Vai al contenuto

Civitavecchia

Coordinate: 42°06′N 11°48′E
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Centumcellae)
Civitavecchia
comune
Civitavecchia – Stemma
Civitavecchia – Veduta
Civitavecchia – Veduta
Veduta aerea di Civitavecchia
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lazio
Città metropolitana Roma
Amministrazione
SindacoMarco Piendibene (PD) dal 26-6-2024
Data di istituzione108
Territorio
Coordinate42°06′N 11°48′E
Altitudine10 m s.l.m.
Superficie73,74 km²
Abitanti51 205[1] (31-5-2026)
Densità694,4 ab./km²
FrazioniAurelia, La Scaglia
Comuni confinantiAllumiere, Santa Marinella, Tarquinia (VT)
Altre informazioni
Cod. postale00053
Prefisso0766
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT058032
Cod. catastaleC773
TargaRoma o RM
Cl. sismicazona 3B (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona C, 1 085 GG[3]
Nome abitanticivitavecchiesi
Patronosanta Fermina
Giorno festivo28 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Civitavecchia
Civitavecchia
Civitavecchia – Mappa
Civitavecchia – Mappa
Posizione del comune di Civitavecchia nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale

Civitavecchia (IPA: /ˌtʃivitaˈvɛkkja/ Civitavècchia; Citavecchia in dialetto civitavecchiese) è un comune italiano di 51 205 abitanti[1] della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.

Affacciata sul mar Tirreno, la sua storia è legata alla marineria e al commercio, tanto che oggi il porto di Civitavecchia è tra i più importanti d'Italia, il primo scalo europeo per numero di crocieristi annui in transito[4].

Geografia fisica

[modifica | modifica wikitesto]

Il villaggio, che poi diventò Civitavecchia, si sviluppò lungo la costa tirrenica in epoca etrusca. La città è situata in un territorio compreso tra il fiume Mignone a nord e il fiume Marangone a sud. Anche se non gode di grandi rilievi, la periferia è leggermente rialzata rispetto al resto dei quartieri. Inoltre vi sono numerosi fossi e piccoli canyon che partono dai vicini monti della Tolfa e sfociano a mare. La costa presenta numerose insenature e golfetti (cellae) con fondali rocciosi, le spiagge sabbiose invece sono presenti solo verso nord.

A nord di Civitavecchia scorre l'ultimo tratto del fiume Mignone che passa poi nella provincia di Viterbo per confluire infine nel mar Tirreno.

Origini del nome

[modifica | modifica wikitesto]

Centum Cellae (questo il nome latino che significa Cento [numerose] Celle) era all'epoca riferito, secondo quanto scrisse Plinio il Giovane per la prima volta in una lettera nel 107 d.C., a un luogo dove erano in corso grandi lavori per la costruzione del porto, nei pressi della villa dell'imperatore Traiano. Si può ipotizzare quindi che la città venne a compimento intorno al 110 d.C.
Numerose sono le ipotesi avanzate per spiegare l'origine del toponimo Centumcellae; si ritiene possa riferirsi al numero di insenature naturali che erano presenti sulla costa, oppure ai numerosi ambienti costruiti nella darsena per la raccolta merci, o ancora alle cento stanze della Villa Imperiale.
Nell'828, in seguito all'invasione distruttiva dei Saraceni, la popolazione lasciò il centro, rifugiandosi prima sui monti, poi in un nuovo sito chiamato "Cencelle" (per distinguerla dal primitivo), fino a quando non fece definitivamente ritorno nell'889 nella città d'origine, cambiandone il nome in Civitas Vetula (Città Vecchia) per distinguerla da Cencelle.

Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Civitavecchia.

Il territorio di Civitavecchia fu certamente abitato fin da epoche antichissime. Presso il torrente Fiumaretta sono stati ritrovati punte di frecce e raschiatoi in silice di età neolitica. Nelle località di Mattonara, Malpasso e Torre Chiaruccia, l'erosione della costa ha riportato alla luce numerosi scarichi di capanne dell'età del bronzo e dell'età del ferro. Si tratta di popolazioni che certamente traevano dal mare i propri mezzi di sussistenza.

Il territorio dell'odierna Civitavecchia era abitato già in epoca preromana: Plinio il Vecchio, nella Naturalis Historia, menziona tra i popoli dell'antica Etruria gli Aquenses Taurini, localizzati presso il colle Ficoncella in prossimità delle Terme di Traiano[5], e i Castronovani, insediati lungo il torrente Marangone. La diffusa presenza di necropoli etrusche nell'area, tra cui quella della Mattonara, riferibile al VII-VI secolo a.C., e quella di Cava della Scaglia, attiva almeno dall'VIII al V secolo a.C., suggerisce l'esistenza di un insediamento anche in corrispondenza dell'attuale centro urbano. Gli studiosi concordano inoltre sulla presenza di un porto cellulare di epoca preromana, i cui resti erano ancora osservabili alla fine dell'Ottocento nei pressi del Forte Michelangelo.

La fondazione della città in senso proprio si colloca in età imperiale romana, attorno al 107 d.C., quando l'imperatore Traiano avviò la costruzione del porto e stabilì nelle vicinanze la propria residenza per seguirne direttamente i lavori. La prima attestazione del toponimo Centum Cellae compare in una lettera di Plinio il Giovane, che descrive la villa imperiale e i cantieri in corso; il nome, la cui interpretazione è ancora dibattuta tra chi lo riferisce alle insenature costiere e chi alle stanze della villa, rimase associato al luogo per tutta l'antichità. Centumcellae è poi menzionata nell'Itinerarium Maritimum, tra i porti e gli approdi del tragitto marittimo che da Roma conduceva in Provenza[6]. I lavori del porto si conclusero intorno al 110 d.C. e la città assunse un impianto urbanistico romano, con il cardo massimo coincidente con l'attuale Corso Marconi. La vitalità del centro si mantenne anche nel tardo impero, come testimonia il poeta Rutilio Namaziano che, nei primi anni del V secolo, durante il suo viaggio marittimo verso la Gallia, si fermò a Centocelle e ne descrisse tanto l'attività portuale quanto l'accessibilità delle Terme di Traiano, ancora frequentate nonostante la distanza di tre miglia dalla città.

