- Dalla pagina su Wreckless Eric di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi)

Wreckless Eric, nome d'arte di Eric Goulden (Newhaven, 1954), fu uno dei protagonisti della prima stagione del punk-rock inglese.
Il suo singolare e demenziale ibrido di anarchismo punk e di melodismo pop si avvaleva di una voce gracchiante e di arrangiamenti spazzatura.

Wreckless Eric (Stiff, 1978) e The Wonderful World (Stiff, 1978) sono gli album della stagione d'oro, zeppi di ballate stralunate (Reconnez Cherie), di trascinanti inni rock and roll (Whole Wide World) e di blues supersonici dalle cadenze allucinate (Semaphore Signals).

The Whole Wide World (Stiff, 1979), noto anche come Big Smash (Strange Fruit, 1980), contiene ancora Good Conversation, ma il clown era già stato abbandonato da un'industria discografica che non aveva piÃđ interesse a investire nel punk.

Goulden scomparve per diversi anni e quando tornÃē, alla testa dei Captains Of Industry, era uno dei tanti dilettanti del pub-rock.
Alla testa del Len Bright Combo pubblicÃē due album di garage-rock appena piÃđ decoroso.
Le Beat Geoup Electrique (New Rose, 1989) fu l'ultimo album registrato a suo nome.
At The Shop (New Rose, 1990) ÃĻ un EP che raccoglie un'esibizione dal vivo a Parigi.

Wreckless Eric tornÃē a sorpresa con l'album in proprio The Donovan Of Trash (Sympathy, 1993) e alla testa della Hitsville House Band, a cui appartiene l'album 12 O'Clock Stereo (Casino, 1994).


(Tradotto e integrato da Stefano Iardella)

Wreckless Eric & Amy Rigby (2008), una collaborazione tra Eric e sua moglie Amelia McMahon (Pittsburgh, 1959), dimostra quanto male fosse invecchiato Wreckless.
La collaborazione ha avuto seguito con Two-Way Family Favourites (2010) e A Working Museum (2012).


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