- Dalla pagina sui Miracle Room di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Benchè siano un classico power-trio, i Miracle Room
si annoverano fra le formazioni più
sperimentali di New York. Nei loro maelstrom sonori, infatti, che sono di per
sè imbevuti di improvvisazione freejazz e di feedback psichedelici, innestano
strumenti casalinghi e rumori trovati a ritmi generalmente follemente tribali.
Il gruppo venne in realtà formato ad Austin (Texas) da Stephen Marsh (chitarra
e canto), membro dei Terminal Mind che avevano registrato un EP nel 1979,
ma si trasferì nel 1988 a Manhattan, dove divenne un numero fisso
del neonato Knitting Factory.
L'EP omonimo del 1990 (per la Bar None) è uno dei dischi più originali dell'epoca. Marsh vi si afferma come un piccolo Pierre Schaeffer del rock, capace di qualsiasi efferatezza sonora, dai cicli di feedback di Mother Of Destruction all'hip-hop riverberato di These Are My Friends, per culminare nella musica elettronica di Untitled.
La leggenda vuole che dal vivo i Miracle Room non avessero limiti, e che una sera al Knitting Factory abbiano suonato le parti di un pianoforte man mano che lo distruggevano metodicamente.Il loro bassista Ed Greer e il chitarrista Steve Marsh formarono i Wisdom Tooth, che pubblicarono Mental Floss (Knitting Factory, 1997).
Marsh formò anche gli Evil Triplet, che pubblicarono Otherworld (Super Secret, 2017) e Have A Nice Trip (Super Secret, 2018).
Marsh registrò anche Two Distinguished Gentlemen (Self Sabotage, 2018), una collaborazione con Ralph White dei Bad Livers.
Il batterista Rock Savage dei Miracle Room si unì ai Barkmarket.
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