Joaquin Phoenix

Oscar al miglior attore 2020Joaquin Rafael Phoenix, nato Joaquin Rafael Bottom (Río Piedras, 28 ottobre 1974), è un attore statunitense.
Considerato uno dei migliori attori della sua generazione, ha debuttato sul grande schermo con il film Space Camp - Gravità zero nel 1986, ricevendo consensi principalmente a partire dal 2000, con la performance dell'imperatore Commodo nel cult e blockbuster Il gladiatore di Ridley Scott, che gli è valsa la sua prima candidatura agli Oscar nella sezione miglior attore non protagonista. Qualche anno dopo, per la sua interpretazione del cantautore Johnny Cash nel film biografico Quando l'amore brucia l'anima - Walk the Line, è stato premiato con il Golden Globe per il miglior attore in un film commedia o musicale e un Grammy Award, oltre ad aver ricevuto la sua seconda candidatura agli Oscar come migliore attore protagonista.
Nel 2010 è stato interprete di sé stesso per il documentario Joaquin Phoenix - Io sono qui!, diretto da Casey Affleck. Nel 2013 ha interpretato il reduce di guerra Freddie Quell nel film drammatico The Master di Paul Thomas Anderson, grazie al quale ha vinto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla 69ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e ha ottenuto la sua terza candidatura agli Oscar.
Nel 2020 ha ricevuto il plauso della critica per la sua interpretazione del Joker nell'omonimo film, per il quale ha ricevuto cinque premi come miglior attore, Oscar, Golden Globe, BAFTA, Critics' Choice Award e Screen Actors Guild Award.
Biografia
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Joaquin Rafael Phoenix è nato il 28 ottobre 1974 all'Hospital Metropolitano San Fracisco di Río Piedras, barrio di San Juan (in Porto Rico) secondo degli allora tre figli concepiti da genitori statunitensi.[1][2] Suo padre John Lee Bottom, nativo di Fontana (in California), era di religione cattolica[3] e di origini inglesi, tedesche e francesi[4][5], mentre la madre, Arlyn Sharon Dunetz, era nata nel Bronx (New York) in una famiglia ebraica ashkenazita[6] di origini russe ed ungheresi.[3][7] La coppia si conobbe in California nel 1968 e si sposò l'anno seguente per poi iniziare a vivere per qualche tempo presso varie comunità hippy sparse per gli Stati Uniti, divenendo poi missionari dell'organizzazione religiosa (allora setta controversa) dei Bambini di Dio in America Latina. Delusi poi per le sue regole controverse riguardanti la prostituzione, i genitori di Joaquin rientrarono in patria nel 1978, stabilendosi a Winter Park, in Florida, dove in seguito cambiarono legalmente cognome in "Phoenix", in riferimento alla figura mitologica dell'araba fenice che risorge sempre dalle proprie ceneri, simboleggiando così un nuovo inizio per la loro famiglia[8][9][9].
Trasferitisi a Los Angeles, nel quartiere di North Hollywood, Arlyn cominciò a lavorare come segretaria esecutiva per l'emittente NBC e John Lee trovò impiego come architetto di esterni. In ristrettezze economiche, i figli dei Phoenix iniziarono ad esibirsi in strada e in varie competizioni ad Hollywood, dove furono notati dalla talent scout Iris Burton. Parteciparono ad una selezione di casting cinematografico, venendo scritturati dalla regista Penny Marshall per la Paramount.
È il terzo di cinque figli, dopo River (1970-1993) e Rain (n. 1972) e prima di Liberty (n. 1976) e Summer (n. 1978). Joaquin è l'unico che non porta un nome ispirato alla natura; sentendosi escluso, a quattro anni decise di farsi chiamare Leaf (in inglese "foglia"), nome che utilizzò anche come attore fino all'età di 15 anni.