Alto medioevo

[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 537 e il 538 Civitavecchia passò sotto il controllo dell'Impero bizantino, sottratta ai Goti: Procopio di Cesarea ne sottolineò il valore strategico, evidenziando le dimensioni della città e l'efficienza del suo porto. Sotto la dominazione orientale la città dipendeva formalmente dal Duca di Roma, mentre il governo effettivo era esercitato da un Conte a capo della guarnigione locale, tra i quali Gregorio Magno menziona nei suoi Dialoghi un certo Teofanio, ricordato per la mitezza del suo amministrare. Il controllo bizantino si protrasse fino al 728, anno in cui la città passò allo Stato Pontificio. Papa Gregorio III fece restaurare le mura nel 740, e queste si rivelarono sufficienti a respingere un tentativo di occupazione longobarda nel 749, ma non bastarono a fronteggiare le successive incursioni saracene, che culminarono nella distruzione della città nell'828, preceduta da un primo saccheggio documentato tra la fine dell'813 e gli inizi dell'814 dalla penna di Eginardo, biografo di Carlo Magno[7][8].

Gli abitanti superstiti trovarono rifugio nelle boscose colline circostanti, finché nel 854 papa Leone IV consacrò un nuovo insediamento sui ruderi di un antico pagus etrusco, tra i Monti della Tolfa sulla sinistra del Mignone, destinato a perpetuare il nome di Centumcellae e a ospitare il vescovo con il titolo della diocesi originaria. Questo centro, munito di dieci torri e tre porte, prosperò come libero Comune assumendo gradualmente i nomi di Centocelle e poi Cencelle, e si estinse definitivamente solo nella seconda metà del XV secolo, in coincidenza con la scoperta dei giacimenti di allume nei Monti della Tolfa e il conseguente rilancio commerciale dell'antica città costiera, che intorno al 1072 ricompare nelle fonti come rocca sulle rovine del porto antico con il nome di Civita Vetula, da cui deriva il definitivo Civitavecchia. La leggenda del vecchio marinaio Leandro, che avrebbe convinto gli abitanti a tornare al mare dando origine al simbolo della quercia con le lettere OC, è una creazione romantica ottocentesca smentita dalle ricerche di Odoardo Toti e dalle indagini archeologiche di Letizia Pani Ermini, mentre quelle iniziali sono oggi più correttamente ricondotte al motto Ordo Centumcellensis, in memoria delle origini romane della città.

Basso medioevo

[modifica | modifica wikitesto]
Il Bastione, torre ottagonale facente parte delle mura che in epoca medievale circondavano a trapezio l'abitato di Civitavecchia.

Sui primi secoli della città rinata le notizie sono assai scarse. Nell'XI secolo ebbero signoria su Civita Vetula il Conte Ranieri di Civitacastellana e il Monastero di Farfa. Il Pontefice Innocenzo II concesse Civita Vetula in feudo a Pietro Latro appartenente alla famiglia romana dei Corsi. I feudatari che ebbero più a lungo il possesso della città furono i Prefetti di Vico, ai quali fu inizialmente concessa la sovranità da Federico Barbarossa, poi confermata anche dal papa Urbano IV. A contendere la sovranità sul feudo ai Prefetti di Vico fu la nobile famiglia dei Romani, che esercitò il potere sulla Rocca prima di restituirlo a Giovanni di Vico nell'anno 1347 (Carlo Calisse, Storia di Civitavecchia). L'ultimo feudatario di Civitavecchia fu Giacomo Di Vico, il quale si unì ai Colonna contro il papa Eugenio IV. Nell'anno 1431 il pontefice inviò contro Giacomo l'esercito comandato dal cardinale Giovanni Maria Vitelleschi e composto dai migliori capitani di ventura dell'epoca: Fortebraccio, Ranuccio Farnese e Menicuccio dell'Aquila. Nonostante il numero soverchiante dei fedeli al Papa, la rocca di Civita Vecchia o Civita Vetula risultò inespugnabile e Giacomo Di Vico riuscì a trattare la resa, cedendo la città alle forze del papa per 4.000 fiorini d'oro.

La città sviluppò proprie istituzioni comunali, documentate da una prima traduzione in volgare degli statuti risalente al 1451, con a capo un Visconte quadriennale affiancato da un Camerlengo e da due consiglieri, ma la definitiva affermazione del potere pontificio su Civitavecchia, sancita dalla vittoria di Eugenio IV su Giacomo Di Vico, aprì una stagione di rinascita urbana: Nicola V restaurò le mura nel 1455 e Sisto IV dotò la città di un acquedotto.

Fu però Giulio II a imprimere il maggiore slancio costruttivo, avviando i lavori della fortezza progettata dal Bramante, completata nel 1535 da Michelangelo per volere di Paolo III con la realizzazione della parte superiore del maschio esagonale. Nel 1522 i Cavalieri Ospitalieri si stabilirono in città dopo la cacciata da Rodi, vi rimasero fino al 1530 e da Civitavecchia partirono nel 1535, con la benedizione di Paolo III, le flotte veneziana, genovese e spagnola dirette contro i pirati di Tunisi. Per tutto il Cinquecento la città fu oggetto di imponenti lavori di difesa, tra cui le mura del Sangallo, avviate nel 1515 e terminate nel 1555, mentre Sisto V istituì nel 1588 la flotta pontificia permanente e una serie di pontefici, da Clemente VIII a Urbano VIII, contribuì a riportare il porto all'efficienza perduta con la caduta dell'Impero romano.

Nel Seicento Alessandro VII dotò Civitavecchia di un grande arsenale, indispensabile alla flotta impegnata contro la pirateria e l'espansionismo ottomano, e la popolazione triplicò nel giro di un secolo passando da mille a tremila abitanti; nel 1693 la città ottenne lo statuto ufficiale di città, mentre Innocenzo XII promosse il ripristino dell'antico acquedotto traianeo, lungo trentacinque chilometri, inaugurato nel 1696. Nei primi decenni del Settecento Civitavecchia divenne sede di governatore e capoluogo di provincia, ma le istituzioni comunali rimasero quelle rinascimentali fino alla Restaurazione. Con l'occupazione francese del 1798 la città fu coinvolta nelle vicende napoleoniche, ospitando l'imbarco della divisione del generale Desaix verso l'Egitto, e nel 1799 resistette per oltre un mese all'assedio delle truppe del generale Merlin, ottenendo infine una resa onorevole. L'annessione all'Impero francese nel 1809 portò nuovi impulsi istituzionali, con la creazione del Tribunale, della Camera di Commercio e di una stazione meteorologica.

