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Jaén

Coordinate: 37°46′00″N 3°46′59″W
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Jaén
comune
Jaén – Stemma
Jaén – Bandiera
Jaén – Veduta
Jaén – Veduta
Localizzazione
StatoSpagna (bandiera) Spagna
Comunità autonoma Andalusia
Provincia Jaén
Territorio
Coordinate37°46′00″N 3°46′59″W
Altitudine573 m s.l.m.
Superficie424,30 km²
Abitanti111 669 (2018)
Densità263,18 ab./km²
Comuni confinantiBegíjar, Campillo de Arenas, Cazalilla, Fuerte del Rey, La Guardia de Jaén, Mancha Real, Mengíbar, Pegalajar, Torredelcampo, Valdepeñas de Jaén, Los Villares, Villatorres
Altre informazioni
Cod. postale23001–23009
Prefisso(+34) 953
Fuso orarioUTC+1
Codice INE23050
TargaJ
Nome abitantijiennense, jaenero/a, aurgitano
Cartografia
Mappa di localizzazione: Spagna
Jaén
Jaén
Sito istituzionale

Jaén è un comune spagnolo di 111 900 (2026) capoluogo dell'omonima provincia, situato nella comunità autonoma dell'Andalusia. Considerata la capitale mondiale dell'olio di oliva,[1][2] oggi è il capoluogo di una provincia che enfatizza l'agricoltura, il turismo rurale e il settore agroalimentare.

Il titolo storico di Jaén è “Regno santo”, che rappresenta la sua identità medievale e la conquista cristiana del 1246.

Geografia fisica

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Nel territorio comunale scorre da sud a nord il Guadalbullón e, per un breve tratto, il Guadalquivir.

Sebbene sia situata nell’entroterra ed a circa 600 metri di altitudine, la città ha inverni relativamente miti: la media registra solo un giorno di neve all'anno e circa tre giorni con temperature minime sotto lo zero.

Jaén, Feria de San Lucas

Insediamento preistorico, poi iberico, fu distrutto dai Romani per l'appoggio dato a Cartagine durante la seconda guerra punica. Venne infatti assediata e poi occupata dal fratello di Scipione l'Africano, Lucio Cornelio Scipione Asiatico. La comunità iberica ricostituita diede luogo all'insediamento detto dai romani Aurgi, Aurungis o Orongis.[3]

Conquistata dagli arabi, la città fu da loro rinominata Yayyan, "crocevia delle carovane". La prima riconquista cristiana prese la forma di un patto di vassallaggio del re moro Muhammad ibn Nasr "al-Ahmar" al re castigliano Ferdinando III il Santo, nel 1246, che ne fissò il toponimo in Iahen.

Durante la Reconquista la città con il suo castello divenne uno snodo centrale, tanto da essere intitolata da Enrico II di Castiglia "Muy noble y muy leal, guarda y defensor de los reinos de Castilla" ("Nobilissimo e lealissimo guardiano e difensore dei regni di Castiglia").

Dopo la resa di Granada (1492) Jaén entrò nelle grandi assegnazioni terriere fatte agli ordini militari e ai nobili che sostenevano il nuovo regno spagnolo: il latifondismo che dominò nei secoli successivi l'odierna Andalusia ed Estremadura ne segnò il lento declino.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Pala d'altare della cattedrale

Il patrimonio monumentale di Jaén offre una sintesi della sua complessa storia, testimoniando le stratificazioni culturali che hanno caratterizzato la città, dall'insediamento iberico alla dominazione islamica fino al fulgore del Rinascimento.

Il simbolo architettonico della città è la Cattedrale dell'Assunzione, capolavoro del Rinascimento andaluso progettato dal celebre architetto Andrés de Vandelvira. Edificata a partire dal XVI secolo, la cattedrale è rinomata per custodire la preziosa reliquia del Santo Volto, esposta al culto ogni venerdì. L'imponente struttura ha esercitato una significativa influenza sull'architettura coloniale in America Latina ed è attualmente candidata a diventare Patrimonio dell'Umanità UNESCO.

Di notevole rilevanza storica è il Palazzo di Villardompardo, nei cui sotterranei si conservano i Bagni Arabi, riconosciuti come uno dei complessi termali di epoca islamica più grandi e meglio preservati dell'intera Spagna. Il palazzo ospita inoltre il Museo di Arti e Costumi Popolari e il Museo Internazionale d'Arte Naïf, che arricchiscono l'offerta culturale del centro storico. Sul punto più alto della collina che sovrasta l'abitato sorge il Castello di Santa Catalina, un'antica fortezza di origine araba che oggi accoglie un Centro di Interpretazione dedicato alla storia del castello e al ruolo strategico svolto dalla città durante la Reconquista cristiana, giunta a compimento nel 1246.

Il fascino della Jaén più antica si concentra nel quartiere della Magdalena, caratterizzato da un dedalo di stradine che custodisce la Chiesa della Magdalena, sorta sui resti di un’antica moschea. Questo rione è il cuore pulsante del folclore cittadino, essendo indissolubilmente legato alla leggenda del Lagarto de la Magdalena, figura mitologica che identifica l'identità popolare locale. Infine, il Museo di Jaén rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la comprensione del territorio, grazie a una delle collezioni archeologiche di epoca iberica più ricche e significative dell'intera penisola.

