ora col volto coperto da una vecchia maschera da hockey, inizia a uccidere ma viene ucciso dall'unica superstite, la giovane Chris Higgins.
Venerdì 13 parte IV - Capitolo finale
[modifica | modifica wikitesto]1984, poche ore dopo. Jason viene dato per morto e portato in obitorio dove, però, si rianima e, dopo aver ucciso ancora, torna al Crystal Lake Camp dove riprende la sua vendetta venendo però definitivamente ucciso col suo stesso machete da un bambino di nome Tommy Jarvis e sepolto a Crystal Lake.
Venerdì 13 parte V - Il terrore continua
[modifica | modifica wikitesto]1989. 5 anni dopo, Tommy, il bambino sopravvissuto al precedente massacro ora adolescente, è tormentato da allucinazioni e incubi in cui vede Jason Voorhees, emergere dalla sua tomba e dargli la caccia. Questi incubi lo porteranno a essere ricoverato in numerose cliniche psichiatriche e a essere sottoposto a pesanti terapie farmacologiche. Un uomo di nome Roy Burns inizia a commettere omicidi nello stile di Jason Voorhees, e Tommy inizia a soffrire di allucinazioni e incubi su Jason e quando sarà costretto a uccidere Burns per legittima difesa la sua sanità mentale sarà definitivamente compromessa e finirà per tentare di uccidere, con indosso una maschera da hockey, l'assistente del direttore del centro di recupero in cui si trova.
Venerdì 13 parte VI - Jason vive
[modifica | modifica wikitesto]1990. Tommy Jarvis, ossessionato da incubi su Jason, torna al Crystal Lake Camp - rinominato Camp Forest Green - e, dopo aver dissotterrato la salma di Jason al cimitero, nel tentativo di bruciarne i resti, lo resuscita tipo zombie conficcandogli un palo nel cuore proprio mentre un fulmine lo colpisce ma, in seguito, riesce a bloccarlo in fondo al lago dove Jason resta per anni.
Venerdì 13 parte VII - Il sangue scorre di nuovo
[modifica | modifica wikitesto]1996. Tina Shepard, che a causa dei suoi poteri telecinetici, sei anni prima, provocò la morte del padre proprio sulle rive del famigerato Crystal Lake, torna su quel lago e, inavvertitamente, fa riemergere Jason coi suoi poteri ma, dopo che il killer ha ucciso di nuovo, Tina riesce a far riemergere anche il cadavere del padre che trascina Jason in acqua e lo incatena nuovamente in fondo al Crystal Lake.
Venerdì 13 parte VIII - Incubo a Manhattan
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1998. Uno yacht passa sulle acque del Crystal Lake danneggiando alcuni cavi sottomarini che danno una scossa elettrica al corpo di Jason rianimandolo; Jason esce quindi dal lago e si intrufola a bordo dello yacht che lo porta a Manhattan dove, inseguendo dei ragazzi nelle fognature di New York City, venne travolto da un'onda di rifiuti tossici e così, ricordando l'annegamento della sua infanzia, vomita acqua mentre le acque inquinate che lo travolgono gli sciolgono la faccia. L'incubo sembra finito ma si scopre che Jason ha l'abilità sovrannaturale di ricomporre i tessuti morti.
Jason va all'inferno
[modifica | modifica wikitesto]2003. Jason, tornato a Crystal Lake, viene distrutto dall'FBI che fa esplodere il suo corpo in una trappola, ma la sua anima, tramite il cuore (una delle pochissime parti rimaste integre), inizia a trasmigrare nei corpi di vari sfortunati, che iniziano a dar la caccia ai suoi parenti giacché solo il corpo di un Voorhees potrebbe riportarlo in vita e ridargli le sue fattezze ma, allo stesso tempo, solo un Voorhees potrà ucciderlo definitivamente. È così che Jason, arrivato in Ohio, dopo aver ucciso varie persone e esser fuggito sotto forma di feto demoniaco, trova il cadavere della sorellastra Diana Kimble - seconda figlia di Pamela Voorhees - e usa il suo corpo per resuscitare ma poi viene ucciso da Jessica Kimble - figlia di Diana - che gli trafigge il cuore con un pugnale magico e facendolo sprofondare all'Inferno mentre la mano artigliata di Freddy Krueger, anch'egli relegato all'Inferno da sua figlia, sbuca dal terreno per trascinarsi via la maschera da hockey di Jason (Jason va all'inferno).
