Sd.Kfz. 7
| Sd.Kfz. 7 | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | trattore d'artiglieria semicingolato |
| Equipaggio | 12 |
| Costruttore | Krauss-Maffei |
| Data impostazione | 1928 |
| Data entrata in servizio | 1938 |
| Data ritiro dal servizio | 1945 |
| Utilizzatore principale | |
| Esemplari | 12187 |
| Dimensioni e peso | |
| Lunghezza | 6,85 m |
| Larghezza | 2,40 m |
| Altezza | 3,30 m |
| Peso | 11,55 t |
| Propulsione e tecnica | |
| Motore | Maybach HL62 TUK |
| Potenza | 140 hp |
| Rapporto peso/potenza | 12,12 hp/t |
| Prestazioni | |
| Velocità su strada | 50 km/h |
| Autonomia | 250 km 135 km fuoristrada |
| Armamento e corazzatura | |
| Armamento primario | cannone quadrinato Flakvierling 38 da 20 mm (versione Sd.Kfz. 7/1) |
| Armamento secondario | nessuno |
| Corazzatura | 8 mm (solo su alcuni esemplari a partire dal 1943) |
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A partire dal 1928 vennero studiati i progetti di alcuni semicingolati da parte della Krauss-Maffei, e dopo dieci anni, nel 1938 venne omologato un veicolo denominato Sd.Kfz. 7, che era l'ennesimo semicingolato tedesco, considerato un veicolo medio[1] con una capacità di 8 tonnellate di carico trainabile.[2] Il veicolo era un progetto potente, seppure inizialmente senza corazzature e armi di bordo.
Si dimostrò un valido mezzo con buone capacità.[3] Venne perfino copiato dagli inglesi da un esemplare catturato, con alcuni prototipi costruiti dalla Bedford, e fu anche prodotto dalla Breda, con varie modifiche, come Breda 61.[4] I tedeschi, dal canto loro, riuscirono a produrne una grande quantità, tanto che alla fine del 1942 ne erano in servizio 3262.[4] Il mezzo si dimostrò molto utile come trattore, potendo trainare fino a 8 tonnellate, e aveva anche un verricello da 3,5 t. Generalmente era destinato a essere utilizzato come trattore per il cannone. FlaK da 88 mm e l'obice sFH 18 da 150 mm.[5]
Il veicolo venne costruito fino al 1944 anche in varie versioni armate.
Sviluppo
[modifica | modifica wikitesto]Le origini dell'Sd.Kfz. 7 risalgono agli studi condotti a partire dal 1928 dalla Krauss-Maffei su un modello di semicongolato più avanzato.[2] Ma lo sviluppo effettivo è da attribuire a un requisito della Wehrmacht del 1934 per un semicingolato capace di trainare otto tonnellate. Diversi veicoli di prova furono costruiti dalla Krauss-Maffei dal 1934 al 1938.[2] Infine il veicolo di produzione in serie apparve per la prima volta nel 1938, ed era concepito per essere utilizzato principalmente come trattore per l'artiglieria. La produzione iniziò nel 1938 e fu interrotta soltanto nel 1944. Il veicolo era costruito dalla Krauss-Maffei a Monaco, dalla Saurerwerke a Vienna e dagli stabilimenti Borgward a Brema.[2]

Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]Il motore era sistemato sul davanti, con un corto albero di trasmissione che azionava una ruota motrice anteriore collegata ai cingoli, e il treno di rotolamento dotato di ruote con struttura a raggiera, sfalsate. Il sistema di trasmissione era costituito nel complesso dalle due ruote anteriori con pneumatici per la sterzata e dai cingoli per la trazione, dotati di 7 ruote sovrapposte per ciascun lato e una ruota motrice. Il motore era un Maybach HL62 che venne sostituito nel 1943 con un Maybach HL64.[2]
Le file di posti a sedere erano tre, per circa una dozzina di posti.[2] Sotto i sedili c'era un vano per riporre vari attrezzi e l'intero veicolo era abbastanza spazioso da contenere anche l'equipaggiamentoi. La parte posteriore ospitava un compartimento chiuso per lo stoccaggio delle munizioni del cannone a rimorchio. Il trattore poteva trainare carichi fino a 8.000 kg di peso, ed era dotatao di un verricello in grado di trainare fino a 3.450 kg.[2] Il parabrezza poteva essere abbassato e si poteva montare un tetto in tela. Alcuni veicoli furono costruiti anche con un tetto rigido, ma questi modelli erano meno comuni fra quelli in servizio.