Economia e società

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Dal XVII secolo la città ospitò una fiorente attività artigianale che le consentì un nuovo sviluppo commerciale. L'agricoltura rimaneva tuttavia a conduzione latifondista, e ciò fece di Jaén il teatro di importanti lotte agrarie e socialiste, sostenute dai braccianti a partire dall'inizio del XX secolo fino alla fine della guerra civile, e oltre, giacché i franchisti non riuscirono a sradicare la resistenza nelle montagne fino agli anni cinquanta.

Anche per essere capoluogo di provincia, Jaén è attualmente una città di servizi, ma con una forte attività agricola basata sulla monocultura dell'olivo e la connessa produzione di olio.

Oltre all'olio d'oliva (di cui è capitale mondiale), la città ha una base industriale diversificata che include stabilimenti chimici, concerie, distillerie, fabbriche di biscotti, industria tessile e la produzione di macchinari agricoli per la lavorazione delle olive.

La città è sede da secoli di una famosa fiera, la Feria de San Lucas che, inizialmente stabilita in agosto, attualmente si celebra nella settimana dal 12 al 18 ottobre (giorno in cui si festeggia il patrono San Luca evangelista), ed è l'ultima grande feria popolare dell'anno. Perdutosi il valore commerciale, il grande mercato di cavalli e prodotti e materiali agricoli è stato sostituito da un insieme di eventi di festa popolare (corride, concerti, stand alimentari, balli, attrazioni varie) che richiamano moltissima gente.

Il trend del turismo culturale è in crescita a partire dalla metà degli anni 2010, consolidandosi come meta alternativa dei soliti circuiti di massa andalusi. La strategia di promozione locale punta sulla valorizzazione di un patrimonio monumentale unico e sull’identità storica legata all’eredità araba e rinascimentale.

Il fulcro della visita cittadina è la Cattedrale dell'Assunzione, capolavoro rinascimentale progettato da Andrés de Vandelvira. L'edificio è rinomato per essere custode della reliquia del Santo Volto e rappresenta un modello architettonico che ha influenzato numerose cattedrali in America Latina. La cattedrale è parte di un ambizioso progetto di candidatura per il riconoscimento come Patrimonio dell'Umanità UNESCO.

A livello storico, sono molto frequentati sono i quartieri medievali di Santa Cruz (l'antica judería) e della Magdalena. Quest'ultimo è celebre per la leggenda del Lagarto de la Magdalena, un elemento folcloristico che ispira eventi culturali annuali, tra cui il Lagarto Rock Festival.

Il Palazzo di Villardompardo ospita al suo interno i Bagni Arabi, tra i meglio conservati e più grandi dell'intera Spagna. Il complesso funge anche da centro culturale, accogliendo il Museo di Arti e Costumi Popolari e il Museo Internazionale d'Arte Naïf. Di grande rilevanza è inoltre il Museo di Jaén, che custodisce una delle collezioni di arte iberica più complete della Penisola.

La posizione della città ai piedi della Sierra de Jabalcuz e la vicinanza a parchi naturali come le Sierras de Cazorla, Segura y Las Villas rendono Jaén un punto di partenza ideale per il trekking e il cicloturismo, con percorsi come la Via Verde del Aceite.

Infatti, la città sfrutta la sua posizione di "capitale mondiale dell'olio d'oliva" per promuovere l'oleoturismo. I visitatori hanno accesso a percorsi guidati nei frantoi locali, come ad esempio la nota struttura di Picualia, per conoscere i processi di produzione e partecipare a degustazioni di olio extra vergine d'oliva di varietà Picual.

Infrastrutture e trasporti

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La rete di bus urbani conta 26 linee, caratterizzate da colore giallo e aderisce al consorzio di trasporto metropolitano.

La stazione centrale è un elemento architettonico di rilievo per la sua architettura moderna e rappresentativa.

L'evento musicale più importante è sicuramente la Concorso Internazionale di Pianoforte Premio Jaén (in spagnolo: Concurso Internacional de Piano Premio Jaén), che si distingue a livello nazionale per essere il premio pianistico più antico e importante dell'intera Spagna.

Un altro evento musicale è il Lagarto Rock Festival, estremamente legato all’identità della città, cui nel 1983. Fu progettato per incentivare e promuovere i gruppi musicali emergenti, offrendo possibilità e visibilità. Il premio è la registrazione professionale di un album per avviare la carriera discografica. Il nome deriva dalla leggenda della lucertola della Magdalena, una figura folkloristica centrale del patrimonio di Jaén.

  1. (ES) Jaén, la joya de la producción de aceite de oliva en España – Circular Engineering SL, su circularengineering.es. URL consultato il 25 maggio 2024.
  2. (ES) 8 razones por las que Jaén es la capital mundial del aceite de oliva, su Familia Santías AOVE, 27 febbraio 2019. URL consultato il 25 maggio 2024.
  3. A. Montenegro Duque & J.M. Blazquez Martines, España romana, vol.1, Madrid 1982, p.33.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 130841804 · SBN CFIL003792 · LCCN (EN) n80001091 · GND (DE) 4109190-5 · BNE (ES) XX451408 (data) · J9U (EN, HE) 987007557242605171
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