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Cerveteri

Coordinate: 42°00′27″N 12°06′18″E
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Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Cerveteri (disambigua).
Cerveteri
comune
Cerveteri – Stemma
Cerveteri – Bandiera
Cerveteri – Veduta
Cerveteri – Veduta
Piazza Santa Maria
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lazio
Città metropolitana Roma
Amministrazione
SindacoElena Maria Gubetti (lista civica di centro-sinistra Governo Civico per Gubetti Sindaco) dal 27-6-2022
Data di istituzione15 gennaio 1871
Territorio
Coordinate42°00′27″N 12°06′18″E
Altitudine81 m s.l.m.
Superficie134,32 km²
Abitanti38 231[1] (31-5-2026)
Densità284,63 ab./km²
FrazioniCeri, Due Casette, Furbara, Borgo San Martino, Sasso, Valcanneto, Casetta Mattei, Cerqueto, Quartaccio, Cerenova, Campo di Mare, I Terzi, San Paolo, Gricciano, Pian della Carlotta, Zambra.
Comuni confinantiAnguillara Sabazia, Bracciano, Fiumicino, Ladispoli, Santa Marinella, Tolfa
Altre informazioni
Cod. postale00052
Prefisso06 (06-99)
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT058029
Cod. catastaleC552
TargaRoma o RM
Cl. sismicazona 3B (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona D, 1 450 GG[3]
Nome abitanticeretani, cervetrani, cerveterani (in dialetto) o ceriti (anticamente)
Patronosan Michele Arcangelo
Giorno festivo8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cerveteri
Cerveteri
Cerveteri – Mappa
Cerveteri – Mappa
Posizione del comune di Cerveteri nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale
Un'immagine di Mussolini e Hitler a Furbara
Castello Ruspoli
La Rocca
La chiesa di Santa Maria Maggiore
"Cratere di Eufronio" rinvenuto a Cerveteri; ceramica attica del VI secolo a.C. Cerveteri, Museo nazionale Cerite
Lebete con sei protomi di leone, 675-650 a.C. Dalla tomba Regolini-Galassi a Cerveteri, Necropoli del Sorbo. Esposto ai Musei Vaticani

Cerveteri (IPA: /tʃerˈvɛːteri/ Cervèteri; Cervetri in dialetto cerveterano) è un comune italiano di 38 231 abitanti[1] della città metropolitana di Roma nel Lazio.

Geografia fisica

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Si affaccia sul Mar Tirreno e si trova a 42 km di distanza da Roma. Il territorio comunale di Cerveteri occupa un'area di 125,57 kmq caratterizzata da una complessa morfologia che integra il centro principale con le frazioni di Sasso, Ceri, Borgo S. Martino, I Terzi, Valcanneto, Cerenova e Campo di Mare[4].

L'orografia della zona è definita da una fascia di rilievi che delimita la pianura alluvionale, dove formazioni tufacee e boschi di lecci conservano evidenze storiche e archeologiche di rilievo. I Colli Ceriti presentano le maggiori altitudini in corrispondenza del Monte Santo, che raggiunge i 430 metri dominando l'abitato del Sasso, e del Monte Vittoria a 364 metri, seguiti dai rilievi minori di Monte Pelato e Monte Ercole. Nella sezione meridionale, compresa tra il capoluogo e il borgo di Ceri, l'erosione fluviale ha sezionato il basamento tufaceo originando una serie di pianori isolati, tra cui si distinguono per importanza storica e topografica la Banditaccia, sede dell'antica Caere, e le località di Monte Abatone, Polledrara e Pian Cerese[4].

Il sistema idrografico è articolato e comprende diversi bacini, tra cui i fossi della Mola (o Vaccina), dello Zambra, del Sanguinara, del Marmo e del Turbino, le cui valli hanno storicamente garantito percorsi naturali di collegamento tra la costa e le aree interne sin dall'epoca preistorica. La disponibilità idrica sostiene una copertura arborea differenziata, con una prevalenza di specie tipiche della macchia mediterranea quali lecci e roverelle, a cui si affiancano carpini e aceri nelle zone più umide e faggi nelle esposizioni più fresche, mentre le aree meno densamente boscate lasciano spazio alla prateria mediterranea destinata al pascolo[4].