I primi lavori e la tragedia familiare
[modifica | modifica wikitesto]Joaquin esordirà nel 1982 nella serie televisiva statunitense Sette spose per sette fratelli, dove il fratello River era uno degli interpreti principali. Seguendo le orme dei fratelli maggiori River e Rain, debutterà in una pellicola cinematografica nel 1986, Space Camp - Gravità zero, diretto da Harry Winer. Dopo aver preso parte al film di Ron Howard Parenti, amici e tanti guai (Parenthood) nel 1989, decise di abbandonare le scene, seguendo il padre, separatosi dalla moglie, in Messico. I genitori divorzieranno legalmente nel 1997.
Rientrato negli Stati Uniti, è uno dei testimoni della morte del fratello River, avvenuta per un'overdose di droghe al Viper Room, un club alla moda in parte di proprietà di Johnny Depp, la notte di Halloween del 1993. Johnny Depp era presente quella sera nel locale, così come la fidanzata di River Samantha Mathis e i musicisti Corey Taylor, Flea e John Frusciante, amici da tempo. Dopo essere stato visto a colloquio con alcuni spacciatori, River uscì dal locale in condizioni preoccupanti mentre Flea e Depp stavano suonando sul palco; i due si precipitarono fuori, mentre Joaquin chiamava il numero di soccorso pubblico 911. I soccorsi non arrivarono però in tempo: quando l'ambulanza giunse sul luogo River era già morto sul marciapiede[10]. La drammatica telefonata di Joaquin al 911, nella quale in preda alle lacrime cercava di notificare al centralino dei soccorsi se il fratello - in preda alle convulsioni - respirasse ancora, venne registrata per poi esser proposta su varie trasmissioni radio e TV in relazione alla divulgazione della tragica dipartita dell'attore.[11] A seguito del decesso di River e dell'atteggiamento invadente e irrispettoso dei media nella sua vita privata (un fotografo d'assalto fece addirittura irruzione nella camere ardente per poter immortalare il cadavere espostovi dell'attore, rivendendosi poi lo scatto al National Enquirer[12]), Joaquin si allontanò da Hollywood per la seconda volta, salvo rifar marcia indietro nel 1995, quando venne scritturato dal regista Gus Van Sant nella sua acclamata prova d'autore Da morire (To Die For).
Le favorevoli recensioni della critica lo porteranno ad interpretare ruoli sempre più complessi e significativi in film come U Turn - Inversione di marcia (1997) di Oliver Stone, Innocenza infranta (Inventing the Abbotts, 1997) di Pat O'Connor, 8mm - Delitto a luci rosse (1998) e Il tempo di decidere (Return to Paradise, 1998).
Acclamazione della critica e successo commerciale
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2000 recita in The Yards (2000) di James Gray e ne Il gladiatore (The Gladiator) di Ridley Scott, in cui si distingue nel ruolo che lo consacrerà a livello mondiale, cioè lo spietato imperatore romano Commodo, e per il quale riceve la sua prima candidatura al Premio Oscar. Nello stesso anno, si segnala anche per l'interpretazione dell'Abbé de Coulmier, amico e protettore del Marchese de Sade (interpretato da Geoffrey Rush), nel film Quills - La penna dello scandalo di Philip Kaufman, mentre l'anno seguente è protagonista del film satirico Buffalo Soldiers di Gregor Jordan, feroce critica all'esercito degli Stati Uniti.
Tra il 2002 ed il 2004 prende parte a film quali i thriller Signs e The Village, entrambi di M. Night Shyamalan, ed i drammatici Squadra 49 (Ladder 49) di Jay Russell ed Hotel Rwanda di Terry George, mentre nel 2005 interpreta il musicista Johnny Cash nel film biografico Quando l'amore brucia l'anima - Walk the Line di James Mangold, per il quale vince un Golden Globe per la migliore interpretazione da protagonista nella sezione commedia-musical ed una seconda candidatura all'Oscar, che non riesce però a vincere, battuto da Philip Seymour Hoffman con Capote. Ha inoltre prestato la propria voce, nel 2003, al personaggio di Kenai nel film d'animazione Koda, fratello orso (Brother Bear) e, nel 2005, in qualità di narratore, nel documentario antispecista Earthlings, incentrato sulla correlazione tra la natura, gli animali e gli interessi economici degli esseri umani. Nel 2007 torna a lavorare con il regista James Gray nel film I padroni della notte (We Own the Night), e figura poi, nello stesso anno, nel film Reservation Road, dove lavora di nuovo per il regista Terry George, mentre l'anno seguente è protagonista di Two Lovers, nuovamente di Gray.