Freddy vs. Jason
[modifica | modifica wikitesto]2003. Arrivato all'Inferno Jason, ignaro che si tratti di un trucco di Freddy Krueger, riceve in sogno la visita della madre Pamela Voorhees che gli ordina di dirigersi a Springwood (Ohio) e iniziare a uccide persona ad Elm Street. Freddy però ha bisogno delle anime che Jason gli sta sottraendo così, pentitosi, droga Jason, lo porta con sé nel mondo dei sogni e gli fa rivivere l'incidente che quasi lo uccise a Camp Crystal Lake da piccolo ma i ragazzi di Springwood, portano l'addormentato Jason davvero a Crystal Crystal Lake dove, una di loro, si addormenta e riporta Freddy nel mondo degli svegli. Lo scontro tra Freddy e Jason ha così luogo nella realtà ma i ragazzi, al fine di eliminare entrambi i mostri, fanno esplodere il molo del campeggio facendoli precipitare nel lago. Freddy, però, riemerge quasi subito e, seppur privato del braccio armato di guanto strappatogli da Jason, si arma del machete di Jason e tenta di uccidere i superstiti, ma Jason, emerso a sua volta, pugnala al petto Freddy con il suo stesso braccio e poi una superstite lo decapita. Il giorno dopo, si vede Jason vivo riemergere dal lago con in mano la testa mozzata di Freddy, che saluta un'ultima volta il pubblico con un occhiolino, e facendo capire che è ancora vivo.
Jason X
[modifica | modifica wikitesto]2010. Jason è tornato ad uccidere ma viene catturato da un'organizzazione che vuole ucciderlo ma che, constatatane l'immortalità grazie alla sua natura di zombie (vedi Venerdì 13 parte VI - Jason vive) e la facoltà rigenerativa grazie alla sua natura di demone (vedi Freddy vs. Jason), decidono di tenerlo sotto osservazione per studiarlo; quando però, durante uno di questi esperimenti, Jason si libera e uccide medici e membri della sicurezza, così Rowan, l'unica superstite, lo mette in ibernazione per poi ibernarsi anche lei. 2455. Jason viene portata sulla navetta spaziale Grendel e scongelato dando così il via a un nuovo massacro. Jason viene ucciso dall'androide KM-14, ma il suo corpo spezzettato cade in un letto rigenerante che crea così una sua versione cibernetica e ancora più potente: Uber Jason. Il cyborg verrà fermato da un coraggioso astronauta marine che lo farà schiantare nell'atmosfera di Terra II, il nuovo pianeta degli umani, uccidendolo.
Film reboot
[modifica | modifica wikitesto]Venerdì 13
[modifica | modifica wikitesto]Il venerdì 13 giugno del 1980, l'assassina del campo di "Crystal Lake", Pamela Voorhees, dopo aver ucciso diversi giovani che volevano riaprirlo, accusandoli di essere in combutta con gli animatori che avevano lasciato morire il suo adorato figlio Jason, viene decapitata dall'ultima sopravvissuta, Alice Hardy. Jason, sopravvissuto e avendo assistito alla scena, decide di riprendere il compito di sua madre, sotto l'ordine del suo spirito. 29 anni dopo, nel 2009, cinque giovani, Whitney, Mike, Richie, Amanda e Wade sono in campeggio nei pressi di Crystal Lake e il massacro ha inizio.
