- Dalla pagina su Vinicio Capossela di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Il cantautore italiano nato in Germania Vinicio Capossela (Hannover, 1965) è un degno discepolo di Paolo Conte.
All'Una e Trentacinque Circa (1990) era ancora nella vena artistica dei folksinger, ma Modì (1991) svelò prontamente un abile artigiano di ballate latineggianti.
Camera a Sud (1993) è migliore sia per gli arrangiamenti che per la prestazione vocale.
Capossela raggiunse una valida trasfigurazione delle tradizioni Europea, Americana e Latinoamericana con Il Ballo di San Vito (1996) e specialmente con Canzoni a Manovella (2000), il suo lavoro più eclettico e surreale.
L’indispensabile (2003) è una retrospettiva della sua carriera.
Ovunque Proteggi (2006), con Marc Ribot alla chitarra, è stato il suo album più eclettico e completo, spaziando dalla musica folk ai lieder elettroacustici da camera (in particolare una nuova versione di otto minuti di una vecchia canzone, S.S. dei Naufragati).
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