Alla fine del 2008, l'attore sorprese l'ambiente hollywoodiano quando, di punto in bianco, dichiarò che si sarebbe ritirato permanentemente dal mondo della recitazione per potersi dedicare ad un'inedita carriera da rapper sotto la vigile supervisione artistica del celebre Sean "Puff Daddy" Combs, annunciando in contemporanea che si sarebbe fatto riprendere dall'amico ed allora cognato Casey Affleck in un documentario con il proposito di registrare questa sua transizione artistico-esistenziale[13][14][15]. L'11 febbraio del 2009, l'attore fu ospite del David Letterman Show contestualmente alla campagna promozionale di Two Lovers, che a quanto pare sarebbe stato il suo ultimo film; Phoenix, che portava una folta barba ed indossava un completo nero e dei grossi occhiali da sole, rispose in modo confuso e svogliato ad ogni singola domanda del presentatore con borbottii e mugugni, mostrandosi inoltre molto infastidito dalle continue risate del pubblico. Alla fine dell'intervista, Letterman ringraziò Joaquin, dicendo «Mi dispiace che tu non sia potuto essere qui stasera»[16]. Soltanto successivamente, dopo l'uscita nelle sale del suo documentario a dir poco grottesco Joaquin Phoenix - Io sono qui! (I'm Still Here), l'attore, in una nuova intervista resa al David Letterman Show il 22 settembre del 2010, rivelò di come tutta la faccenda - compresa la sua bizzarra intervista da Letterman nell'anno scorso - rientrasse come materiale da ripresa in un falso documentario d'impronta satirica incentrato sul tema della celebrità e del suo rapporto intercorrente con i massmedia ed il grande pubblico[17][18]; la pellicola venne poi presentata fuori concorso alla 67ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Nel 2012 è protagonista del film di Paul Thomas Anderson The Master, pellicola ispirata alla storia della fondazione del movimento di Scientology, per il quale riceve la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla 69ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (2012) e la sua terza candidatura come miglior attore protagonista ai Premi Oscar (2013), dove viene però battuto da Daniel Day-Lewis con il film Lincoln di Steven Spielberg.[19] Nel 2013 figura tra i protagonisti del film C'era una volta a New York (The Immigrant) di James Gray (è alla sua quarta collaborazione con Gray), mentre, lo stesso anno, è protagonista del film di Spike Jonze Lei (Her), toccante e bizzarra storia d'amore, ambientata in un futuro distopico, tra uno scrittore recentemente divorziato e Samantha, un sistema operativo (doppiato, nella versione originale, da Scarlett Johansson)[20], che si aggiudica l'Oscar per la miglior sceneggiatura originale.