Con la Restaurazione e il ritorno di Pio VII nel 1814 si consolidarono ulteriormente le istituzioni locali, mentre Leone XII ripristinò la cattedra vescovile soppressa dalla caduta dell'antica Centumcellae e Gregorio XVI promosse la costruzione di importanti edifici pubblici, tra cui il Teatro Traiano. La città, animata da sentimenti liberali, aderì prontamente al Risorgimento, issando il tricolore sul Forte Michelangelo il 9 febbraio 1849 alla proclamazione della Repubblica Romana, salvo vedere spente le proprie speranze il 24 marzo successivo con lo sbarco delle truppe francesi del generale Oudinot, incaricate di ristabilire il potere pontificio. L'ultimo ventennio di governo papale fu segnato da rilevanti opere pubbliche, tra le quali la linea ferroviaria Civitavecchia-Roma, inaugurata nel 1859.

Il 16 settembre 1870, quattro giorni prima della Breccia di Porta Pia, gli italiani guidati da Nino Bixio, fecero il loro ingresso in città tra ali di folla plaudente. Civitavecchia divenne così definitivamente italiana. È la fine del potere ultra millenario dei papi, risalente (sia pur con qualche discontinuità) all'anno 728 d.C.

Età contemporanea

[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda guerra mondiale Civitavecchia subì una devastazione di proporzioni eccezionali, con settantasei bombardamenti aerei compresi tra il maggio 1943 e il giugno 1944 che distrussero il novantacinque per cento degli edifici pubblici e privati, tra cui la cattedrale, il quartiere medievale e l'antica Rocca. Il primo raid, il 14 maggio 1943, causò circa quattrocento morti e più di trecento feriti, rese inagibile il porto e interruppe i collegamenti ferroviari, costringendo la popolazione ad abbandonare la città e il municipio a trasferirsi a Santa Marinella. Le conseguenze economiche erano già gravi prima dei bombardamenti, con il traffico portuale crollato da un milione di tonnellate nel 1938 a trentanovemila nel 1944 e una crisi alimentare che aveva reso i generi di prima necessità scarsi e inaccessibili. La tradizione antifascista della città aveva radici profonde negli Arditi del Popolo, fondati nel 1921 dal civitavecchiese Argo Secondari, una formazione che aggregava anarchici, comunisti, socialisti e operai e la cui bandiera assunse valenza simbolica nazionale nella resistenza al fascismo. Con l'arrivo degli alleati la ricostruzione prese avvio in condizioni di estrema difficoltà, aggravate dalla presenza di profughi e dalla scarsità di risorse, e si protrasse per decenni senza mai giungere a completo compimento.

L'8 marzo 1999 Civitavecchia ha ricevuto la Medaglia d'oro al Valor civile, per i sacrifici delle sue popolazioni e per i danni alla città.

Stemma del Comune
Stemma del Comune

Lo stemma della Città di Civitavecchia ha la seguente blasonatura:

«D'azzurro, alla quercia di verde, fustata e sradicata al naturale, il tronco accostato dalle lettere maiuscole O e C, d'oro. Motto: S.P.Q.C. in lettere maiuscole d'oro, su lista d'azzurro bifida e svolazzante. Ornamenti esteriori da Città.»

L'origine dello stemma tra la fantasia popolare, la leggenda e la tradizione si fa risalire al memorabile avvenimento, dopo il quale gli abitanti di Centumecellae fecero ritorno al vecchio sito di origine, essendosi rifugiati per alcuni decenni su un sito collinare a causa dell'invasione saracena.

La tradizione narra di un'assemblea del popolo, all'ombra di una quercia, affinché venisse presa una decisione: se tornare tra i ruderi della vecchia città o rimanere nella nuova patria. Qui si fece notare un vecchio marinaio, di nome Leandro, il quale volse in suo favore tutte le menti, facendo decretare all'unanimità il ritorno alla vecchia patria. Lo stemma ricorda il memorabile avvenimento con la quercia su fondo azzurro e con le lettere O.C. (l'Ottimo Consiglio dato da Leandro).

In verità lo stemma cittadino nel XVII secolo raffigurava santa Fermina ma nel primo quarto del '700 compare, per quanto se ne sappia, per la prima volta, la Quercia con le lettere C.O. che nel 1740 in una stampa dello Scotto sono invertite (O.C.), disposizione che si generalizza nella prima metà dell'Ottocento. La Commissione Araldica Nazionale sul finire dell'Ottocento presieduta da Giuseppe Tomassetti chiaramente esplicita che le due lettere sono abbreviazione del motto Centumcellensium Ordo.
Altre fonti posteriori citano che le lettere O.C. non significano Ottimo Consiglio come vorrebbe la tradizione popolare, bensì sono le iniziali del motto Ordo Centumcellensis, a ricordo delle origini romane della città marinara, se non il motto Orbis Centumcellensis che compare in una omelia di san Gregorio Magno.

Il gonfalone è un drappo di giallo. Lo stemma e il gonfalone attuali sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 29 dicembre 1995. Il motto era stato concesso insieme a un precedente stemma con regio decreto del 16 agosto 1900.[9][10]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria
«Regio decreto-legge»

La città di Civitavecchia è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia d'oro al merito civile e della medaglia d'argento al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale[11]:

Medaglia d'oro al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria
«Città strategicamente fondamentale per il suo porto sul Mediterraneo, durante l'ultimo conflitto mondiale fu sottoposta a continui e violentissimi bombardamenti che causavano la morte di numerosissimi concittadini e la quasi totale distruzione dell'abitato e delle strutture portuali. La popolazione, costretta a rifugiarsi nei paesi vicini, con eroica determinazione costituiva un nucleo partigiano, contribuendo generosamente alla causa della Resistenza e, col ritorno della pace, affrontava con fierezza la difficile opera di ricostruzione. Civitavecchia, 1943-1945»
 Roma, 8 marzo 1999[12]

Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico della città è ben conservato e molto apprezzato dai turisti, nonostante molti dei monumenti storici siano stati distrutti dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Architetture religiose

