- Dalla pagina su Shorty Rogers di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Il trombettista bianco di Los Angeles Milton Michael “Shorty Rogers” Rajonsky (Great Barrington, 1924), ex allievo dell'orchestra di Woody Herman (1945) e di quella di Stan Kenton (1950), fu soprattutto un superbo arrangiatore e un compositore raffinato, come dimostrÃē con Modern Sounds (ottobre 1951), per il quale reclutÃē musicisti del calibro del contralto Art Pepper, della batterista Shelley Manne, del tenore Jimmy Giuffre e del pianista Hampton Hawes (oltre a corno francese, tuba e basso).
Dopo il quintetto per pianoforte con Pepper di Popo (dicembre 1951), un album mediocre che conteneva perÃē il suo brano simbolo Popo, Rogers formÃē i suoi Giants, un'orchestra di sedici elementi (con Pepper, Giuffre, Manne, il trombettista Maynard Ferguson e il contralto Bud Shank) che registrÃē Cool And Crazy (aprile 1953), interamente composto da lui (in particolare Tales Of An African Lobster e Infinity Promenade).
Un quintetto con Rogers Giuffre, Manne e il vibrafonista Theodore “Teddy Charles” Cohen (accreditato come leader) precedette sia l'improvvisazione modale che il free jazz su New Directions Vol 4 (agosto 1953). Un quartetto con Manne e Giuffre si cimentÃē con la composizione seriale (Three On A Row) e l'improvvisazione libera (Abstract No 1) su The Three and the Two (settembre 1954), attribuito a Manne.
La collaborazione con Giuffre e Manne fu ripresa in un'altra registrazione in quintetto (e quintessenzialmente "cool"), Swinging (marzo 1955), che conteneva il blues di Martians Go Home. Rogers ÃĻ stato uno dei piÃđ audaci esploratori di texture, timbro e colore del cool jazz.
Shorty Rogers ÃĻ morto di melanoma in California nel 1994, all'età di 70 anni.
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