Nel 2014 collabora nuovamente con Paul Thomas Anderson in Vizio di forma (Inherent Vice), trasposizione dell'omonimo romanzo di Thomas Pynchon, in cui interpreta il ruolo dell'investigatore privato Larry "Doc" Sportello. Nel 2015 è invece protagonista della commedia drammatica realizzata da Woody Allen Irrational Man, dove è affiancato, come interpreti femminili, da Emma Stone e Parker Posey. Nel 2017 è protagonista della pellicola A Beautiful Day - You Were Never Really Here di Lynne Ramsay, dove interpreta un veterano impegnato a salvare un gruppo di ragazze coinvolte in un pericoloso giro di prostituzione. Il film è stato presentato al Festival di Cannes, dove l'attore ha vinto il premio alla migliore interpretazione maschile.[21]
Carriera consolidata e Premio Oscar
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Il 2018 lo vede impegnato nelle riprese di tre pellicole. Il biopic Don't Worry (Don't Worry, He Won't Get Far on Foot), che segna il suo ritorno a lavorare con Gus Van Sant dopo quasi vent'anni da Da morire; nel film l'attore veste i panni del fumettista paraplegico John Callahan, conosciuto per le sue macabre e grottesche storie illustrate, spesso incentrate su personaggi affetti da gravi disabilità.[22] Il film Maria Maddalena (Mary Magdalene) di Garth Davis, incentrato sulla figura della Maddalena, interpretata dalla compagna Rooney Mara, in cui veste i panni di Gesù di Nazareth.[23] La commedia western I fratelli Sisters (The Sisters Brothers) di Jacques Audiard, qui al suo esordio alla regia con un lungometraggio in lingua inglese,[24] è la trasposizione del romanzo Arrivano i Sister dello scrittore canadese Patrick deWitt, e vede l'attore dividere la scena con John C. Reilly nel ruolo degli eponimi protagonisti.[25][26]
Nel 2019 veste i panni del cattivo Joker nell'omonimo film diretto da Todd Philips e incentrato sulla genesi della celebre nemesi di Batman[27], targato DC Comics[28][29]. Per coprire il ruolo di Arthur Fleck l'attore ha inoltre dichiarato di aver perso circa 24 kg sotto la guida di dottori specialisti[30]. Grazie all'interpretazione nel film, che viene accolta dal plauso universale della critica, vince un Golden Globe come miglior attore in un film drammatico, un BAFTA per il miglior attore, un Critics Choice Award come miglior attore e infine si aggiudica il Premio Oscar come miglior attore protagonista.[31]
Nel 2020 Phoenix è stato produttore esecutivo di Gunda, diretto da Viktor Kossakovsky. L'acclamato documentario segue la vita quotidiana di un maiale, due mucche e un pollo con una zampa. Nello stesso anno Phoenix è stato inserito nell'elenco dei 25 più grandi attori del 21º secolo dal New York Times, venendo eletto al 12º posto. L'elenco è stato compilato dai famosi critici Manohla Dargis e AO Scott, con il paragrafo relativo a Phoenix scritto dal suo frequente collaboratore, il regista James Gray.
Nel 2021 ha recitato nel dramma di Mike Mills C'mon C'mon, nel ruolo di Johnny, un giornalista radiofonico che intraprende un viaggio attraverso il paese con il suo giovane nipote. Il film è stato presentato in anteprima al 48° Telluride Film Festival con acclamazione universale e ha ottenuto la migliore media per sede per un'uscita limitata dall'inizio della pandemia di COVID-19. Nel 2023 recita nella commedia horror surreale Beau ha paura di Ari Aster nei panni del protagonista Beau, un uomo di mezz'età che inizierà un viaggio simbolico e pieno di pericoli per raggiungere la madre. Lo stesso anno interpreta Napoleone Bonaparte nella pellicola Napoleon diretta da Ridley Scott, alla sua seconda collaborazione con il regista dopo Il gladiatore.[32]
Nel 2024 riprende il ruolo di Joker nel seguito Joker: Folie à Deux, diretto sempre da Todd Phillips, dove è affiancato da Lady Gaga nei panni di Harley Quinn. Nel 2025 collabora nuovamente con il regista Ari Aster per Eddington, un western contemporaneo ambientato nel New Mexico. Per il 2026 è previsto che si riunirà con la regista Lynne Ramsay per un film intitolato Polaris, con la compagna e collega Rooney Mara.[33]
Vita privata
[modifica | modifica wikitesto]Phoenix è stato fidanzato con l'attrice Liv Tyler, con la quale ha condiviso la scena in Innocenza infranta, dal 1995 al 1998[34], e con la modella sudafricana Topaz Page-Green dal 2001 al 2005[35]. Nel 2012 ha avuto una relazione, durata circa un anno, con la modella Heather Christie. A seguito, è stato fidanzato con la disc jockey, modella e fashion designer Allie Teilz dal 2013 al 2015[36][37].
