Circuleni
I circuleni sono una sottoclasse di idrocarburi policiclici aromatici[1] la cui struttura molecolare è costituita da una sequenza di anelli benzenici condensati che si chiude ad anello.[2] In tal modo vengono a formarsi un poligono esterno e uno interno di atomi di carbonio. Dal poligono interno (poligono centrale) di n lati, e n anelli benzenici condensati, si origina la loro nomenclatura sistematica, per la quale un generico circulene si indica come [n]circulene.[3] Da questo segue che la loro formula generale è C4nH2n.
I circuleni sono stati considerati anche come eliceni chiusi,[1] nei quali cioè il primo anello è condensato con l'ultimo. Da un altro punto di vista, gli [n]circuleni possono essere considerati [n]radialeni aventi i doppi legami esociclici connessi a due a due da ponti vinilene.[4] Inoltre, gli [n]circuleni con n pari possono essere considerati, in corrispondenza con il poligono esterno e quello interno, come doppi annuleni (annulene esterno e annulene interno o annulene dentro annulene, modello AWA, annulene within annulene[5]),[6] con possibili risvolti sulla loro corrente d'anello e quindi sulla loro aromaticità.[7] In ogni caso, un [n]circulene è un idrocarburo che ha nella molecola n+1 cicli di atomi di carbonio, tutti ibridati sp2.[8]
I circuleni fanno parte della classe più ampia dei poliareni geodetici (alla quale appartengono anche i fullereni, i nanotubi di carbonio, gli eliceni e il sumanene), nei quali lo scheletro carbonioso disegna una superficie concava o convessa.[9][10]
Oltre al nome sistematico, alcuni circuleni più noti hanno preso un nome proprio (vide infra).
Dei circuleni sono noti alcuni comlessi arenici con l'atomo metallico a sandwich tra due anelli aromatici.[11]
Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]I circuleni hanno tutti gli atomi di carbonio ibridati sp2,[1] ma questo non grarantisce che la loro molecola sia planare. La necessaria chiusura dei due poligoni, interno ed esterno, deve potersi conciliare con lunghezze e angoli di legame, i quali possono però variare molto poco rispetto ai loro valori standard, altrimenti la tensione e l'ingombro sterico generati possono essere proibitivi per la stabilità della molecola. La chiusura dei poligoni può anche essere raggiunta più agevolmente per allontanamento dalla planarità della molecola.
[3]circulene e [4]circulene
[modifica | modifica wikitesto]A tal proposito, il più semplice membro dei circuleni, il [3]circulene (C12H6), non è noto;[4] neanche il [4]circulene (C16H8) è noto, sebbene ne sia noto un derivato con quattro anelli benzenici condensati, il tetrabenzo[4]circulene, detto anche quadrannulene.[12] Questi primi due circuleni sono previsti avere una molecola non planare, a forma di conca (o vaso), più ripida per il [3]circulene.[4]
[5]circulene (corannulene)
[modifica | modifica wikitesto]Il [5]circulene (C20H10), più noto come corannulene,[13] venne ottenuto inizialmente nel 1966 con una sintesi multistadio;[14] procedure di sintesi successivamente migliorate, a partire dal 2,7-dimetilnaftalene, hanno permesso di ottenerne anche quantità dell'ordine del chilogrammo.[15] Il corannulene è ottenibile come solido cristallino colorato in giallo pallido (Tfus. = 268-269 °C), parzialmente solubile in solventi organici apolari o poco polari, come toluene e cloroformio, dando soluzioni arancione.[15]
Come per i due membri precedenti, la sua molecola è a forma di conca, accertata con la cristallografia ai raggi X, la cui simmetria molecolare è C5v.[1] La molecola del corannulene è notevolmente polare, il suo momento di dipolo è pari a circa 2,1 D (1,86 per l'acqua). Il suo potenziale di ionizzazione è pari a 7,83 ± 0,02 eV,[16] un valore un po' più alto di quello del circulene successivo, coronene, la cui molecola però è planare e apolare, vide infra, ma un valore decisamente inferiore a quello del benzene (9,244 eV[17]). La sua affinità elettronica è stimata essere 0,50 ± 0,10 eV.[18]
Il suo sistema dei legami pi-greco ha 20 elettroni π e pertanto il corannulene sarebbe antiaromatico in base alla regola di Hückel, che però vale strettamente solo per molecole monocicliche.[19] In merito alla sua possibile aromaticità, lo schema teorico che venne proposto inizialmente, consistente in un annulene esterno di 14 elettroni π e uno interno di 6 elettroni π, entrambi valori conformi alla regola di Hückel per l'aromaticità,[14] è stato successivamente posto in discussione.[20][21]
[6]circulene (coronene)
[modifica | modifica wikitesto]Il [6]circulene (C24H12), più noto come coronene,[22] è un solido giallo-verde chiaro, fluorescente all'ultravioletto, che è presente in natura in forma praticamente pura nel raro minerale carpathite.[23] Si forma nel processo del cracking idrogenante (hydrocracking) del petrolio; da questo lo si può ricavare in forma pura (cristalli aghiformi)[24] per lenta ricristallizzazione da toluene.[25] La sua molecola è interamente planare, simmetria molecolare D6h, per cui il suo momento dipolare è nullo.[1] Il suo potenziale di ionizzazione è di 7,29 eV o 7,21 ±0,02 eV (9,244 eV per il benzene[17]) e la sua affinità elettronica è 0,47 eV,[26] un valore notevolmente alto per un idrocarburo.
[7]circulene e [12]circulene (kekulene)
[modifica | modifica wikitesto]Sono stati sintetizzati in laboratorio il [7]circulene[27] e il [12]circulene (o kekulene).
Rassegna
[modifica | modifica wikitesto]- Corannulene ([5]circulene)
- Coronene ([6]circulene)
- [7]circulene
- Kekulene ([12]circulene)
Note
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