L'età etrusca e romana

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Lo stesso argomento in dettaglio: Caere e Cerveteri (sito archeologico).

Cerveteri occupa l'angolo sud-occidentale del pianoro tufaceo su cui sorgeva Caere, una delle maggiori città dell'Etruria meridionale; la città moderna ne ricopre circa un decimo della superficie.[5] Il nome etrusco della città, attestato dalle iscrizioni, è Caisra o Cisra; i Greci la chiamarono Agylla e i Latini Caere.[6] Le fonti greche e latine attribuivano la fondazione della città, sotto il nome di Agylla, a coloni pelasgici poi scacciati dai Tirreni: si tratta però di una tradizione erudita di età tardorepubblicana e imperiale, imperniata su spiegazioni eziologiche del nome, che la ricerca moderna studia come storia di una leggenda anziché come resoconto della fondazione dell'abitato.[7]

Le più antiche evidenze del pianoro sono di natura funeraria e collocano la formazione del centro alla fine dell'età del bronzo; nella prima età del ferro la popolazione si concentrò sul pianoro dei Vignali, in concomitanza con l'abbandono di numerosi insediamenti minori del comprensorio.[8] Fra il VII e il V secolo a.C. Caere fu uno dei centri più attivi del Tirreno, grazie a un sistema di scali costieri di cui il principale era Pyrgi e a un artigianato che rielaborò in forme proprie modelli greci e vicino-orientali.

Intorno al 535 a.C. una flotta etrusca alleata dei Cartaginesi affrontò nel mare di Sardegna i Focei stanziati ad Alalia: secondo Erodoto i Focei prevalsero, ma con una vittoria cadmea che li costrinse ad abbandonare l'isola, sicché lo scontro si risolse di fatto nell'arresto dell'espansione greca nel Tirreno occidentale.[9][10]

In occasione dell'invasione gallica del 390 a.C. la città accolse le vestali e i sacra sottratti ai Galli, e truppe ceretane li affrontarono sulla via del ritorno.[11] Ne seguì la concessione dell'hospitium publicum e, in un momento sul quale gli studiosi divergono, della civitas sine suffragio, la cittadinanza romana priva del diritto di voto, che secondo Aulo Gellio i Ceretani furono i primi a ricevere.[12][13] Nel 273 a.C. Caere fu conquistata e privata di metà del territorio, sul quale furono dedotte colonie marittime; conobbe una ripresa in età augustea, con un programma di opere pubbliche che comprese il teatro, e un declino irreversibile a partire dal II secolo d.C.[14] Nel primo quarto del V secolo il poeta Claudio Rutilio Namaziano, costeggiando l'Etruria, annotava che il territorio ceretano aveva ormai perduto l'antico nome di Agylla.[15]

Nell'alto medioevo il centro conservò una certa importanza, come mostra la serie degli Episcopi Cerenses, di cui si contano almeno otto nomi fino a Benedetto, attestato nel 1029.[16] Fra l'VIII e l'XI secolo, secondo i documenti degli imperatori Ludovico il Pio, Ottone I ed Enrico II il Santo, il territorio era amministrato direttamente dal papato; nel 1192 il Liber Censuum della Chiesa romana lo registra invece come dipendente dal vescovato di Porto.[16]

Fra il XII e il XIII secolo parte della popolazione si trasferì in un nuovo abitato, Cere Novum, l'odierna Ceri, mentre il vecchio sito prese il nome di Cere Vetere, da cui deriva il toponimo moderno: la distinzione fra i due centri compare in una bolla di papa Gregorio IX del 1236.[16][N 1][17]

Nel corso del XIII secolo il feudo appartenne ai Normanni Alberteschi e passò quindi ai Corsi, che lo tennero fra la fine del secolo e la metà del XV, poi ai Venturini, che lo cedettero agli Anguillara. Scomunicati questi ultimi da papa Paolo II, il feudo passò a Bartolomeo Giuppo, nipote di Sisto IV, che nel 1487 lo cedette a Franceschetto Cybo insieme a Monterano, Rota e Ischia.[18]