Il 13 aprile 2005 viene resa ufficiale la notizia secondo cui Joaquin Phoenix si sarebbe fatto ricoverare per alcolismo in una clinica di riabilitazione[38]. L'attore fu protagonista anche d'un singolare episodio: il 26 gennaio 2006, mentre percorreva una strada di montagna poco fuori Hollywood, Phoenix perse il controllo della propria auto, finendo fuori strada e ribaltando rovinosamente la propria vettura. Scosso e frastornato per l'incidente, sentì d'un tratto qualcuno che bussava al suo finestrino, e che, dopo aver sfondato il vetro del bagagliaio, lo aiutò ad uscire dalle lamiere della sua vettura; si trattava del regista tedesco Werner Herzog, che, una volta sopraggiunti i soccorsi, se ne andò prima che Phoenix potesse ringraziarlo[39][40]. Egli è inoltre un grande appassionato di karate, tanto da aver conseguito la cintura nera.[41][42]
Dal 2016 è legato sentimentalmente all'attrice Rooney Mara.[43][44][45][46] La coppia vive nelle Hollywood Hills dal maggio 2017.[47] Il 28 settembre 2019 viene annunciato il fidanzamento.[48] Il 18 agosto 2020 nasce il loro primo figlio, River, chiamato così in onore del fratello maggiore di Joaquin, morto per overdose nel 1993 a 23 anni.[49][50][51][52] Il 20 giugno 2024 arriva la seconda nascita senza darne un annuncio ufficiale, la coppia è attenta a mantenere i loro figli lontano dai riflettori.[53] Il 29 settembre 2024 Joaquin Phoenix ufficializza il matrimonio con Rooney Mara durante il podcast Talk Easy.[54]
Attivismo
[modifica | modifica wikitesto]Joaquin Phoenix è vegano dall'età di tre anni[55] ed è un attivista sociale per i diritti degli animali e per l'ambiente.[56] Ha, infatti, supportato diverse organizzazioni ed associazioni umanitarie nel corso degli anni, come Amnesty International, The Art of Elysium, HEART e la Peace Alliance, quest'ultima impegnata nel promuovere la creazione di un "Dipartimento della Pace" negli Stati Uniti[57], ed è membro del consiglio d'amministrazione del The Lunchbox Fund, un'organizzazione non-profit che provvede alla distribuzione di pasti pronti agli studenti più indigenti di Soweto, in Sudafrica[58].
È inoltre membro della PETA e della In Defense of Animals, per le quali ha attivamente preso parte alle loro campagne di sensibilizzazione in materia di diritti degli animali e di promozione del veganismo[55][57]. Nel 2005, in virtù del lavoro svolto per il documentario anti-specista Earthlings, è stato insignito dalla PETA con l'Humanitarian Award; nel 2015 partecipa come narratore, assieme ad altre celebrità vegane, quali Jessica Chastain, Ellen DeGeneres e Pamela Anderson, al documentario Unity, secondo capitolo di un'ideale trilogia comprendente il precedente Earthlings. L'attore ha poi partecipato alle campagne di consapevolezza, promosse dalla PETA e dall'organizzazione Mercy for Animals, in merito al supporto mostrato dalla Walmart nei confronti della crudeltà sui maiali d'allevamento ed alla brutale realtà dell'industria manifatturiera della pelle di cane in Cina[59][60]. Nel 2013, Phoenix ha inoltre preso parte ad un breve cortometraggio girato dalla PETA, dove "affogando" narrava: «Nell'acqua, gli umani affogano proprio come sulla terraferma soffocano i pesci. Mettiti nei loro panni. Cerca di immedesimartici». L'ABC si rifiutò di mandare in onda il corto durante la serata degli Oscar, dove l'attore era candidato come miglior attore protagonista per The Master, a causa della sua natura, a loro dire, "controversa"[61]. L'attore è stato anche arrestato il 10 gennaio 2020 mentre era a Washington ad una manifestazione per il clima guidata dall'attrice Jane Fonda.[62]
