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Vellezzo Bellini

Coordinate: 45°16′N 9°06′E
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Vellezzo Bellini
comune
Vellezzo Bellini – Stemma
Vellezzo Bellini – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lombardia
Provincia Pavia
Amministrazione
SindacoAndrea Macchioni (lista civica Bene Comune) dal 25-5-2026
Territorio
Coordinate45°16′N 9°06′E
Altitudine94 m s.l.m.
Superficie8,2 km²
Abitanti3 521[1] (31-5-2026)
Densità429,39 ab./km²
FrazioniGiovenzano, Montalbano, Origioso, Osteriette, Pellegrina, Rebecchino
Comuni confinantiBattuda, Certosa di Pavia, Giussago, Marcignago, Rognano
Altre informazioni
Cod. postale27010
Prefisso0382
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018173
Cod. catastaleL720
TargaPV
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 619 GG[3]
Nome abitantivellezzini[4]
Patronosan Bartolomeo
Giorno festivo24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vellezzo Bellini
Vellezzo Bellini
Vellezzo Bellini – Mappa
Vellezzo Bellini – Mappa
Posizione del comune di Vellezzo Bellini nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Vellezzo Bellini (Vles in dialetto pavese[5]) è un comune italiano di 3 521 abitanti[1] della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nella parte nordoccidentale del Pavese, presso la ex SS 35 dei Giovi e il Naviglio Pavese, nella zona tradizionalmente nota come Campagna Soprana; dista circa 10 km da Pavia e 25 km da Milano.

Il primo cenno storico su Vellezzo Bellini risale al 1116 quando il Papa di allora, Pasquale II, accettò sotto la protezione della Sede Apostolica i Canonici della chiesa pavese di S. Michele Maggiore, confermando fra i loro possedimenti i territori di Vileggio e Auriglosso (ovvero gli antichi nomi di Vellezzo e Origioso). Bisogna attendere il 1190 per avere le prime notizie di Iovenzano (ovvero l'antico nome di Giovenzano), che curiosamente ha una storia medioevale molto diversa da quella di Vellezzo. Mentre quest'ultimo, infatti, è per la maggior parte oggetto di possedimenti ecclesiastici, Giovenzano è sottoposto al controllo di grandi famiglie nobili milanesi e pavesi, sino ad arrivare, intorno alla fine del Cinquecento ad un controllo quasi totale (l'80% dei territori) da parte dei Marchesi Pallavicino di Scipione, Signori di Giovenzano che elessero la loro residenza nel Palazzo Pallavicino (detto anche Castello di Giovenzano, o anche Giardinone, oggi proprietà privata), ben conservato e visibile dalla strada che conduce a Osteriette. Nel 1742, il Marchese Giovanni Battista Bellini prende possesso del territorio di Vellezzo; per ossequio al feudatario, il comune, col regio decreto n. 1998 del 1864 [6], assumerà la denominazione odierna di Vellezzo Bellini.

Bisogna attendere, tuttavia, il gennaio 1873 perché Vellezzo Bellini, Giovenzano (CC E046), Origioso (CC G104) e anche Robecchino (che era una località autonoma aggregata a Vellezzo nel XVIII secolo) siano riuniti in un unico Comune (a seguito del R.D. n. 1097 del 01/11/1872) [7] e cominci la storia "moderna" del Comune di Vellezzo Bellini.

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[8]

Amministrazione

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L'amministrazione è retta dal sindaco Andrea Macchioni, eletto a seguito delle elezioni amministrative del 24-25 maggio 2026.
Fino al 1872 l'attuale comune di Vellezzo Bellini era formato dai tre comuni distinti di Vellezzo Bellini, Giovenzano e Origioso.
Come indicato nel libro "Vellezzo Bellini e le sue terre", di Guido Zanaboni, edizione a cura del comune di Vellezzo Bellini, 1990, di seguito si riporta l'elenco di coloro che hanno retto l'amministrazione comunale, con la data di inizio mandato:

AnnoSindacoComune
1866Angelo GallottiGiovenzano
1866Nicola MoroVellezzo Bellini
1866Luigi VigoniOrigioso
1869Luigi PeregriniVellezzo Bellini
1872Giuseppe ServiOrigioso

Dal 01/01/1873, i tre comuni vennero fusi nell'unico comune di Vellezzo Bellini, con regio decreto 01/11/1872, che soppresse i comuni di Giovenzano e Origioso.
Di seguito, si riporta l'elenco di coloro che hanno retto l'amministrazione comunale, con la data di inizio mandato:

AnnoNominativoTitolo
1873Luigi RognoniSindaco
1878Ercole De PaoliSindaco
1896Pietro VigoniSindaco
1904Angelo De PaoliSindaco
1909Ernesto MainettiSindaco
1914Pietro VigoniSindaco
1920Domenico GhioSindaco
1924Pietro MoroCommissario Prefettizio
1925Pietro MoroSindaco
1926Carlo NicolaPodestà
1928Ugo VittadiniPodestà
1931Enea RossiCommissario Prefettizio
1932Enea RossiPodestà
1933Renato VittadiniCommissario Prefettizio
1934Piero CamussonePodestà
1939Ettore PerazzoPodestà
1941Pietro SalaCommissario Prefettizio
1942Ettore PerazzoPodestà
1943Piero CamussonePodestà
settembre 1943Enea RossiCommissario Prefettizio
gennaio 1944Marco LocatelliCommissario Prefettizio
maggio 1945Pietro RaffaldiSindaco
agosto 1945Stanislao ChiaroniSindaco
giugno 1951Luigi FarinaSindaco [9]
luglio 1952Francesco ContiSindaco
1956Angelo MorandiSindaco
1960Carlo PassoniSindaco
1975Umberto GiardiniSindaco
1985Ernesto MoroSindaco
2004Mario SeregniSindaco [10]
2005Paola SerafiniCommissario Straordinario
2006Graziano BoriottiSindaco
2011Mario Mauro MossiniSindaco [11]
2014Sara MorroneCommissario Straordinario
2015Graziano BoriottiSindaco
2026Andrea MacchioniSindaco

Stemma e gonfalone

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Bandiera comunale

Lo stemma e il gonfalone sono stati assegnati con D.P.R. del 17.05.1986.

BlasonaturaDescrizione dello stemma
Stemma:
partito: nel primo, cinque punti d'oro equipollenti a quattro di verde; nel secondo, d'argento, alla branca di leone, recisa, di rosso, posta in banda; il tutto alla campagna d'azzurro, caricata di tre spighe di riso, ciascuna fogliata di due, d'oro, poste a ventaglio. Ornamenti esteriori da Comune.
Gonfalone:
drappo partito di bianco e di verde riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento recante la denominazione del Comune.
Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento.
I cinque punti d'oro equipollenti ai quattro di verde ricordano lo stemma della famiglia Pallavicino, feudataria di Giovenzano fino al XVIII secolo; la branca di leone rossa, recisa, è riportata nello stemma del marchese D. Pietro Bellini, feudatario di Vellezzo, Battuda e Soncino (che attualmente fa parte del comune di Rognano) nel '700 (il quadro è visibile presso gli uffici comunali, nell'ufficio del Sindaco). Le spighe di riso richiamano la fertilità della terra pavese e indicano la coltura tipica di tale zona agricola.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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Architettura fortificata

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  • Castello di Giovenzano, detto anche Giardinone. Si tratta di un tipico castello rurale, costruito nel secolo XVI per la protezione dei poderi e il ricovero delle derrate. Era la residenza di campagna di un ramo della famiglia Pallavicino, Marchesi di Scipione; ora è utilizzato come abitazione privata e luogo per matrimoni ed eventi.
  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. Vellezzo bellini - Enciclopedia - Treccani, su www.treccani.it. URL consultato l'11 agosto 2026.
  5. AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 813.
  6. "R.D. n. 1998 del 23 ottobre 1864", Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia N. 276 del 22 novembre 1864.
  7. "R.D. n. 1097 del 1º novembre 1872" Archiviato il 17 febbraio 2016 in Internet Archive., Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia N. 339 dell'8 dicembre 1872.
  8. Dati tratti da:
  9. "Periti sulla statale dei Giovi il sindaco e il segretario comunale di Vellezzo Bellini", Il sindaco Luigi Farina e il segretario comunale perdono la vita in un incidente stradale avvenuto nei pressi di San Martino Siccomario. Fonte: Corriere della Sera, edizione di mercoledì 18 giugno 1952, pag. 4.
  10. "DPR 28 luglio 2005", Scioglimento del consiglio comunale di Vellezzo Bellini e nomina del commissario straordinario, a causa delle dimissioni rassegnate contestualmente dalla metà più uno dei consiglieri (art. 141, comma 1, lettera b), n. 3, D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267).
  11. "DPR 22 agosto 2014", Scioglimento del consiglio comunale di Vellezzo Bellini e nomina del commissario straordinario, a causa della riduzione dell'organo assembleare a meno della metà dei componenti (art.141, comma I, lettera b), n. 4, D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267).

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 150546778 · LCCN (EN) nr96008712 · GND (DE) 4404882-8 · J9U (EN, HE) 987007540578905171
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