Dall'età moderna a oggi

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Dai Cybo il feudo passò poco dopo agli Orsini, che lo tennero fino al 1674, quando furono costretti a venderlo ai Ruspoli; a interrompere la successione fu soltanto una breve parentesi a metà del XVI secolo, durante la quale il feudo fu sottratto agli Orsini dai Farnese. I Ruspoli ne ottennero nel 1709 il titolo principesco.[19]

Nei secoli successivi Cerveteri si ridimensionò a centro agricolo. La riscoperta archeologica, avviata negli anni trenta dell'Ottocento con i primi scavi nelle necropoli e proseguita per tutto il Novecento, ne ha progressivamente ridefinito il profilo, fino all'iscrizione della necropoli della Banditaccia nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO nel 2004 e allo sviluppo di una vocazione turistica e museale.[17]

Durante la seconda guerra mondiale erano operativi nel territorio comunale due campi d'aviazione militari, l'aeroporto di Cerveteri e l'aeroporto di Furbara.[senza fonte]

Lo stemma del comune di Cerveteri è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 29 maggio 1933.[20]

«D'azzurro, al cervo tricipite, due voltati e uno rivoltato al naturale, passante sopra una campagna e tenente appoggiata alla spalla una lancia dorata, con banderuola rossa, caricata delle sigle C.C. Ornamenti esteriori da Comune.[20]»

Il gonfalone, concesso con decreto del presidente della Repubblica del 2 agosto 2007, è un drappo partito di giallo e di rosso.[20][21]

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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Sono presenti molte chiese, tra cui:

Chiese scomparse: Inoltre sono ricordate numerose chiese ormai scomparse.[N 2]

Architetture civili

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Architetture militari

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  • Castello Ruspoli; costruito nel XIII sul tracciato di antiche mure etrusche.[22][23]

Siti archeologici

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  • Necropoli della Banditaccia: complesso di tombe etrusche, rappresenta una delle necropoli più importanti per la bellezza e la grandezza delle tombe e l'importanza dei reperti rinvenutivi; di particolare pregio il Sarcofago degli Sposi che ora si trova nel Museo nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma;
  • Necropoli di Monte Abatone (Tomba Torlonia e Tumulo Campana;[24])
  • Necropoli di Greppe Sant'Angelo nota per la Tomba del Charun;[25]
  • Necropoli del Sorbo, piccola necropoli nota per la Tomba Regolini-Galassi, i cui reperti sono esposti ai musei Vaticani;[26][27]
  • Antiche ferriere Pontificie [28][29]
  • Complesso termale romano della Aquae Caeretanae. Si tratta del sito archeologico di un impianto termale pubblico di età romana (età imperiale della fine del I secolo d.C.) in buono stato di conservazione, emerso nel 1986. Si trova nella zona di Pian della Carlotta, vicino a Sasso. Il suo nome deriva dalle divinità di Ercole e Giove e fu utilizzato fino alla caduta dell’Impero Romano, poi scomparve fino al 1986. Il sito consiste in due grandi vasche circondate da gradini di marmo e numerosi altri spazi e ambienti rivestiti di lastre di marmo colorato.
Aquae Caeretanae

Aree naturali

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  • Monumento naturale Palude di Torre Flavia (ZPS);[30]
  • Comprensorio Tolfetano-Cerite-Manziate (ZPS);[31]
  • Monte Tosto (ZSC);[32]
  • Sughereta del Sasso (ZSC);[33]
  • Cascate del vulcano Sabatino, dell’Ospedaletto, del Norcino, della Mola di San Giuliano, dell’Arenile, Braccio di Mare (balneabile) e del Vaccinello.[34][35]
  • Cascatelle del Sasso;[36]
  • Via degli Inferi: è un'arteria stradale profondamente scavata nel tufo, che fu creata dalle mura della città di Caere per porre in comunicazione la città dei vivi con la grande necropoli della Banditaccia.[37]

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[38]

Etnie e minoranze straniere

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Al 31 dicembre 2023 i residenti stranieri erano 3.188, pari all'8,38% della popolazione.[39]

Tradizioni e folclore

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Nel comune sono presenti scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Tra quelle secondarie di secondo grado sono presenti Licei linguistici e scientifici, Istituti aziendale e turistici.