Filmografia
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Attore
[modifica | modifica wikitesto]Cinema
[modifica | modifica wikitesto]- Space Camp - Gravità zero (Space Camp), regia di Harry Winer (1986)
- Mamma ho acchiappato un russo (Russkies), regia di Rick Rosenthal (1987)
- Parenti, amici e tanti guai (Parenthood), regia di Ron Howard (1989)
- Da morire (To Die For), regia di Gus Van Sant (1995)
- U Turn - Inversione di marcia (U Turn), regia di Oliver Stone (1997)
- Innocenza infranta (Inventing the Abbotts), regia di Pat O'Connor (1997)
- Il tempo di decidere (Return to Paradise), regia di Joseph Ruben (1998)
- Il sapore del sangue (Clay Pigeons), regia di David Dobkin (1998)
- 8mm - Delitto a luci rosse (8 mm), regia di Joel Schumacher (1998)
- The Yards, regia di James Gray (2000)
- Il gladiatore (Gladiator), regia di Ridley Scott (2000)
- Quills - La penna dello scandalo (Quills), regia di Philip Kaufman (2000)
- Buffalo Soldiers, regia di Gregor Jordan (2001)
- Signs, regia di M. Night Shyamalan (2002)
- Le forze del destino (It's All About Love), regia di Thomas Vinterberg (2003)
- The Village, regia di M. Night Shyamalan (2004)
- Squadra 49 (Ladder 49), regia di Jay Russell (2004)
- Hotel Rwanda, regia di Terry George (2004)
- Quando l'amore brucia l'anima - Walk the Line (Walk the Line), regia di James Mangold (2005)
- I padroni della notte (We Own the Night), regia di James Gray (2007)
- Reservation Road, regia di Terry George (2007)
- Two Lovers, regia di James Gray (2008)
- Joaquin Phoenix - Io sono qui! (I'm Still Here), regia di Casey Affleck – documentario (2010)
- The Master, regia di Paul Thomas Anderson (2012)
- C'era una volta a New York (The Immigrant), regia di James Gray (2013)
- Lei (Her), regia di Spike Jonze (2013)
- Vizio di forma (Inherent Vice), regia di Paul Thomas Anderson (2014)
- Irrational Man, regia di Woody Allen (2015)
- A Beautiful Day - You Were Never Really Here (You Were Never Really Here), regia di Lynne Ramsay (2017)
- Don't Worry (Don't Worry, He Won't Get Far on Foot), regia di Gus Van Sant (2018)
- Maria Maddalena (Mary Magdalene), regia di Garth Davis (2018)
- I fratelli Sisters (The Sisters Brothers), regia di Jacques Audiard (2018)
- Joker, regia di Todd Phillips (2019)
- C'mon C'mon, regia di Mike Mills (2021)
- Beau ha paura (Beau Is Afraid), regia di Ari Aster (2023)
- Napoleon, regia di Ridley Scott (2023)
- Joker: Folie à Deux, regia di Todd Phillips (2024)
- Eddington, regia di Ari Aster (2025)
Televisione
[modifica | modifica wikitesto]- Sette spose per sette fratelli (Seven Brides for Seven Brothers) - serie TV, episodio 1x13 (1982)
- Six Pack - film TV (1983)
- Mr. Smith - serie TV, episodio 1x12 (1983)
- ABC Afterschool Specials - serie TV, episodio 12x06 (1984)
- Professione pericolo (The Fall Guy) - serie TV, episodio 04x05 (1984)
- Hill Street giorno e notte (Hill Street Blues) - serie TV, episodio 05x10 (1984)
- La signora in giallo (Murder, She Wrote) - serie TV, episodio 1x07 (1984)
- Vittime del silenzio (Kids Don't Tell) - film TV (1985)
- Anything for Love - film TV (1985)
- Alfred Hitchcock presenta (Alfred Hitchcock Presents) - serie TV, episodio 1x14 (1986)
- Morningstar/Eveningstar - serie TV, 7 episodi (1986)
Doppiatore
[modifica | modifica wikitesto]- Koda, fratello orso, regia di Aaron Blaise e Robert Walker (2003)
Produttore esecutivo
[modifica | modifica wikitesto]- La voce di Hind Rajab (Ṣawt al-Hind Rajab), regia di Kawthar ibn Haniyya (2025)
