- Dalla pagina sui This Heat di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
In breve:
This Heat, un trio tastiere-basso-chitarra, ha coniato uno stile unico che attingeva al progressive-rock, al jazz-rock, alla musica elettronica, all'industrial e, ultimo ma non meno importante, all'avant-rock tedesco di Can, Neu e Faust. Loop di nastro, sovraincisioni, effetti sonori e rumore abbondano nel loro primo album e capolavoro, This Heat (1979). L'approccio austero ed erudito alla composizione, e un impressionante repertorio di trucchi musicali, equivalevano a poco meno di un manuale di nuova armonia. Abbandonando i ritmi difficili e tornando al formato canzone, Deceit (1981) rese popolare l'idea nell'era del synth-pop.
Bio:
Il trio dei This Heat si formò nel 1975, quando Charles Hayward (percussioni,
tastiere, canto), un veterano che aveva già alle spalle l'album dei Quiet Sun,
Mainstream (Antilles, 1975),
Charles Bullen (chitarra, clarinetto, viola) e Gareth Williams
(tastiere, basso, chitarra) decisero di scavalcare a sinistra il
progressive-rock, l'art-rock e il jazz-rock
per un sound di studio, basato
su nastri ed effetti di produzione, non lontano da ciò che avevano fatto
anni prima gruppi tedeschi come Can, Neu e Faust.
I This Heat appartenevano soltanto anagraficamente alla generazione della
new wave, ma finirono per costituire il trait d'union fra Canterbury,
la musica industriale e tanti altri generi sperimentali
che dilagarono nei decenni successivi.
Hayward e Bullen erano già attivi dal 1974 con il progetto Dolphin Logic. I This Heat nacquero dopo l’entrata di Williams nei ranghi. Williams trasferì una sensibilità cosmopolita alla passione per la musica elettronica di Hayward e alla quasi posatezza classica di Bullen. Made Available (These Records, 1997) viene dalle John Peel sessions del 1977. Durante il 1978 e 1979 il trio si esibì in parecchie occasioni, generalmente a supportare cause politiche o per accompagnare eventi multimediali.
Il loro primo album ufficiale, This Heat (Piano, 1979), era il manifesto di un’arte austera di concepire la musica,alla ricerca di un sound elettronico e atonale mescolato a "loop" e "overdub". Gli undici pezzi giocavano con un innovativo mix di progressive-rock, free jazz, musique concrete aleatory music e industrial music. Horizontal Hold è uno sconnesso e irrazionale collage: prima erutta uno sincopato drumming, per poi spostare il suo punto focale a un intenso strimpellio nello stile delle sinfonie chitarristiche di Glenn Branca passando per una repentina improvvisazione jazzy e finalmente nell’immersione nell’orgia di rumori dell’organo. La voce umana (e comunque non piacevole) emerge in Not Waving, il qual brano è, fondamentalmente, una versione al rallentatore dei lied da camera degli Art Bears, accompagnato da un alto suono a mò di trombone e da droni a mò di organo.
Diversamente dal precedente, questo pezzo mantiene un forte grado di unità e identità. Twilight Furniture, cantato nello stesso tono intellettuale, è anche meno musicale,essendo accompagnato semplicemente da una percussioni aggressiva con scarse note chitarristiche. La percussione esotica e un duetto di strumenti distorti caratterizzano Water.
Il trio entra nel regno della pura musica elettronica con 24 Track Loop, una nervosa raffica di abrasivi suoni androidi,organizzate in geometriche e metronomiche strutture, e con Diet Of Worms, l’equivalente in droni di dissonanza di una sonata di Bach. L’ultimo dei due si estende nell’incubo di Music Like Escaping Gas, dove le voci sono mescolate per decomporsi con rumori elettronici roteanti. Dopo i tre minuti orgiastici di Rain Forest, l’album cerca il suo zenit con Fall Of Saigon, un mantra ipnotico, marziale e pieno di suspense per cantata e percussione tibetana, devastata da un pazzo glissando. Finalmente la musica rivela un’anima, pur mantenendo la sua qualità enigmatica. Tutto l’esperimento fu condotto in un’atmosfera spettrale, la quale sposava il dadaismo di Cage con gli elementi più scuri dell’espressionismo.