  • Biblioteca comunale Nilde Iotti.[42]

Film girati a Cerveteri:

Cerveteri è conosciuta in campo enologico per il Giacchè.[43]

  • maggio - Festa in onore del Patrono San Michele Arcangelo;
  • giugno - Festival etrusco; rassegna di eventi culturali, giunta nel 2024 alla 4ª edizione;[44]
  • agosto - Etruria Eco Festival;

Geografia antropica

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  • Ceri (Cerveteri) è un borgo che sorge sopra uno sperone tufaceo, fondato dagli abitanti dell'antica città etrusca e poi romana di Caere nel 1246, abbandonando la città più antica a favore di una posizione più naturalmente protetta: il nuovo borgo venne detto Caere Novum, mentre la città antica divenne conosciuta come Caere Vetus, da cui deriva l'attuale nome del comune, Cerveteri.
  • I Terzi è un piccolo borgo nel comprensorio del comune, dal cui capoluogo dista circa 9 km. Confina a nord con i comuni di Anguillara Sabazia e Bracciano e con la zona di Castel Campanile a sud nel territorio del comune di Fiumicino. Il santo patrono è sant'Eugenio. All'interno del piccolo borgo moderno sorge una piazza con una chiesa, alcuni esercizi commerciali, una scuola media e appena fuori un campo sportivo.
  • Casetta Mattei è la località locata accanto alla frazione de I Terzi, ed è composta dalla zona di territorio più a nord-est compresa tra i territori dei comuni di Fiumicino e Bracciano. Non ha un centro vero e proprio, poiché il suo territorio è composto prevalentemente da campagne e terreni coltivati, all'interno della frazione sorge comunque una scuola elementare.
  • Borgo San Martino è un borgo localizzato lungo la Via Doganale che collega la Via Aurelia alla Via Settevene Palo - Braccianese a circa 15 km dal centro storico di Cerveteri. Il piccolo borgo è composto da una piazza nella quale si trovano una chiesa, un ex ufficio postale, una scuola ed un bar, mentre la zona residenziale è sparsa nelle campagne circostanti. Appena fuori dal borgo, in Via del Casalone si trova un vecchio casale del Quattrocento dentro il quale è situato un ristorante e sala ricevimenti mentre inoltrandosi nelle campagne appena sottostanti alla piazza è possibile trovarsi dinnanzi ad un antico fontanile medievale.
  • Procoio è un piccolo centro che si trova sulla via che da Cerveteri porta a Ceri e Valcanneto.
  • Valcanneto, la frazione che si affaccia fino alla località Statua, quest'ultima appartenente alla frazione di Palidoro nel comune di Fiumicino; Valcanneto è composta da numerose villette a schiera. Ci sono anche tre piccole zone commerciali con negozi vari, un ufficio postale e la scuola media ed elementare che fa parte dell'Istituto Comprensivo "Don Milani".
  • Marina di Cerveteri si compone delle località di Cerenova Costantica e di Campo di Mare, separate tra loro dalla ferrovia Tirrenica. Cerenova Costantica, detta semplicemente Cerenova, è situata a poca distanza dal litorale tirrenico e lungo la via Aurelia, a circa 40 km da Roma e a 5 km dal capoluogo comunale, confina a nord con la frazione di Santa Severa, nel comune di Santa Marinella, e a sud con Ladispoli. Nacque agli inizi degli anni settanta come consorzio per seconde case di villeggiatura, da una lottizzazione realizzata sui terreni, precedentemente coltivati a vigneto, della famiglia Ruspoli. Tutte le abitazioni, pur essendo diverse l'una dall'altra, sono concepite di colore bianco ed in uno stile dai richiami moreschi. In seguito si è trasformata in un luogo di residenza stabile, abitato da pendolari che lavorano a Roma, attratti dalla tranquillità della località, ovvero da stranieri e si è dotata dei necessari servizi.
  • Furbara è forse la frazione meno conosciuta anche perché la parte edificata è composta quasi nettamente dalla vecchia stazione e da alcuni locali attigui ad essa, mentre il resto è composto tutto da campagne; è posta a 9 metri sul livello del mare, è abitata da 77 persone ufficialmente residenti, si affaccia sul mare e si trova tra la frazione di Cerenova (a sud-est), tra la frazione di Due Casette (a nord-est), e una stazione militare (a nord-ovest). Dista circa 5 km dalla piazza comunale della frazione centrale di Cerveteri.Presso Furbara ha sede l'aeroporto militare intitolato a Mario Ugo Gordesco,il quale ospita dal 2003 il 17º Stormo Incursori
  • La frazione di (o delle) Due Casette è una frazione con un territorio molto esteso, che si diparte grosso modo dalla località Zambra e Centocorvi (queste ultime appartenenti però alla frazione principale) a sud-est fino ai confini con la frazione di Santa Severa del comune di Santa Marinella a nord-ovest, per poi proseguire a Nord verso la località di Cerqueto.
  • La frazione del Sasso è forse una delle più importanti da un punto di vista storico (assieme a Ceri) e la più alta sul livello del mare, perché si pensa che sia stato il maggiore nucleo di età etrusca che ha contribuito alla formazione della città di Cerveteri. Alcuni storici ipotizzano che gli etruschi che risiedevano attorno alla zona centrale oggi occupata dal Castello Ruspoli (di cui il Sasso fu il maggiore) si spostavano da quei luoghi fino al centro per motivi commerciali; solo quando nell'VIII secolo a.C. alcuni ricchi commercianti si impadronirono dei locali nella zona centrale (che prima occupavano solo saltuariamente), ci fu uno spostamento di massa dai nuclei dislocati nel territorio al centro attuale, che rimase un punto di riferimento per secoli fin quando, dopo carestie, invasioni barbariche e malaria, gli ultimi residenti si spostarono nella frazione di Ceri. La frazione centrale si ripopolò solo alla fine dell'Ottocento.
  • La località di Cerqueto non è una vera e propria frazione, ma una zona attigua a quella del Sasso, da cui si è comunque distinta negli ultimi anni (a partire dal 1990 circa) per l'incremento delle abitazioni ivi costruite, più vicine alla frazione delle Due Casette che non alla più montana Sasso, tra le quali è inserita.
  • Le località di Zambra, Pian della Carlotta e Gricciano, a causa dell'aumento demografico consistente, ad oggi possono essere considerate frazioni sebbene possano essere ancora assimilate a località già esistenti.
  • Altre località importanti oggi in via di popolamento sono le località Podere Augusto, Centocorvi, Ponte Coperto e Croce Bianca, che comunque non costituiscono vere e proprie frazioni ma località satelliti delle frazioni circostanti.