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- Premio Oscar
- 2001 – Candidatura al migliore attore non protagonista per Il gladiatore
- 2006 – Candidatura al migliore attore per Quando l'amore brucia l'anima - Walk the Line
- 2013 – Candidatura al migliore attore per The Master
- 2020 – Migliore attore per Joker
- Golden Globe
- 2001 – Candidatura al migliore attore non protagonista per Il gladiatore
- 2006 – Migliore attore in un film commedia o musicale per Quando l'amore brucia l'anima - Walk the Line
- 2013 – Candidatura al migliore attore in un film drammatico per The Master
- 2014 – Candidatura al migliore attore in un film commedia o musicale per Lei
- 2015 – Candidatura al migliore attore in un film commedia o musicale per Vizio di forma
- 2020 – Migliore attore in un film drammatico per Joker
- 2024 - Candidatura al miglior attore in un film commedia o musicale per Beau ha paura
- Premi BAFTA
- 2001 – Candidatura al migliore attore non protagonista per Il gladiatore
- 2006 – Candidatura al migliore attore per Quando l'amore brucia l'anima - Walk the Line
- 2013 – Candidatura al migliore attore per The Master
- 2020 – Migliore attore per Joker
- Screen Actors Guild Awards
- 2001 – Candidatura al miglior cast per Il gladiatore
- 2001 – Candidatura al migliore attore non protagonista per Il gladiatore
- 2005 – Candidatura al miglior cast per Hotel Rwanda
- 2006 – Candidatura al migliore attore per Quando l'amore brucia l'anima - Walk the Line
- 2020 – Migliore attore per Joker
Doppiatori italiani
[modifica | modifica wikitesto]Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Joaquin Phoenix è stato doppiato da:
- Fabio Boccanera in Da morire, Il tempo di decidere, Il sapore del sangue, Quills - La penna dello scandalo, Quando l'amore brucia l'anima - Walk the Line, I padroni della notte, Two Lovers, C'era una volta a New York, Lei, Vizio di forma, Irrational Man, A Beautiful Day - You Were Never Really Here, Don't Worry, I fratelli Sisters, C'mon C'mon, Beau ha paura, Eddington
- Francesco Bulckaen in The Yards, Il gladiatore, Buffalo Soldiers, Signs, The Village, Hotel Rwanda
- Adriano Giannini in The Master, Maria Maddalena, Joker, Napoleon, Joker: Folie à Deux
- Riccardo Rossi in U Turn - Inversione di marcia, Squadra 49
- Francesco Pezzulli in Space Camp - Gravità zero
- Federico Fallini in Parenti, amici e tanti guai
- Vittorio De Angelis in Innocenza infranta
- Francesco Pannofino in 8mm - Delitto a luci rosse
- Giorgio Borghetti in Le forze del destino
- Vittorio Guerrieri in Reservation Road
- Gianluca Iacono in Joaquin Phoenix - Io sono qui!
Da doppiatore è sostituito da:
- Stefano Crescentini in Koda, fratello orso
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Joe Hagan, Cover Story: Joaquin Phoenix on Joker, Rooney, and River, su Vanity Fair, 1º ottobre 2019. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (EN) Hungarian Roots: Joaquin Phoenix, Grammy And Golden Globe-Winning US Actor, in Hungary Today, 25 marzo 2016. URL consultato il 6 agosto 2026.
- 1 2 Naomi Pfefferman, The Days of Summer, su jewishjournal.com, Jewish Journal, 12 aprile 2002. URL consultato il 1º settembre 2007.
- ↑ Roberta and David Ritz, Strange Days, su xfamily.org, Us Magazine, ottobre 1995. URL consultato il 1º settembre 2007.
- ↑ Archived copy, su imdb.com. URL consultato il 16 agosto 2013 (archiviato il 23 marzo 2016).
- ↑ Venezia, vince “Joker”. La storia ebraica inedita del suo protagonista Joaquin Phoenix e dei tanti altri attori ebrei “nascosti”, su mosaico-cem.it. URL consultato l'11 aprile 2026.