Caratterizzazione
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Alto 196 centimetri, inizialmente, Jason è vestito con una camicia blu a quadri, una salopette e come maschera usa un sacchetto di iuta, con un buco per un occhio, ma, dal terzo film in poi, indossa una camicia verde, pantaloni grigi e una maschera da portiere di hockey (anche se nel corso della storia gli indumenti subiscono varie modifiche e rovine, dato che vengono sempre di più danneggiati). Nei primi 4 capitoli, il suo occhio destro è visibilmente più basso del sinistro ed è cieco, e mostra deformità gravi al volto oltre che una totale calvizie (a parte nel secondo capitolo). Nel remake del 2009 ha il labbro leporino, oltre che dotato di qualche ciocca di capelli biondi.
I suoi assassinii sono brutali ma risoluti, quasi meccanici, di solito effettuati con varie armi reperite in giro: coltelli, asce, accette, seghetti, martelli, mannaie, cacciaviti, un fucile subacqueo e persino un rompighiaccio. In molti media, Jason è spesso associato con una motosega, ma in tutta la serie, l'unica arma motorizzata da lui usata è stata una falciatrice a mano. Uccide anche a mani nude e il più delle volte col suo inseparabile machete (lo stesso con cui è stata uccisa la madre). Jason mostra più volte sadismo verso le sue vittime, uccidendole in maniera lenta e dolorosa. Sin da bambino, egli cresce sempre più alto e forte, diventando un ragazzo di notevole prestanza fisica.
Il personaggio di Jason subisce numerose modifiche nel corso della serie, soprattutto a livello di vestiario e fisionomia del volto (sempre differente da film a film a causa dei continui cambi di regia; anche la maschera, celebre segno del killer è cambiata più volte, addirittura in capitolo IX, risulta quasi fusa col volto). All'inizio è solo un uomo, minorato mentale e taciturno, dotato di una notevole forza e resistenza alle ferite, che vive isolato nella foresta di Crystal Lake e uccide chiunque violi il suo territorio. La situazione resta tale fino a Venerdì 13 - Capitolo finale. Dopo la sua uccisione Jason viene però riportato in vita sotto forma di zombie in Venerdì 13 parte VI - Jason vive. Apparentemente è impossibile ucciderlo se non distruggendone il corpo, come avviene in Jason va all'inferno; tuttavia, Jason rivela anche di avere la capacità di trasferirsi da un corpo all'altro possedendo i corpi delle persone, servendosi del suo cuore abnorme nel quale è racchiuso il suo spirito demoniaco e si scopre che il vero e unico modo per annientarlo è pugnalargli il cuore con una daga magica e per mano di un suo consanguineo. Nel finale del film viene sconfitto e relegato all'Inferno. Tuttavia Freddy Krueger lo fa tornare dall'aldilà in Freddy vs. Jason. In un seguito ambientato nel futuro, Jason X, Jason diverrà un cyborg.
Jason non compare tuttavia in tutti i capitoli della serie: nel primo e nel quinto capitolo, non è Jason l'assassino ma la madre nel primo capitolo e un barelliere (Roy Burns) nel quinto a cui era stato ucciso un figlio ritardato all'interno di una comunità e decide di uccidere tutti i ragazzi della comunità ritenendoli responsabili della morte del figlio, costui ucciderà indossando una maschera da hockey simile a quella di Jason (dato che la sua ha dei triangoli blu, invece di quelli rossi) per far credere a tutti di essere il fantasma dell'assassino di Crystal Lake che in quel episodio era morto, ucciso da Tommy Jarvis nel capitolo precedente.
Poteri e abilità
[modifica | modifica wikitesto]In quanto non-morto, Jason è virtualmente immortale: se il suo corpo venisse distrutto, il suo spirito si trasferirebbe in un altro ospite, sia vivo che cadavere, trasferendone le sue fattezze e le sue capacità. Jason possiede inoltre una forza sovrumana, che gli permette di sollevare pesi immensi senza sforzo. Possiede una resistenza fisica quasi infinita, riuscendo a sopravvivere a ferite d'armi da fuoco e addirittura alla decapitazione. La trasformazione in cyborg più recente lo ha reso ancora più potente di prima, rendendolo più forte e resistente rispetto al passato; grazie alle sue parti di metallo è diventato indistruttibile.