[modifica | modifica wikitesto]
La Cattedrale di San Francesco d'Assisi.
  • Cattedrale di San Francesco d'Assisi, nel centro storico della città;
  • Santuario Chiesa della Stella e della Madonna delle Grazie a Piazza Leandra;
  • Chiesa della Morte (dell'Orazione e Morte);
  • Santuario Madonnina delle Lacrime, nella parrocchia di Sant'Agostino, presso Borgo Pantano, dove si trova la Madonnina di Civitavecchia, piccola statua mariana che dal 2 febbraio al 15 marzo 1995 avrebbe per quattordici volte stillato lacrime di sangue. La Chiesa cattolica non si è ancora espressa ufficialmente in modo diretto sulla soprannaturalità delle lacrimazioni[13];
  • Santuario Santissima Concezione, originariamente chiesa di Sant'Antonio abate, dal 1856 chiesa della Santissima Concezione al Ghetto, ha assunto il nome attuale dall'8 dicembre 2019[14]. Dal 20 aprile 1854, per tre mesi, un'immagine della Madonna della Pietà, dipinta da Margherita Vannucci Piry e custodita nella chiesa, avrebbe mosso gli occhi in presenza dei fedeli, anche dinanzi al vescovo Gaetano Brinciotti e ai commissari dell'inchiesta ufficiale[15]. Quando nel 1796 in numerose località italiane ci furono fenomeni analoghi, che coinvolsero circa centoventi immagini sacre davanti a oltre seicentomila testimoni[15], a Civitavecchia furono sei le immagini mariane coinvolte, e alcuni forzati musulmani del porto e un greco di fede ortodossa, testimoni oculari, si convertirono al cattolicesimo[16];
  • Chiesa dei Santi martiri giapponesi, con affreschi del pittore giapponese Luca Hasegawa;
  • Chiesa di Gesù Divino Lavoratore;
  • Chiesa della Sacra Famiglia;
  • Chiesa del Sacro Cuore;
  • Chiesa di San Felice da Cantalice, con il dipinto La Madonna porge a San Felice da Cantalice il Bambino Gesù con Santa Firmina (1728-1729) del celebre pittore settecentesco Giacomo Zoboli;
  • Chiesa di San Francesco di Paola;
  • Chiesa di San Giuseppe Campo Oro.

Architetture militari

[modifica | modifica wikitesto]
Archetto nelle mura medievali attraverso il quale si giunge a Piazza Leandra
  • Mura medievali, che cingono il centro cittadino, e su cui si apre il passaggio dell’Archetto, la porta a monte dell'antica cinta risalente al IX secolo.
  • Bunker della seconda guerra mondiale[17][18]

Architetture civili

[modifica | modifica wikitesto]
Porto storico

Il porto antico della città, nonostante le modifiche apportate nel corso dei secoli e i bombardamenti del 1943, rappresenta un'importante opera architettonica, come testimoniano alcune opere in esso contenute:

Cimitero monumentale

Detto anche cimitero vecchio, è uno dei due attuali cimiteri della città, situato su via Aurelia nord.

Lungomare
Tratto centrale del Viale.
Parte della Marina.

Il lungomare storico è rappresentato dal tratto centrale di Viale Garibaldi, dove sorgono alberghi, ristoranti e numerosi bar. Un altro tratto molto frequentato, soprattutto nella stagione estiva, è il tratto del Pirgo, posto verso sud. Negli ultimi anni il lungomare è stato interessato da lavori di riqualificazione che hanno ampliato la zona pedonale a disposizione, facendo nascere la zona detta La Marina.

Siti archeologici

[modifica | modifica wikitesto]
Il Caldarium delle Terme Taurine.
  • Terme Taurine: Antico complesso di edifici termali romano, sito su una collina isolata, poco distante dal centro cittadino[19]
  • La Mattonara: sito preistorico, protostorico e dell'età del ferro[20]
  • Necropoli Etrusca: del periodo etrusco arcaico del Vi -VII secolo a.C.
  • Villa Romana: del I secolo a.C.- I secolo d.C.
  • Buca di Nerone
  • Villa Pulcherrima
  • Necropoli Etrusca della Scaglia
  • Torre Valdalga
  • Antica Rocca di Civitavecchia

Aree naturali

[modifica | modifica wikitesto]
Terme della Ficoncella o Bagni della Ficoncella

Terme molto apprezzate dai civitavecchiesi e dai romani, prendono il nome di Ficoncella, l'albero di fico situato tra le vasche.

Le Terme hanno conservato la loro antica struttura, fatta di vasche in pietra all'aperto da cui si può ammirare il panorama delle vallate sottostanti e del mare da una parte, dei Monti della Tolfa dall'altro. Le acque della Ficoncella sono acque solfato-calciche che superano i 40º, utili per trovare sollievo a artropatie, dermatiti e allergie.

Evoluzione demografica

[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[21]

Etnie e minoranze straniere

[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2023 vivevano nel comune 3 064 stranieri, pari al 5,89% della popolazione, percentuale inferiore alla media regionale e nazionale.[22]

Tradizioni e folclore

[modifica | modifica wikitesto]
  • Rilevanti la Processione del Cristo Morto, che rievoca la Passione e Morte di Gesù Cristo, nel giorno del venerdì Santo e le cosiddette "Pastorelle" del 23 dicembre. Queste ultime sono un rito tradizionale che si ripete nell'antivigilia di Natale a partire dal dopoguerra: gruppi musicali girano per la città cantando tipiche canzoni natalizie; la tradizione musicale più antica e attestata in città.

Istituzioni, enti e associazioni

[modifica | modifica wikitesto]

Università agraria

[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è sede di una università agraria, un ente di gestione e mantenimento del patrimonio della collettività, erede di istituzioni medievali di autogoverno agrario[23]

Civitavecchia è sede di varie scuole elementari e medie e di un numero rilevante di complessi scolastici per le scuole superiori che al loro interno contengono, a volte, scuole differenti.
Tra gli indirizzi presenti si trova: istituto professionale Alberghiero; i licei: Artistico, Scienze umane, Scienze umane opzione Economico Sociale, Scienze umane indirizzo Socio-sanitario, Classico, Classico delle comunicazioni, Linguistico, Musicale, Scientifico, Scientifico Scienze Applicate, Scientifico a indirizzo Sportivo, Musicale; gli istituti tecnici per: Geometri, Ragionieri, Turistico, Tecnico Industriale settore Meccanica, Elettronica ed Elettrotecnica e Informatica, Nautico, Chimica e Biotecnologie, Industria e Artigianato settore Moda.

Civitavecchia è una delle sedi del concorso scolastico internazionale Olimpiadi della Cultura del Talento[24].

A Civitavecchia l'università La Sapienza di Roma[25], l'università della Tuscia di Viterbo[26] e l'ITS Academy Fondazione Giovanni Caboto di Gaeta[27] offrono alcuni corsi di laurea.