L'approccio gotico di questo esordio non lascia traccia sull'EP
Health And Efficiency (1981), una danza a ritmo supersonico di catena di
montaggio, e sul secondo album, Deceit (Rough Trade, 1981), nel quale i
ritmi
spigolosi, i rumori "trovati", le austere armonie vengono incollati secondo
i modi del synth-pop.
Il tribalismo melodico di Sleep e di Shrink Wrap,
l'inno frenetico di Triumph, l'elegia corale di SPQR, e la
la lunga A New Kind Of Water, apoteosi e finale lugubre sempre
in quel tono cantilenante, si svolgono all'insegna di uno spiritual
hare krishna con testi militanti.
Williams lasciò il gruppo per andare in India (dove sarebbe diventato uno scrittore) mentre Bullen si dedicò a tempo pieno alla musica elettronica.
Hayward formò un altro trio, i Camberwell Now, con i quality pubblicò due EP , Meridien (Duplicate, 1983) e Greenfingers (1986), e un album, The Ghost Trade (1985), tutti successivamente riuniti su All's Well (Rec Rec, 1992).
Meridian era una raccolta piuttosto eterogenea che spaziava da Cutty Sark, una folle melodia folk che ricorda Kevin Ayers, alla sognante voce fluttuante in una nube elettronica di Pearl Divers, fino alla festosa canzoncina jazz di Spirit Of Dunkirk. La ristampa del CD includeva un remix di otto minuti di Splash intitolato Resplash (1984).
The Ghost Trade non è un album coeso quanto una raccolta di esperimenti. I passaggi strumentali robotik degli otto minuti pseudo-lied di Working Nights, intrisi di fervore punk e ansia industriale, tradivano l'influenza tedesca. Il ritmo mutevole di Sitcom sostiene una melodia che migra da una mediocre voce maschile a un'angelica voce femminile, entrambe intrappolate in un labirinto elettronico. Il canto di ispirazione tibetana di Wheat Futures è circondato e alla fine invaso da droni elettronici simili a cornamusa e delicati strimpellamenti di chitarra. Speculative Fiction è l'idea di synth-pop di Hayward: un dialogo uomo-donna impostato su un beat disco poliritmico. Gli undici minuti di The Ghost Trade sono una farsa ipnotica di armonie vocali, crooning sciatto, batteria costante e arrangiamenti alla Robert Wyatt, con una lunga coda di musica da camera elettroacustica per percussioni ed elettronica.
Greenfingers ha presentato materiale più snello e meglio strutturato, e persino una tenera ballata pop (Know How). In Greenfingers si sovrappongono voci in stile Canterbury, con strumenti esotici, percussioni robotiche e minacciosi droni elettronici.
Poi Hayward si imbarcò in un lungo viaggio musicale attraverso le tragiche canzoni e gli atmosferici brani strumentali di Survive The Gesture (Ink, 1987), la musica d'avanguardia di Thames Water Authority, pubblicato su Skew Whiff (SubRosa, 1989), il selvaggio live elettronico-noise di Switch On War (SubRosa, 1991) e le timide ballate di My Secret Alphabet (SubRosa, 1993).
Nel frattempo, Hayward aveva fondato gli Hat Shoes, un quartetto con il chitarrista Bill Gilonis e la cantante Catherine Jauniaux dei Work e il violoncellista Tom Cora, che debuttarono con Differently Desperate (1991).