Jason sembra possedere poteri paranormali: una sua abilità (non confermata) sarebbe la capacità di teletrasportarsi ovunque nella zona di Crystal Lake, permettendogli di cogliere alle spalle le sue vittime ignare. Una sua ulteriore capacità è la sopravvivenza sott'acqua: nelle pellicole si può notare come Jason sia immune all'annegamento, forse proprio perché è stata quella la causa della sua "morte" da giovane. Infine, pare che le armi convenzionali non danneggino Jason in alcun modo; più volte gli viene sparato contro o viene accoltellato, mostrando appena qualche segno di stordimento e senza quasi mai emettere suoni o gemiti di dolore.
Il suo legame col campeggio di Crystal Lake in ogni caso sembra la chiave per spiegare le sue molteplici abilità.
Riferimenti in altri media
[modifica | modifica wikitesto]Jason Voorhees è una delle maggiori icone della cultura popolare statunitense.[19][20] Il personaggio è stato citato o ha fatto delle piccole apparizioni in vari mezzi di intrattenimento.
Televisione
[modifica | modifica wikitesto]Nella serie animata in stop motion Robot Chicken Jason appare in tre scenette comiche. Nell'episodio n. 17, Operation: Rich in Spirit, gli adolescenti risolvi misteri di Scooby-Doo arrivano a Camp Crystal Lake per investigare gli omicidi di Jason Voorhees, ma vengono uccisi uno ad uno. Velma è l'unica sopravvissuta, e in tipico stile Scooby-Doo, strappa la maschera a Jason rivelando così la sua identità: Old Man Phillips.[21] In That Hurts Me, Jason appare, questa volta come inquilino della casa del "Grande Fratello horror", insieme ad altri famosi killer slasher come Michael Myers, Freddy Krueger, Leatherface, Pinhead e Ghostface.[22] Tre anni dopo, nell'episodio 62, Jason è mostrato nei giorni prima e dopo un tipico venerdì 13.[23] Jason è parodiato nell'episodio della quinta stagione de I Griffin intitolato Lois sindaco di Quahog. Il cosiddetto "Mr. Voorhees" spiega alla giornalista asiatica Trisha Takanawa quanto egli sia felice di vedere la fauna selvatica locale tornare in vita dopo la bonifica e il ringiovanimento del lago Quahog. Riappare più avanti nell'episodio come direttore del negozio di abbigliamento "Britches and Hose". A differenza della sua personalità mostruosa nei film, Jason è qui descritto come educato e loquace, sebbene pur sempre uno psicopatico; uccide bagnanti a caso e minaccia di uccidere una sua dipendente se sbaglia.[24] In un episodio de I Simpson, Jason appare nella puntata speciale di Halloween seduto sul divano insieme a Freddy Krueger in attesa che arrivi la famiglia.[25] Sempre ne I Simpson, Jason è presente anche nell'episodio Stop, or My Dog Will Shoot!, insieme a Pinhead, minacciando Bart in una sequenza onirica.[26] Nella serie animata South Park appare negli episodi Imaginationland Episode II e Imaginationland Episode III insieme a un assortimento di altri mostri. Questa versione di Jason possiede una voce effeminata e descrive come un "vero colpo al cuore" la cancellazione della serie Fragolina Dolcecuore.[27]
Musica
[modifica | modifica wikitesto]Molti artisti musicali hanno fatto riferimento a Jason Voorhees. Ispirato dalla sua esperienza di interprete del primo Jason, Ari Lehman fondò una band chiamata "First Jason". Il gruppo musicale di Lehman è classificato nel sottogenere horror punk, con influenze musicali di Dead Kennedys e Misfits.[28] Nel 1986, in concomitanza con l'uscita di Venerdì 13 parte VI - Jason vive, Alice Cooper pubblicò il singolo He's Back (The Man Behind the Mask) tratto dal suo album Constrictor. La canzone fu composta per "segnalare il grande ritorno di Jason" al cinema, poiché era stato quasi del tutto assente nel film precedente della serie.