Biblioteca

Biblioteca comunale

Il Museo Archeologico Nazionale
  • Il Museo archeologico nazionale (MANC) è ospitato nel settecentesco palazzo di Clemente XIII (già sede della guarnigione pontificia), custodisce una serie di reperti archeologici provenienti dall'antica Centumcellae e dall'intero comprensorio. Il museo, sito in Piazza Cavour 1, è articolato su tre livelli. L'entrata è gratuita.
  • Museo diocesano
  • Museo del Forte di Michelangelo[28]
  • Museo del mare[29]

Oggi a Civitavecchia è presente la redazione di un solo quotidiano, che è il giornale della città:La provincia di Civitavecchia. Degli altri due storici quotidiani che avevano una redazione in città, Il Messaggero e Il Tempo, solo il primo mantiene una edizione locale con la cronaca di Civitavecchia. Sono presenti diverse testate telematiche dalla prima,Civonline.it, fondata nel 1999, a TRCgiornale.it,Centumcellae.it, eBIGnotizie.it.

A Civitavecchia hanno sede due emittenti televisive, una locale Telecivitavecchia, nata nel 1979 da una costola di Radio Civitavecchia e visibile in tutta la città. L'altra Mecenate TV nata il 23 gennaio 2016 che trasmette sul canale 815, in tutto il Lazio, per 10 ore di diretta al giorno, poi nel 2018 assunta dalla stessa TRC.

Serie televisive girate a Civitavecchia

Elenco delle principali serie televisive girate in toto o in parte a Civitavecchia:

A Civitavecchia hanno sede le emittenti radiofoniche locali Radio Stella Città, su radiowww.it (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2009), fondata nel 1976, Idea Radio, Radio Blue Point e Radio Civitavecchia, su radiocivitavecchia.org (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2009).

Facciata del teatro Traiano.
Film girati a Civitavecchia

Elenco dei principali film girati in toto o in parte a Civitavecchia:

Cittadella della musica

La Cittadella della Musica è un complesso multifunzionale realizzato per ospitare eventi musicali e culturali di varie tipologie; è stato inaugurato il 19 dicembre 2009 alla presenza del Maestro Ennio Morricone a cui è stata dedicata la sala più grande del complesso.
La struttura è stata ricavata recuperando l'edificio storico della ex Infermeria Presidiaria situato in pieno centro cittadino.

Durante l'arrivo dell'Epifania e nel giorno di Santa Fermina si organizzano mercatini per tutto il lungomare.

  • Olimpiadi della Cultura del Talento: concorso scolastico internazionale multidisciplinare nato nel 2009 a Civitavecchia. Il concorso coinvolge mediamente circa 11.000 studenti all'anno e si articola in tre fasi: eliminatorie, semifinali e finali, Civitavecchia è attualmente sede delle semifinali della macro-area Centro Italia.[24]
  • International Tour Film Festival - Festival internazionale del cinema di Civitavecchia giunto alla sesta edizione con 1760 iscrizioni da 98 nazioni.[30]

Geografia antropica

[modifica | modifica wikitesto]

Il comune comprende tre frazioni: Aurelia nei pressi dell'autostrada e La Scaglia, dove sorgeva l'omonimo centro commerciale, ormai acquisito dalla multinazionale francese Leclerc, e Campo dell'Oro, quartiere alla periferia della città chiamato così perché un tempo totalmente ricoperto da distese di spighe di grano.

Suddivisioni amministrative

[modifica | modifica wikitesto]

Civitavecchia è stata suddivisa in quattro circoscrizioni:

  • 1ª Circoscrizione
    • Centro Storico
    • Pirgo
  • 2ª Circoscrizione
    • Cisterna Faro
    • San Liborio
  • 3ª Circoscrizione
    • Campo dell'Oro
    • San Gordiano
  • 4ª Circoscrizione
    • Aurelia
    • Pantano

La legge finanziaria 42/2010 ha disposto l'abolizione delle circoscrizioni amministrative nei comuni con un numero di residenti inferiore a 250 000.[31]

Lo stesso argomento in dettaglio: Porto di Civitavecchia.
Traghetti al porto commerciale.

L'economia è basata principalmente sul porto e su una recente attività turistica di passaggio, poiché è uno scalo d'obbligo per arrivare a Roma per chi arriva tramite traghetto. Vi è anche una modesta attività peschereccia.

La città è sede di due centrali termoelettiche, una a ciclo combinato (gas metano) di proprietà di Tirreno Power e un'altra recentemente convertita per l'utilizzo del carbone come combustibile, facendo di Civitavecchia il cantiere più importante di Europa.

Per anni Civitavecchia ha fondato la propria economia in dipendenza delle grandi centrali termoelettriche ENEL (Torrevaldaliga Nord e Sud) presenti sul proprio territorio. Soltanto nell'ultimo decennio il porto, che vanta una posizione geografica strategicamente vantaggiosa per l'incremento dei traffici marittimi, ha sviluppato tutta una serie di attività, che grazie agli ingenti finanziamenti provenienti dallo Stato e dalla Regione Lazio, hanno consentito allo scalo marittimo di affermarsi a livello nazionale e internazionale. Oggi Civitavecchia è il primo Porto nazionale e il secondo in ambito europeo dopo Barcellona per traffico crocieristico (1.850.000 passeggeri previsti nel 2009 pari al 21,8% dell'intero traffico nazionale - fonte Cemar[4]). Di assoluta importanza sono le "Autostrade del Mare" che per la movimentazione delle merci rappresentano l'alternativa al trasporto su gomma generando notevoli risparmi di spesa e di energie: esempi emblematici sono rappresentati dai collegamenti Civitavecchia-Palermo e Civitavecchia-Messina, che consentono a molti autotrasportatori di evitare la problematica Salerno-Reggio Calabria. Il Porto di Civitavecchia si è inoltre affermato tra i grandi armatori di navi da crociera quale porto di accesso alla città di Roma. Moltissimi sono i turisti che scelgono le crociere nel Mediterraneo e fanno scalo a Civitavecchia per poi visitare la Città eterna. Il porto di Civitavecchia può godere altresì di un entroterra storicamente interessante: si possono visitare le città etrusche di Tarquinia e Cerveteri e Viterbo, la città dei Papi, tutte distanti pochissimi chilometri.

Il porto di Civitavecchia potrà affermarsi anche come porto commerciale se tutti i progetti attualmente in cantiere saranno realizzati: l'interporto, la darsena grandi masse, il terminal container e le fondamentali opere come l'autostrada (o il potenziamento della S.S. Aurelia) Civitavecchia-Livorno e la superstrada Civitavecchia-Orte, per la quale manca soltanto la tratta Tarquinia-Monte Romano.