Rioni di Cerveteri

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  • La Boccetta, il più antico che comprende l'intero centro storico
  • La Garbatella, antistante il centro storico, che comprende Piazza Aldo Moro, il Parco della Legnara e i Giardini della Rimemberanza
  • San Pietro, situato nella parte alta di Cerveteri, prende il nome dalla piazza di San Pietro
  • La Casaccia, situato nella parte del Cimitero Vecchio e del Granarone
  • La Fornace, prossimo ai Giardini e prende il nome dalla fabbrica della fornace che fu demolita
  • Madonna dei Canneti, situato intorno all'omonima via
  • Fontana Morella, che comprende la zona intorno all'omonima via, dalla biforcazione con via Settevene Palo fino al ponte sul Fosso del Marmo, gran parte della zona di Colle dell'Asino, e la parte di Viale Manzoni da largo Guido Rossa all'incrocio con via Bonaventura.
  • Tyrsenia, che comprende la parte bassa del paese, cioè l'entrata di Cerveteri
  • Cerenova Costantica, che comprende l'omonima località della frazione Marina di Cerveteri

Infrastrutture e trasporti

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Cerveteri è servita dall'omonimo svincolo autostradale situato sulla A12 Azzurra. Inoltre, è collegata a Ladispoli e Bracciano attraverso la SP4a Settevene-Palo II.

Si possono raggiungere altre località grazie alla rete ferroviaria regionale dalla Stazione di Ladispoli-Cerveteri e dalla Stazione di Marina di Cerveteri (sita nella frazione di Cerenova), dalla quale passano treni provenienti da Roma e che raggiungono Civitavecchia, Pisa e Grosseto.

Mobilità urbana

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Il centro della città è collegato alle frazioni e a Ladispoli grazie ad un sistema di autobus interni, gestito dalla Seatour Spa. Inoltre, il comune è collegato alle città limitrofe di Fiumicino (frazioni di Torrimpietra, Palidoro e Aranova), Ladispoli, Bracciano, Roma (stazione metro Cornelia), Civitavecchia, Tolfa con gli autobus della compagnia COTRAL.