[29] Il rapper Eminem ha citato Jason in molte delle sue canzoni. Il brano Criminal, incluso nell'album The Marshall Mathers LP, menziona specificatamente Jason, mentre le canzoni Amityville e Off the Wall includono il campionamento del tema di Harry Manfredini «ki, ki, ki ... ma, ma, ma» tratto dai film della serie.[30] Inoltre, Eminem spesso indossò una maschera da hockey durante i suoi concerti.[31] Altri artisti rap che hanno citato Jason includono Tupac Shakur, Dr. Dre, LL Cool J e Insane Clown Posse.[30]
Videogiochi
[modifica | modifica wikitesto]Friday the 13th: The Computer Game
[modifica | modifica wikitesto]Nel maggio 1986 la Domark distribuì Friday the 13th: The Computer Game per Amstrad CPC, Commodore 64 e ZX Spectrum. La trama prevedeva che il giocatore scegliesse un "rifugio" e tentasse di convincere gli altri a nascondersi lì. Jason è "travestito da amico" finché non decide di attaccare il giocatore.[32]
Friday the 13th (1989)
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1989 la LJN pubblicò il videogioco Friday the 13th per il Nintendo Entertainment System.[33]
Friday the 13th: Road to Hell
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2006 HeroCraft e MindMatics pubblicarono il videogioco per cellulari Friday the 13th: Road to Hell su licenza della New Line Cinema.[34][35]
Friday the 13th (2007)
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2007 Xendex distribuì il proprio Friday the 13th per smartphone basato sul primo film della serie. Nel gioco, il giocatore impersona uno degli animatori del Camp Crystal Lake. Mentre lo staff prepara il campo per il suo primo weekend estivo, uno "stalker sconosciuto" inizia a uccidere ognuno di loro. Il giocatore deve scoprire la verità e fuggire vivo dal campeggio.[36]
Friday the 13th: The Game
[modifica | modifica wikitesto]Il 26 maggio 2017 viene pubblicato il videogioco basato sul franchise di Venerdì 13, abbandonato poi nel 2020 dai suoi sviluppatori e tolto dal mercato alla fine del 2023. Si sfidano 8 giocatori: 7 sono animatori e devono sfuggire all'altro giocatore che impersona invece Jason, il quale deve uccidere tutti gli animatori in 20 minuti di partita online o offline.
Mortal Kombat X
[modifica | modifica wikitesto]Jason Voorhees viene aggiunto come personaggio giocante nel DLC del videogioco picchiaduro Mortal Kombat, precisamente nel decimo capitolo della serie. Qui Jason viene rappresentato come un revenant (un non-morto è considerato tale nell'universo del picchiaduro) che, come fa di solito, miete vittime in continuazione. Liu Kang, divenuto sovrano del Regno Occulto dopo la caduta di Shinnok e Quan Chi, attira Jason nel suo regno offrendogli infinite vittime in cambio della sua lealtà. Jason non accetta e uccide Liu Kang strangolandolo con le sue stesse budella.
Friday the 13th: Killer Puzzle
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2018 viene rilasciata un'app per IOS e Android, poi resa disponibile anche per PC e console in cui, sulla scia del videogioco Slayaway Camp, il giocatore impersona Jason in vari livelli con lo scopo di uccidere tutte le vittime di quel livello risolvendo determinati puzzle ed enigmi. Il gioco è stato ritirato nel 2023 per mancato rinnovo della licenza da parte degli sviluppatori.
Multiversus
[modifica | modifica wikitesto]Jason appare come personaggio giocabile anche in MultiVersus, videogioco in stile platform e picchiaduro con tutti i personaggi sotto la proprietà intellettuale della Warner Bros. Viene rilasciato il 28 maggio 2024, in occasione del lancio della versione completa del gioco.