Presenti anche importanti aziende come Mondo Convenienza (settore mobili per casa), Molinari e il "Centro Moda Carabetta" operante nel ramo abbigliamento.

Presenta anche Aquafelix[32],il parco acquatico più grande del centro Italia.

Infrastrutture e trasporti

[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è interessato dalle seguenti infrastrutture stradali:

La città, posta lungo la ferrovia Tirrenica, è servita dalla stazione di Civitavecchia. Nel territorio comunale in passato sono state attive la stazione di Aurelia della ferrovia Civitavecchia-Orte e la stazione di Civitavecchia Marittima (capolinea per il traghettamento Civitavecchia-Golfo Aranci).

Il Porto di Civitavecchia, scalo marittimo di Roma, è tra i più importanti d'Italia, nonché il primo scalo europeo per numero di crocieristi annui in transito.

Mobilità urbana

[modifica | modifica wikitesto]

A Civitavecchia il servizio autobus di trasporto urbano è gestito da CSP (Civitavecchia Servizi Pubblici), mentre il servizio extraurbano da COTRAL.

Amministrazione

[modifica | modifica wikitesto]
Gonfalone comunale

Nel 1949 cedette la frazione di Ladispoli al comune di Cerveteri[33]. Il 4 ottobre 1949 Santa Marinella e Santa Severa si distaccano da Civitavecchia diventando Comune autonomo.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
agosto 1944 1946 Pietro Scala Partito Socialista Italiano Sindaco
23 aprile 1946 1948 Renato Pucci Partito Comunista Italiano Sindaco
1948 1949 Vincenzo Benedetti Partito Socialista Italiano Sindaco
1949 1952 Salvatore Tranchida Commissario prefettizio
1952 1957 Renato Pucci Partito Comunista Italiano Sindaco
ottobre 1957 novembre 1957 Felice Pascucci Commissario prefettizio
1957 1960 Luigi Calenda Commissario prefettizio
1960 1964 Renato Pucci Partito Comunista Italiano Sindaco
1964 1968 Giovanni Massarelli Partito Socialista Italiano Sindaco
1968 1970 Archilde Izzi Partito Socialista Italiano Sindaco
1970 1972 Pietro Guglielmini Democrazia Cristiana Sindaco
1972 1976 Mario Venanzi Partito Socialista Italiano Sindaco
1976 1977 Archilde Izzi Partito Socialista Italiano Sindaco
1977 1980 Ennio Piroli Partito Comunista Italiano Sindaco
1980 1983 Vincenzo Ciro Iovine Partito Socialista Italiano Sindaco
1983 12 dicembre 1990 Fabrizio Barbaranelli Partito Comunista Italiano Sindaco
12 dicembre 1990 24 marzo 1992 Carluccio Valentino Democrazia Cristiana Sindaco
24 marzo 1992 27 maggio 1992 Ezio Calderai Democrazia Cristiana Sindaco
27 maggio 1992 23 maggio 1994 Pietro De Angelis Partito Democratico della Sinistra Sindaco [34]
23 maggio 1994 5 dicembre 1994 Calogero Cosenza Commissario prefettizio
5 dicembre 1994 31 gennaio 2001 Pietro Tidei L'Ulivo Sindaco [34]
1º febbraio 2001 28 maggio 2001 Paolo Guglielman Commissario prefettizio
28 maggio 2001 27 giugno 2005 Alessio De Sio Casa delle Libertà Sindaco [34]
27 giugno 2005 30 maggio 2006 Angelo Di Caprio Commissario prefettizio
30 maggio 2006 13 febbraio 2007 Giuseppe Saladini L'Ulivo Sindaco [34]
13 febbraio 2007 28 maggio 2007 Giovanna Iurato Commissario prefettizio
28 maggio 2007 21 maggio 2012 Giovanni Moscherini Il Popolo della Libertà Sindaco
21 maggio 2012 26 novembre 2013 Pietro Tidei Partito Democratico Sindaco [34]
26 novembre 2013 9 giugno 2014 Ferdinando Santoriello Commissario prefettizio
9 giugno 2014 9 giugno 2019 Antonio Cozzolino Movimento 5 Stelle Sindaco
9 giugno 2019 24 giugno 2024 Avv. Ernesto Tedesco Lega per Salvini Premier Sindaco
24 giugno 2024 in carica Marco Piendibene Partito Democratico Sindaco

Atletica leggera

[modifica | modifica wikitesto]
  • Tirreno Atletica Civitavecchia[36] ha la sede nell'Impianto comunale di atletica leggera-rugby "Moretti-Della Marta" e riveste tutte le categorie di atleti, dagli esordienti alla squadra Assoluta e Master. Nel 2019 ha vinto il Campionato regionale di cross assoluto e il titolo nazionale su pista. Nel 2020 ha bissato il titolo regionale di cross assoluto e vinto anche il titolo Master.

Le squadre di calcio di Civitavecchia militano nei campionati dei dilettanti del Lazio:

  • Civitavecchia Calcio 1920;
  • G.S. San Pio X;
  • A.S.D. D.L.F. Civitavecchia Calcio;
  • A.S.D. Csl Soccer 21 8.0;
  • Evergreen Civitavecchia;
  • Civitavecchia Calcio 1920 (colori sociali nero e azzurro) che, nel campionato 2019-20, milita nel campionato maschile di serie C2[37] e nel campionato femminile di serie D.[38].
  • Futsal Academy (colori sociali blu e rosso) che, nel campionato 2019-20, milita nel campionato maschile di serie C1.
  • Evergreen Civitavecchia (colori sociali giallo blu) che, nel campionato 2019-20, milita nel campionato maschile di serie D.[39]
  • Atletico Civitavecchia(colori sociali giallo blu) che milita nel campionato di serie C2
  • Asd Sbroccati Enduro Bike, associazione sportiva dilettantistica fondata nel 2016, attualmente (2021) conta 30 ciclisti. Nata al fine di tutelare e promuovere la mountain bike enduro nel Lazio.

Pallacanestro

[modifica | modifica wikitesto]
  • Cestistica Civitavecchia che, nel campionato 2019-2020, milita nel campionato maschile di Serie C Gold.[40]

Hockey In Line e pattinaggio

[modifica | modifica wikitesto]

Dal 26 marzo 2012 a Civitavecchia è attiva la Cv Skating, che oggi gestisce il pattinodromo comunale "Indra Mercuri", in memoria di un atleta scomparso tragicamente in un incidente stradale il 28 dicembre 2008. Il club organizza corsi di pattinaggio in line, pattinaggio artistico e hockey in line. La prima squadra milita in serie A (stagione 2017-18): molto florido e partecipato il settore giovanile.

