- Dalla pagina sui Bell Witch di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
I Bell Witch di Seattle, un duo basso e batteria (senza chitarra) formato nel 2010 e guidato dal bassista e cantante Dylan Desmond, hanno prodotto Longing (Profound Lore, 2012), uno dei doom metal più pesanti e distorti nella storia del genere (i tredici minuti di Rows Of Endless Waves), con la differenza che il doom è mitigato da fragili elegie (i dodici minuti di Longing The River Of Ash). I ventuno minuti di Bails introducono prima meditazioni melodiche di basso e poi vengono ripetute dal cantante ringhiante, ma dopo dieci minuti non sanno bene dove andare. Nonostante i suoi limiti, questo è diventato uno degli album più influenti del "funeral doom", accanto ai lavori di Skepticism, Thergothon, Ahab, Disembowlment e Esoteric.
Four Phantoms (2015) ha iniettato più claustrofobia nel progetto. Suffocation a Burial I - Awoken (22:29) è composto da due brani in uno: prima c'è un tema melodico di riff giganteschi che si scontra per nove minuti con una batteria schiacciante e ringhi bestiali; poi un urlo disperato conduce a una sezione più complessa in cui sia i ringhi che le voci pulite duettano con il tema melodico. Judgement in Fire I - Garden (10:18) intona una recitazione in un'atmosfera di toni bassi simili a gong che ha la qualità di una messa nera. Suffocation a Drowning II - Somniloquy (22:55) è una fantasia in più parti che inizia con una melodia quasi folk cantata con voci nitide e, dopo undici minuti e alcune urla roboanti, si trasforma brevemente in una sorta di danza demoniaca, prima di tornare alle voci pulite e alla melodia folk. Le voci ringhianti dominano Judgement in Air II - Felled (10:45), dove il basso tesse insistentemente un tema di ninna nanna che si conclude con droni angoscianti.
Mirror Reaper (Profound Lore, 2017) si abbandona agli aspetti più malinconici del basso di Desmond con uno scarso contributo vocale. As Above, di 48 minuti, probabilmente la loro composizione più efficace finora, può essere divisa in due brani. As, di 17 minuti, vanta una delle aperture più atmosferiche del genere, seguita da un macabro ringhio a cui risponde l'invocazione monacale di Erik Moggridge, e poi da una lenta marcia strumentale nelle catacombe. Above, di 30 minuti, inizia con un'altra lunga sezione di calmo strumming su ritmi di batteria radi, seguita da un'altra invocazione monacale. Il ringhio arriva più tardi, annunciato da ritmi di batteria devastanti ed evidenziato da riff di basso angosciati, ma scompare in gran parte quando la chitarra diventa più melodica. La chitarra acustica sognante e la delicata voce pulita di Erik Moggridge aprono i 35 minuti di So Below, con un organo che ronza in sottofondo e una batteria psichedelica rada. La sua lenta elegia continua a dominare il pezzo fino alla fine.
Stygian Bough Volume I (2020) documenta una collaborazione a pieno titolo con Erik Moggridge, alias Aerial Ruin, uno specialista del dark-folk residente in Oregon, che aveva pubblicato Valleys of the Earth (2011), Ash of your Cares (2015) e Nameless Sun (2017).
La sua chitarra acustica e la sua voce si sposano al meglio con il doom-metal dei Bell Witch nel brano The Bastard Wind (19 minuti), mentre Heaven Torn Low (22 minuti) e The Unbodied Air (19 minuti) si protraggono troppo a lungo.
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