La tendenza espressionista è visibile in Dolores, che contrappone un accompagnamento ubriaco dell'Europa orientale alla frenetica recitazione teatrale della cantante donna. La voce acrobatica e multilinguistica di Jauniaux domina anche in The Woman of Chemovitzy, che suona come un requiem da chiesa che esplode nell'hard-rock, la surreale Love Conversation, per sola voce e rumori (senza ritmo e senza strumenti), la tiritera infantile Tom-ta-kati-e-ta-cote, al confine con l'arte di Meredith Monk, la danza gitana sincopata Differently Desperate, e Skinny Moon, una comica decostruzione della musica ye-ye per ragazze degli anni Sessanta. È un peccato che la musica sia così frammentata. Tante grandi idee rimangono in quella che sembra essere una forma incompiuta. Ma forse era proprio questo il punto. Il gruppo ha molto meno successo quando si cimenta con musica rock convenzionale, anche se un ritmo gioioso spinge Birdless e una melodia pomposa solleva l'unica canzone rock, Battre des Paupieres. Dieci anni dopo pubblicheranno un seguito, Home (2001).
Finalmente Hayward emerse come solista e improvvisatore nella trilogia live Escape From Europa (Locus Solus, 1996), Double Agent (Locus Solus, 1996), Near + Far (Locus Solus, 1997). Le collaborazioni di Hayward con musicisti d'avanguardia diede i suoi frutti su Meridiem (MaSo, 1998), in cui è coautore assieme al vocalist Percy Howard, al chitarrista Fred Frith e al bassista Bill Laswell.
Queste rarità dei This Heat compariranno su Repeat (These Records, 1993), in particolar modo il paesaggio sonoro astratto di venti minuti Repeat e la sinfonia concreta Metal.
Al ritorno dall'India, Gareth Williams registrò la cassetta Flaming Tunes (ReR, 1985) con Mary Currie, che contiene strani esperimenti che vanno dal loop di un carillon di Another Flaming Tune alla scenetta psichedelica di vaudeville alla Kevin Ayers di Beguiling the Hours, dall'esotica danza strumentale di A To B alla ballata pop-dub di Breast Stroke, dalle registrazioni di campo Raindrops from Heaven alla grottesca ninna nanna hare-krishna di Golden Age, dall'inquietante vignetta elettroacustica di It's Madness alla dolce meditazione di Generous Moon.
Charles Bullen,il più incline dei tre al lavoro di studio,rimase invece lontano dallo studio per la maggior parte degli anni '80. Passarono ben 14 anni tra la sua prima registrazione fuori dai This Heat, ovvero For A Reason (Tone Of Life, 1983) dei Lifetones, e Internal Clock (Language, 1997), l'album di debutto della sua live-ensemble elettronica, i Circadian Rhythms.
For A Reason è stato un album di world-music con sfumature politiche. Il canto robotico della title track For A Reason oscillava tra dub, disco e pop. La strumentale Decide era una simpatica novità di minimalismo ripetitivo e reggae estivo. Travelling era una danza strumentale mediorientale con fiati e percussioni. Distance No Object era un'altra novità esotica, spinta da una melodia sopra un marcia clownesca di beat reggae indiano. Tutte queste opere sono mediocri, nella migliore delle ipotesi.
Nel frattempo i This Heat passarono dall'essere la band più sottovalutata della new wave a diventare una delle band più influenti e quotate degli anni '90.
Out Of Cold Storage (ReR, 2006) è un cofanetto di sei cd.
Il cantante e bassista Gareth Williams è morto nel 2001, all'età di 48 anni.
Il live Mathilde 253 (Slam, 2011) documenta un quartetto formato dal batterista Charles Hayward, il chitarrista Han-Earl Park, il trombettista Ian Smith e Lol Coxhill.
Nel 2009 Alexis Taylor degli Hot Chip (alla voce, piano elettrico, basso, sintetizzatore e chitarra elettrica), il batterista Charles Hayward dei This Heat, John Coxon degli Spring Heel Jack e il tastierista Pat Thomas hanno formato gli About Group, registrando così About (luglio 2009) e Start And Complete (2011), interamente composto da Taylor.
Charles Hayward ha cantato e suonato molti strumenti nel suo album solista One Big Atom (2011).
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