Amministrazione

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Al comune nel 1949 fu assegnata la frazione di Ladispoli, precedentemente amministrata dal comune di Civitavecchia[45], poi, nel 1970 la frazione divenne comune autonomo.[46]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
21 giugno 1993 12 maggio 1997 Lamberto Ramazzotti Partito Socialista Italiano Sindaco [47]
12 maggio 1997 16 giugno 1998 Stefano Cetica Alleanza Nazionale Sindaco [48]
16 giugno 1998 14 dicembre 1998 Achille Togna Commissario
14 dicembre 1998 31 ottobre 2002 Guido Rossi Alleanza Nazionale Sindaco [49]
31 ottobre 2002 10 giugno 2003 Paola Basilone Commissario
10 giugno 2003 24 luglio 2007 Antonio Brazzini Democratici di Sinistra Sindaco [50]
24 luglio 2007 29 aprile 2008 Raffaele Bonanno Commissario
29 aprile 2008 22 dicembre 2011 Gino Ciogli Partito Democratico Sindaco [51]
22 dicembre 2011 22 maggio 2012 Giuliana Giaquinto Commissario
22 maggio 2012 11 giugno 2017 Alessio Pascucci Indipendente Sindaco [52]
11 giugno 2017 28 giugno 2022 Alessio Pascucci Ind. e dal 2018 Italia in Comune Sindaco
28 giugno 2022 in carica Elena Gubetti Partito Democratico Sindaco

Nel comune sono presenti le seguenti società di calcio:

  • Coppa d'Oro Cerveteri che nel 2019-20 milita nel campionato femminile di serie A2.[54]

È presente una squadra di pallanuoto maschile, ASD Tyrsenia Sporting Club, che milita nel campionato di Serie C

Pallacanestro

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Note esplicative

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  1. Sulle cause e sulla data del trasferimento gli studiosi divergono: Mario Torelli lo riconduce alle incursioni saracene del IX secolo, mentre Nancy de Grummond si limita a collocarlo entro il XIII secolo, in accordo con la documentazione pontificia.
  2. Si ricordano le seguenti chiese non più esistenti:
    • Chiesa di San Rocco: non più esistente, sorgeva sull'omonima via, al suo posto ora sorge un palazzo.
    • Chiesa di San Martino vescovo: era una chiesa, oggi non più esistente, che sorgeva davanti all'attuale fontana del Mascherone e fu demolita nel 1881 per far posto a Piazza Risorgimento.
    • Chiesa di San Pietro, scomparsa. La sua ubicazione è tuttora incerta, ha dato il nome all'omonimo Rione San Pietro.
    • Chiesa di San Paolo, le sue 3 absidi affiorano dalle rovine del Casal dei Guitti.
    • Chiesa di San Michele Arcangelo sub ripa, oggi adibita a "finilessa", è la chiesa dove san Michele, secondo la leggenda, suonò le campane per avvertire i cittadini dell'avvicinarsi dei Saraceni.
    • Monastero della Maddalena, sorgeva nell'omonima "Valle della Maddalena", adiacente alla macchia della Signora.
    • Chiesa di Santa Maria della fonte, si trovava a fianco del lavatore. Era esistente fino al 1870.
    • Chiesa della Madonna di Carpineto: era una chiesa in frazione Ceri, venne demolita per l'allargamento della strada che porta a San Martino.
    • Chiesa del Buon Consiglio, sorgeva sul palazzo Torlonia, a Ceri. Venne demolita per la costruzione del giardino del palazzo, ad opera del principe Torlonia.
    • Chiesa della Madonna del piano, sita nello svincolo per Cerenova, fu costruita a seguito della bonifica, oggi ospita le tombe della famiglia Ruspoli. Attualmente è ridotta ad un rudere.