Dead by Daylight
[modifica | modifica wikitesto]Il 16 giugno 2026, è stato rilasciato ufficialmente Jason come personaggio giocabile in Dead by Daylight, in occasione del decimo anniversario del titolo Behaviour Interactive.[37]
Fumetti
[modifica | modifica wikitesto]La popolarità di Jason gli ha consentito di apparire anche in numerose opere a fumetti. Tra le più significative, il crossover Freddy vs. Jason vs. Ash, sorta di sequel cartaceo del film Freddy vs. Jason.
Nel 1993 Jason fece il suo debutto in un fumetto nell'adattamento di Jason Goes to Hell, scritto da Andy Mangels. I tre numeri della serie erano una versione condensata del film, con poche scene aggiunte che non furono mai girate. Sempre nel 1993, Jason ha fatto la sua prima apparizione al di fuori degli adattamenti diretti in Satan's Six No. 4, che è una continuazione degli eventi di Jason Goes to Hell.[38] Nel 1995, Nancy A. Collins scrisse una miniserie non canonica di tre numeri che prevede un crossover tra Jason e Leatherface. La storia vede Jason salire clandestinamente su un treno, dopo essere stato allontanato da Crystal Lake quando l'area viene prosciugata a causa di un pesante scarico di rifiuti tossici. Jason incontra Leatherface, che lo adotta nella sua famiglia dopo che i due diventano amici. Alla fine, i due si rivoltano contro a vicenda.[39] Il 13 maggio 2005 la Avatar Press cominciò a pubblicare un nuovo fumetto intitolato Friday the 13th. Il primo numero, dal titolo omonimo, fu scritto da Brian Pulido ed illustrato da Mike Wolfer e Greg Waller. La storia si svolge dopo gli eventi di Freddy vs. Jason.
La rivista Cracked ha pubblicato svariate parodie di Jason, e il personaggio è apparso due volte in copertina.[40] La rivista Mad ha pubblicato storie su Jason in almeno una dozzina di numeri. Jason è apparso anche nella striscia comica Mother Goose and Grimm.[40] In Usagi Yojimbo, l'antagonista Jei è basato su Voorhees; il suo nome, con l'orrorifico "-san" aggiunto, è infatti un gioco di parole sul nome "Jason".[41] Aldo, personaggio del fumetto comico Venerdì 12 creato da Leo Ortolani, prende ispirazione dall'aspetto di Jason con la sua iconica maschera.[42]
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Jason Voorhees
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ David Grove; Making Friday the 13th: The Legend of Camp Blood; Godalming, Inghilterra; FAB Press; 2005; pp. 50, 55, 57; ISBN 978-1-903254-31-8.
- 1 2 3 4 5 Grove, 2005, p. 50, 55, 57
- ↑ Peter Bracke, Crystal Lake Memories, Londra, Titan Books, 2006, p. 206, ISBN 978-1-84576-343-5.
- ↑ (EN) Victor Miller on Jason's design, su CampCrystalLake.com. URL consultato il 10 gennaio 2007.
- 1 2 3 4 Bracke, 2006, p. 206
- ↑ Chris Carle, Jason X (review), su IGN, 27 settembre 2002. URL consultato il 12 luglio 2007.
- ↑ (EN) Robert Berry, 100 Greatest Horror Movie Performances, su RetroCrush.com. URL consultato il 12 luglio 2007.
- ↑ Bracke, Peter (2006). Crystal Lake Memories. Londra: Titan Books, p. 84; 86, ISBN 978-1-84576-343-5.
- 1 2 Bracke, 2006, p. 60–65
- 1 2 3 Grove, 2005, p. 103
- 1 2 3 Bracke, 2006, p. 84, 86
- ↑ Grove, 2005, p. 124
- ↑ Grove, 2005, p. 137
- 1 2 Grove, 2005, p. 157
- ↑ Bracke, 2006, p. 231–232
- ↑ Bracke, 2006, p. 243, 248, 257–258
- ↑ Bracke, 2006, p. 280–286
- 1 2 (EN) Ryan Rotten, On the Set of Friday the 13th, su Shock Till You Drop, 30 ottobre 2008. URL consultato il 2 dicembre 2008.