Civitavecchia conta su una squadra femminile e una maschile di pallamano, la Handball Flavioni.

  • ASD Pallavolo Civitavecchia (ASP) nasce nel 1964 nell'oratorio salesiano Don Bosco di Civitavecchia come centro di aggregazione di un gruppo di atleti e appassionati, accomunati dal desiderio di praticare questo Sport e di creare nuove opportunità di svago e divertimento, di gioco e benessere fisico, ma anche di impegno e miglioramento tecnico. Oggi la Pallavolo Civitavecchia è una realtà conosciuta e apprezzata nel mondo del volley. Scuola di federale di Pallavolo nº 03 in Italia, con assegnazione del Certificato di Qualità Federale ORO, organizza tutto l'anno Corsi di Volley S3 e Minivolley per bambini/e. Vanta un ottimo settore giovanile che ha sempre ottenuto ottimi risultati nei campionati di categoria, ponendosi all'attenzione degli addetti ai lavori del volley nazionale. Obiettivo primario: la promozione della pallavolo. Parola d'ordine: Qualità e professionalità.
  • ASD Pallavolo Civitavecchia (ASP) nel 2019-2020 ha militato nel Campionato maschile di Serie C con la promozione in serie B nazionale[43]
  • ASD Pallavolo Civitavecchia (ASP) "Margutta Civitavecchia" che nel 2019-2020 ha militato nel Campionato Nazionale femminile di Serie B2.
  • Civitavecchia Volley in campionato provinciale 1 Divisione maschile[senza fonte]
  • Civitavecchia Volley milita nel campionato di serie C femminile[senza fonte]

Civitavecchia conta una società sportiva:

  • A.S.D. Civitavecchia Orienteering Team, società sportiva regolarmente affiliata alla Federazione Italiana Sport Orientamento (F.I.S.O.) quale disciplina associata del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (C.O.N.I.).

La società principale è la Civitavecchia Rugby Centumcellæ, società dotata di impianto proprio, lo stadio "Moretti-Della Marta". Attualmente la prima squadra milita nel campionato di serie A, dopo il ripescaggio avvenuto nel 2019.

Presso i campi del Tennis Club DLF (Dopolavoro Ferroviario) si è svolto per anni un torneo di tennis femminile (singolare e doppio) con tenniste dalla 100ª posizione del ranking in giù, che si teneva di solito nel mese di aprile.
Nello stesso impianto viene svolta una manifestazione internazionale di tennis in carrozzina.