- ↑ (EN) Sherryl Connelly, The book ‘Last Night at the Viper Room’ tells of River Phoenix’s life before it was cut short at 22, su New York Daily News, 5 ottobre 2013. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ PREMIERE April 1988, su aleka.org. URL consultato il 24 agosto 2010.
- 1 2 (EN) The early roles of Joaquin Phoenix, su Digital Spy, 28 gennaio 2015. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (EN) Bernard Weinroub, Death of River Phoenix Jolts the Movie Industry, in The New York Times, 02 novembre 1993. URL consultato il 15 settembre 2010.
- ↑ 911 Celebrity calls, su youtube.com.
- ↑ Gavin Edwards, Last Night at the Viper Room: River Phoenix and the Hollywood He Left Behind, 2013, ISBN 0-06-227315-9.
- ↑ Joaquin Phoenix Calls It a Career? – E! Online, su eonline.com. URL consultato il 4 novembre 2008.
- ↑ Warner Bros. Online, Joaquin Phoenix: Leaving the Silver Screen? | Extra, su extratv.warnerbros.com, 2 settembre 2010. URL consultato il 17 marzo 2010.
- ↑ Casey Affleck, Casey Affleck Joaquins the Line With Phoenix Doc, su eonline.com, E! Online, 2 settembre 2010. URL consultato il 17 marzo 2010.
- ↑ (EN) Katherine Thomson, Joaquin Phoenix's Bizarre Letterman Appearance: (VIDEO), in The Huffington Post, 11 febbraio 2009. URL consultato il 15 febbraio 2009.
- ↑ Late Show with David Letterman, 22 September 2010.
- ↑ "Affleck Says Phoenix Documentary Wasn't Real", New York Times, Sept. 17, 2010.
- ↑ The Master, prima clip del film di Paul Thomas Anderson su Scientology.
- ↑ Di cosa parla “Her”, su ilpost.it, 24 dicembre 2013. URL consultato il 20 luglio 2014.
- ↑ Cannes, Diane Kruger E Joaquin Phoenix Migliori Attori, su leggo.it, 28 maggio 2017. URL consultato il 29 maggio 2017.
- ↑ Charlie David Page, Don't Worry, He Won't Get Far On Foot - A biopic void of humanity, in SWITCH., 10 settembre 2018. URL consultato il 10 settembre 2018.
- ↑ Ali Jafaar, Joaquin Phoenix Eyed To Play Jesus Christ In Mary Magdalene Pic, su Deadline Hollywood, 22 aprile 2016. URL consultato il 3 ottobre 2016.
- ↑ Jordan Mintzer, Palme d'Or Winner Jacques Audiard Reveals First English-Language Feature, in The Hollywood Reporter, Prometheus Global Media, 24 agosto 2015. URL consultato il 15 giugno 2017.
- ↑ Ron Charles, Patrick deWitt's 'The Sisters Brothers' wins Governor General's Award in Canada, in The Washington Post, 11 novembre 2011. URL consultato il 15 giugno 2017.
- ↑ Ali Jaafar, Joaquin Phoenix In Talks To Join Jacques Audiard's English-Language Debut 'The Sisters Brothers', in Deadline Hollywood, 25 aprile 2016. URL consultato il 15 giugno 2017.
- ↑ Sam Ashurst e Matt Chapman, Joaquin Phoenix's Joker film release date, plot, cast, trailer and everything you need to know, in Digital Spy, 30 agosto 2018. URL consultato il 16 settembre 2018.
- ↑ The Joker Origin Story On Deck: Todd Phillips, Scott Silver, Martin Scorsese Aboard WB/DC Film, su deadline.com, 22 agosto 2017.
- ↑ Justin Kroll, Joaquin Phoenix in Talks to Play the Joker in Todd Phillips’ Standalone Movie (EXCLUSIVE), in Variety, 8 febbraio 2018. URL consultato il 15 giugno 2018.
- ↑ (EN) Joaquin Phoenix Reveals the Secret to His 50 Pound 'Joker' Weight Loss, su Men's Health, 7 febbraio 2020. URL consultato il 2 settembre 2022.
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Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Phoenix, Joaquin, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
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