Varianti
[modifica | modifica wikitesto]Fra le varianti armate vi era quelle dotata di cannone quadrinato da 20 mm Flakvierling, nota come Sd.Kfz. 7/1, che era un'arma micidiale contro gli aerei da attacco a bassa quota.[4] Invece la versione Sd.Kfz. 7/2 era armata con un singolo cannone antiaereo FlaK 36 da 37 mm.[4] Su molte di queste varianti, la postazione del conducente e il coperchio del motore erano corazzati. Un'altra versione era quella contraerei con il cannone FlaK 41 da 50 mm, ma ebbe poca fortuna data anche la bassa resa bellica del cannone, e gli esemplari costruiti furono pochi e non venne prodotta in serie.[4]
Un'altra variante fu il mezzo di controllo di lancio dei missili balistici V-2, chiamato Feuerleitpanzer auf Zugkraftwagen 8 t, apparso nel 1942, e dotato di una blindatura protettiva per il personale.[4]
Impiego
[modifica | modifica wikitesto]L'utilizzo di trattori semicingolati per l'artiglieria era comune nelle forze armate tedesche, ma non altrove. Rispetto ai veicoli a ruote, i semicingolati erano più difficili da gestire e richiedevano una maggiore manutenzione, inoltre subivano spesso rotture dei cingoli ed erano più lenti su strada. Tuttavia, vantavano una migliore mobilità fuoristrada rispetto ai veicoli a ruote.
L'Sd.Kfz. 7 fu impiegato per tutta la durata della guerra., e comparve in molti filmati di propaganda tedesca, contribuendo al mito della Blitzkrieg meccanizzata. In realtà, pur essendo stato prodotto in grandi quantità, non ce ne furono mai abbastanza per equipaggiare completamente le forze tedesche. In effetti, come molti altri tipi di mezzi, questi vennero assegnati ai reparti di artiglieria delle unità corazzate e di fanteria meccanizzata, mentre le altre unità continuarono ad affidarsi ai cavalli per trainare i cannoni.
L'Sd.Kfz. 7 fu ampiamente impiegato nella campagna del Nord Africa , dove i suoi cingoli gli permisero di attraversare le sabbie del deserto con molta più efficacia rispetto ai camion.
Nel 1943 trentasei esemplari furono forniti all'Italia, come parte delle dotazioni tedesche della Divisione corazzata "M".[6][7]
Nel dopoguerra molti Sd.Kfz. 7 vennero usati dagli alleati, e così avvenne anche per l'esercito cecoslovacco.[4]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Lepage 2007, p. 141.
- 1 2 3 4 5 6 7 Bishop 1998, p. 78.
- ↑ Lepage 2007, pp. 141-142.
- 1 2 3 4 5 6 7 Bishop 1998, p. 79.
- ↑ Bishop 1998, pp. 78-79.
- ↑ F. Esposito, F. Cappellano, Fabrizio Esposito e Filippo Cappellano, I trattori semicingolati tedeschi, p. 94.
- ↑ N. Pignato, F. Cappellano, Gli autoveicoli tattici e logistici del Regio Esercito Italiano fino al 1943, tomo secondo, p. 419.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Chris Bishop, The Encyclopedia of Weapons of World War II, New York, Barnes & Noble, 1998, pp. 78-79, ISBN 0-7607-1022-8.
- (EN) Jean-Denis Lepage, German Military Vehicles of World War II: An Illustrated Guide to Cars, Trucks, Half-Tracks, Motorcycles, Amphibious Vehicles and Others, Jefferson, North Carolina, McFarland & Co., 2007, pp. 141-142, ISBN 978-0786428984.
- Fabrizio Esposito e Filippo Cappellano, I trattori semicingolati tedeschi, Parma, Edizoni Storia Militare, 2026.
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