Galleria d'immagini

[modifica | modifica wikitesto]
  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. 1 2 Anno 2010: movimento croceristi in Italia, su crociereonline.net, 15 marzo 2010. URL consultato il 12 giugno 2010 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2010).
  5. Anna Anguissola, Nuovi dati per la conoscenza dei paesaggi funerari di Hierapolis di Frigia : la Tomba 159c della necropoli Nord, in Agoghè, n. 14, 2022, pp. 395–410, DOI:10.12871/978883339612525. URL consultato il 26 giugno 2025.
  6. Itinerarium Maritimum, su Romaeterna.org. URL consultato il 4 febbraio 2022.
  7. Luca Marini, Pirateria marittima e diritto internazionale, Giappichelli Editore, p. 21.
  8. Eginardo, Vita di Carlo Magno, a cura di Valerio Marucci, Salerno Editrice, p. 91, ISBN 978-88-8402-547-0.
  9. Bozzetto dello stemma del Comune di Civitavecchia, su ACS, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. URL consultato il 22 settembre 2024.
  10. Civitavecchia, su Archivio Centrale dello Stato.
  11. Motivazione, su istitutonastroazzurro.it (archiviato dall'url originale il 25 novembre 2014).
  12. Copia archiviata, su quirinale.it. URL consultato il 1º dicembre 2018 (archiviato il 2 dicembre 2018).
  13. Santuario Madonnina delle Lacrime, su comune.civitavecchia.rm.it. URL consultato il 21 aprile 2021.
  14. A Civitavecchia il Santuario della Santissima Concezione, su chiesadicivitavecchia.it. URL consultato il 25 aprile 2021.
  15. 1 2 Cammilleri, p.167/168 (Edizione Kindle).
  16. Messori, Cammilleri, p. 44.
  17. Civitavecchia, crollato un bunker della Seconda Guerra Mondiale, su civonline.it.
  18. Capisaldi e bunker della Seconda guerra mondiale a Nord Ovest di Roma, su openstreetmap.org.
  19. Sito archeologico delle Terme Taurine, su www.comune.civitavecchia.rm.it. URL consultato il 17 marzo 2026.
  20. CIVITAVECCHIA NASCOSTA: 4 TESORI ARCHEOLOGICI EMERSI DAL PASSATO, su civitavecchia.portmobility.it.
  21. Dati tratti da:
  22. demo.istat.it, https://demo.istat.it/app/?i=P03&l=it.
  23. AUTONOMIE LOCALI-UNIVERSITA' AGRARIE, su Regione Lazio. URL consultato il 26 aprile 2026.
  24. 1 2 Olimpiadi della Cultura e del Talento, su olimpiadidellacultura.it. URL consultato l'11 giugno 2019 (archiviato il 9 novembre 2019).
  25. La Sapienza - Sede di Civitavecchia, su www2.uniroma1.it. URL consultato il 12 settembre 2011 (archiviato il 9 maggio 2015).
  26. Sedi e Poli, su Unitus. URL consultato il 22 dicembre 2025.
  27. ITS Academy Fondazione G. Caboto - Dove Siamo, su fondazionecaboto.it.
  28. Museo del Forte Michelangelo chiuso, la Agilo: “Colpa della burocrazia del Pincio”, su terzobinario.it.
  29. Civitavecchia Popolare: “Apriremo alla fruizione di cittadini e turisti il Museo del Mare”, su trcgiornale.it.
  30. Sito ufficiale, su internationaltourfilmfest.it. URL consultato il 4 febbraio 2022.
  31. documenti.camera.it, https://documenti.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/html/testoarticoli/articoli/componiarticoli.asp?CodiceBarre=16PDL0038501&NomeFile=16PDL0038501_Capo_V_Art__18_.html.
  32. Aquafelix, su tripadvisor.it.
  33. Decreto del presidente della Repubblica 3 giugno 1949, n. 361, in materia di "Distacco della frazione di Ladispoli dal comune di Civitavecchia ed aggregazione al comune di Cerveteri"
  34. 1 2 3 4 5 Dimissionario.
  35. Gemellaggi Civitavecchia[collegamento interrotto], su comune.civitavecchia.rm.it. URL consultato il 15 giugno 2020.
  36. La società sul sito della Fidal (funzione cerca sulla mappa), su fidal.it. URL consultato il 23 gennaio 2020 (archiviato il 2 marzo 2020).
  37. La squadra, su Tuttocampo.it. URL consultato il 4 febbraio 2022.
  38. La squadra, su Tuttocampo.it. URL consultato il 4 febbraio 2022.
  39. La squadra, su Tuttocampo.it. URL consultato il 4 febbraio 2022.
  40. Il campionato regionale sul sito della FIP, su fip.it. URL consultato il 21 gennaio 2020 (archiviato il 15 dicembre 2019).
  41. Il campionato sul sito federnuoto, su federnuoto.it. URL consultato il 23 gennaio 2020 (archiviato il 3 dicembre 2019).
  42. Pallanuoto – La favola della Nautilus Civitavecchia: dopo 13 anni, è di nuovo serie A1 (FOTO), su etrurianews.it.
  43. Il campionato, su fipavonline.it, sul sito Federvolley Comitato regionale Lazio. URL consultato il 4 febbraio 2022.
  • Mario Camilletti, Venerdì, 14 maggio. Un racconto di storia e d’invenzione, Roma, da Pascale, 2003, ISBN 978-88-88258-08-9.
  • Mario Camilletti, Civitavecchia raccontata a mio figlio, Società Storica Civitavecchiese, 2009.
  • Antigono Frangipani, Istoria dell’antichissima città di Civitavecchia, Pallade, 1761.
  • Gaetano Torraca, Delle antiche Terme Taurine esistenti nel territorio di Civitavecchia, riproduzione anastatica 1991 [1761].
  • Pietro Manzi, Stato antico ed attuale del porto città e provincia di Civitavecchia, 1837.
  • Vincenzo Annovazzi, Storia di Civitavecchia dalla sua origine fino all'anno 1848, Roma, Tip Ferretti, 1853.
  • Carlo Calisse, Storia di Civitavecchia, Bologna, Forni Editore, 1973 (originale del 1898).
  • Civitavecchia, Vedetta imperiale sul mare latino, 1932. (ristampa: Mare Nostrum, 1994).
  • Salvatore Bastianelli, Centumcellae, Roma, Ist. studi romani, 1954.
  • Francesco Cinciari, Per il Porto di Civitavecchia dal 1870 ad oggi, Civitavecchia, Etruria, 1954.
  • Mirella Scardozzi, Civitavecchia tra Resistenza e Ricostruzione, 1978.
  • Vittorio Vitalini Sacconi, Gente. Personaggi e Tradizioni a Civitavecchia. Dal Seicento all’Ottocento, Civitavecchia, C.d.R. di Civitavecchia, 1982.
  • Francesco Correnti, Chome lo papa uole, 2ª ed. Civitavecchia, C.d.R. di Civitavecchia, 1985, 2006.
  • Odoardo Toti, La città medioevale di Centocelle (854-1462), 1988.
  • Odoardo Toti, Storia di Civitavecchia. Dalle origini agli albori dell’età moderna. Da Traiano a Paolo II, 1992.
  • Odoardo Toti, Storia di Civitavecchia. Dalle origini agli albori dell'età moderna. Da Traiano a Paolo II, 2ª ed., 2013 (con aggiornamenti e correzioni).
  • Odoardo Toti, L’insegna araldica del Comune di Civitavecchia, in “Quaderni dell’archivio storico”, n. 3, 2002.
  • A. Maffei, F. Nastasi, F. Mattei, a cura di, Immagini di Civitavecchia, 1993.
  • Francesco Correnti (a cura di), Obiettivo Civitavecchia (1943-1993), 1993.
  • A. Modesti, E. Brunori, A. Covati," Civitavecchia nella medaglia pontificia", 1994
  • Odoardo Toti, Storia di Civitavecchia. Da Sisto IV a Pio VI, 1996.
  • Odoardo Toti, L’insegna araldica del Comune di Civitavecchia, in “Quaderni dell’archivio storico”, n. 3, 2002.
  • Odoardo Toti, Centocelle. La città leonina di Centumcellae, 1997.
  • Carlo De Paolis (a cura di), La Cassa di Risparmio di Civitavecchia nel 150º anniversario della fondazione (1847-1997).
  • Ettore Brancato, Raul Di Gennaro, Glorie di Civitavecchia, Civitavecchia, 1998.
  • Carlo De Paolis (a cura di), Il Tribunale di Civitavecchia, passato e futuro. 2000.
  • Odoardo Toti, Enrico Ciancarini, Storia di Civitavecchia. Da Pio VII alla fine del Governo pontificio. 2000.
  • Odoardo Toti, Enrico Ciancarini, Storia di Civitavecchia. L'età liberale. Dal 1870 al 1915, 2003.
  • Enrico Ciancarini, Storia di Civitavecchia. La prima guerra mondiale e il Fascismo. Dal 1915 al 1939, 2007.
  • La Fortezza. Omaggio ai 500 anni del Forte Michelangelo, a cura della Società Storica Civitavecchiese, 2009.
  • Roberta Galletta, La Darsena Romana. Il porticciolo di Civitavecchia, 1ª ed. 2009; 2ª ed. 2014.
  • Odoardo Toti, Storia di Civitavecchia. Dalle origini agli albori dell'età moderna. Da Traiano a Paolo II, 2ª ed., 2013.
  • Odoardo Toti, Centumcellae-Centocelle-Cencelle, 2012.
  • Rino Cammilleri, Tutti i giorni con Maria. Calendario delle apparizioni, Milano, Ares, 2020, ISBN 978-88-815-59-367.
  • Vittorio Messori e Rino Cammilleri, Gli occhi di Maria, Milano, Rizzoli, 2001, ISBN 88-17-86840-X.
  • Barbara De Paolis (a cura di), La necropoli etrusca Cava della Scaglia a Civitavecchia - nuovi dati e documentazione. AntiquaRes, 2024, ISBN 979 1280 73183 8.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 305126934 · SBN MUSL000746 · BAV 497/960 · LCCN (EN) n80046118 · GND (DE) 4085283-0 · BNF (FR) cb119566705 (data) · J9U (EN, HE) 987007564323605171