Note bibliografiche

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  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. 1 2 3 Piano emergenza comunale - volume I (PDF), su comune.cerveteri.rm.it. URL consultato il 2 maggio 2026.
  5. (EN) Vincenzo Bellelli, The Urban Area, in Nancy Thomson de Grummond e Lisa C. Pieraccini (a cura di), Caere, Austin, University of Texas Press, 2016, p. 49.
  6. Giovannangelo Camporeale, Gli Etruschi. Storia e civiltà, 4ª ed., Torino, UTET, 2015, pp. 256-257.
  7. (FR) Dominique Briquel, Les Pélasges en Italie. Recherches sur l'histoire de la légende, Roma, École française de Rome, 1984, pp. 169-171.
  8. (EN) Orlando Cerasuolo, The Orientalizing Period, in Nancy Thomson de Grummond e Lisa C. Pieraccini (a cura di), Caere, Austin, University of Texas Press, 2016, pp. 27-30.
  9. Erodoto, Storie, I, 166.
  10. (EN) Jean MacIntosh Turfa, Prisoners and Plagues. The Battle over Alalia, in Nancy Thomson de Grummond e Lisa C. Pieraccini (a cura di), Caere, Austin, University of Texas Press, 2016, pp. 87-95.
  11. Strabone, Geografia, V, 2, 3.
  12. Aulo Gellio, Notti attiche, XVI, 13, 7.
  13. Paolo Liverani, La romanizzazione, in Gilda Bartoloni (a cura di), Introduzione all'Etruscologia, Milano, Hoepli, 2012, pp. 228-230, ISBN 978-88-203-4870-0.
  14. (EN) Mario Torelli, The Roman Period, in Nancy Thomson de Grummond e Lisa C. Pieraccini (a cura di), Caere, Austin, University of Texas Press, 2016, pp. 263-270.
  15. Claudio Rutilio Namaziano, De reditu suo, I, 223-226.
  16. 1 2 3 Antonio Nibby, Analisi storico-topografico-antiquaria della carta de' dintorni di Roma, Roma, Tipografia delle Belle Arti, 1837, s.v. Caere, Cerveteri e Ceri.
  17. 1 2 (EN) Nancy Thomson de Grummond, Rediscovery and Recognition, in Nancy Thomson de Grummond e Lisa C. Pieraccini (a cura di), Caere, Austin, University of Texas Press, 2016, p. 271.
  18. Ivan Parisi, Il regesto dei protocolli del notaio Camillo Beneimbene, p. 212.
  19. Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S. Pietro sino ai nostri giorni, XI, pp. 97-99.
  20. 1 2 3 Stemma comunale, su Comune di Cerveteri. URL consultato il 4 settembre 2023 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2023).
  21. Cerveteri (Roma) D.P.R. 02.08.2007 concessione di gonfalone, su presidenza.governo.it. URL consultato il 10 agosto 2022.
  22. Castello Ruspoli cerveteri, su castelloruspolicerveteri.com. URL consultato il 29 luglio 2024.
  23. Castello Ruspoli a Cerveteri, su lazionascosto.it. URL consultato il 29 luglio 2024.
  24. Cerveteri,Necropoli di Monte Abatone, su canino.info.
  25. Costone pericolante, Greppe Sant’Angelo a rischio, su quotidianolavoce.it. URL consultato il 3 agosto 2024.
  26. Cerveteri (Necropoli del Sorbo), su canino.info. URL consultato il 31 luglio 2024.
  27. Tumulo Regolini Galassi e Necropoli del Sorbo, su cultura.gov.it. URL consultato il 31 luglio 2024.
  28. i ruderi della Ferriera, su tripadvisor.it. URL consultato il 26 luglio 2024.
  29. Sentieri etruschi, su comune.cerveteri.rm.it. URL consultato il 26 luglio 2024.
  30. Il Monumento naturale della Palude di Torre Flavia, su cittametropolitanaroma.it. URL consultato il 3 agosto 2024.
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  49. Risultato delle elezioni amministrative del 29 novembre 1998 (con turno di ballottaggio il 12 dicembre), Archivio storico delle elezioni del Ministero dell'Interno
  50. Risultato delle elezioni amministrative del 25 maggio 2003 (con turno di ballottaggio il 8 giugno), Archivio storico delle elezioni del Ministero dell'Interno
  51. Risultato delle elezioni amministrative del 13 aprile 2008 (con turno di ballottaggio il 27 aprile), Archivio storico delle elezioni del Ministero dell'Interno
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