- ↑ Matthew Muehlberger, Freddy vs. Jason is an evil treat full of blood, gore that is sure to satisfy, su The Pacer, 29 agosto 2003. URL consultato il 24 luglio 2007.
- ↑ Cinematic Icon Jason Voorhees Slashes His Way into Bookstores With Crystal Lake Memories: The Complete History of Friday the 13th, su PRWEB. URL consultato il 24 luglio 2007.
- ↑ Robot Chicken: Operation: Rich in Spirit, 26 giugno 2005.
- ↑ Robot Chicken: That Hurts Me, 10 luglio 2005.
- ↑ Robot Chicken: They Took My Thumbs, 14 dicembre 2008.
- ↑ I Griffin: Lois sindaco di Quahog, 13 maggio 2007.
- ↑ Treehouse of Horror IX, su BBC. URL consultato il 14 luglio 2007.
- ↑ The Simpsons: Stop, or My Dog Will Shoot!, 13 maggio 2007.
- ↑ South Park: Imaginationland Episode II, 24 ottobre 2007.
- ↑ (EN) FIRSTJASON Bio, su FirstJason.com. URL consultato il 16 luglio 2007.
- ↑ Alice Cooper's "He's Back (The Man Behind the Mask)", su X-Entertainment, 5 ottobre 2004. URL consultato il 15 ottobre 2007.
- 1 2 Music references, su Friday the 13th films. URL consultato il 16 luglio 2007.
- ↑ (EN) Eminem in a hockey mask, su Friday the 13th films. URL consultato il 16 luglio 2007.
- ↑ Friday the 13th - 1986 game (JPG), in Your Sinclair Rock 'n' Roll Years, vol. 5, World of Spectrum, p. 37. URL consultato il 24 ottobre 2007.
- ↑ Friday the 13th for the NES by LJN, su AtariGuide.com. URL consultato il 2 maggio 2009.
- ↑ (EN) The two games based on the famous movies. - HeroCraft, su herocraft.com, 15 gennaio 2010. URL consultato il 30 maggio 2024.
- ↑ (EN) Friday the 13th - HeroCraft, su herocraft.com, 15 gennaio 2010. URL consultato il 30 maggio 2024.
- ↑ (EN) Friday the 13th (mobile phone game), su Xendex.com. URL consultato il 3 aprile 2009.
- ↑ Dead by Daylight, Dead by Daylight | Jason | Official Trailer, 23 maggio 2026. URL consultato il 24 maggio 2026.
- ↑ Satan's Six No. 4, su The Grand Comics Database Project. URL consultato il 25 aprile 2010.
- ↑ (EN) Jason vs. Leatherface (review), su Digital-Retribution. URL consultato il 12 luglio 2007.
- 1 2 (EN) Magazine/Comic references, su Friday the 13th films. URL consultato il 16 luglio 2007.
- ↑ Stan [Sakai] leavens these dark tales with impish humor. Jei's name is a pun: when the standard Japanese honorific san is appended, it becomes "Jei-san" – or "Jason," the villain from the Friday the 13th horror movies. And like Jason, Jei will be back. Solomon, Charles: Introduction to "Return of the Black Soul". The Usagi Yojimbo Saga Book 6 (Dark Horse, 2016), p 186. ISBN 978-1616556143.
- ↑ Leo Ortolani, L'amore è una cosa mostruosa, in Venerdì 12 - Le origini, Panini Comics, maggio 2002, pp. 6-7.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Peter Bracke, Crystal Lake Memories, Londra, Titan Books, 2006, ISBN 978-1-84576-343-5.
- David Grove, Making Friday the 13th: The Legend of Camp Blood, Godalming, Inghilterra, FAB Press, 2005, ISBN 978-1-903254-31-8.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Jason Voorhees, su Comic Vine, Fandom.
