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Aleatico di Puglia

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Aleatico di Puglia
Disciplinare DOC
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione  Puglia
Data decreto29 maggio 1973
Tipi regolamentati
Fonte: Disciplinare di produzione[1]

L'Aleatico di Puglia è un vino DOC la cui produzione è consentita nelle province di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto.

Zona di produzione

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La zona di produzione comprende l'intero territorio delle province: Bari, Foggia, Brindisi, Lecce e Taranto.[1]

Il legame della Puglia con il vino ha origini antiche. Le prime tracce risalgono a prima della colonizzazione greca (VIII secolo a.C.), anche se i Greci introdussero vitigni considerati autoctoni come il Negroamaro e l'Uva di Troia. Dalla Grecia fu introdotto anche il sistema di coltivazione della vite ad "alberello", il metodo più diffuso in Puglia. Con l'arrivo dei Romani, la produzione e il commercio di vino pugliese fiorirono. Autori come Plinio il Vecchio, Orazio e Tibullo elogiarono i vini pugliesi nei loro scritti, e Plinio definì Manduria come "viticulosae" (piena di vigne). Il commercio crebbe con la costruzione del porto di Brindisi e l'apertura di cantine a Taranto. Dopo la caduta dell'Impero Romano, la produzione di vino attraversò un periodo di crisi, conservato solo nei monasteri. Nel Medioevo e sotto Federico II, la produzione continuò a essere importante, tanto che Dante descrisse la Puglia come "terra sitibonda ove il sole si fa vino". Nel Rinascimento i vini pugliesi guadagnarono popolarità in Italia e Francia. Nel Settecento e Ottocento la regione si distinse per l'enorme quantità di vino prodotto, piuttosto che per la qualità. I sistemi di allevamento a pianta bassa e ad alta intensità di individui per superficie favoriranno una produzione per pianta, tale da considerare il prodotto ottenuto con caratteristiche organolettiche più interessanti. Inoltre il sistema di allevamento, la potatura, le coltivazioni influiranno sulla quantità e qualità finale del prodotto.[1]

Tecniche di produzione

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E’ consentito un leggero appassimento delle uve sulla pianta o su stuoie.

Il vino "Aleatico di Puglia DOC" non può essere immesso al consumo prima del 1° marzo dell'anno successivo a quello di produzione delle uve. Qualora sia sottoposto ad un periodo di invecchiamento di almeno tre anni a decorrere dal 1° Gennaio dell'anno successivo a quello di produzione delle uve o dalla data di alcolizzazione nella tipologia liquoroso può portare in etichetta la qualifica "riserva".

Sulle bottiglie, o altri recipienti contenenti vini "Aleatico di Puglia DOC" deve figurare l'indicazione dell'annata di produzione delle uve.[1]

Aleatico di Puglia DOC è stato istituito con DPR 29 maggio 1973 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 214 del 20 agosto 1973.
Successivamente è stato modificato con:

  • DM 30 novembre 2011 G.U. 295 del 20 dicembre 2011 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP
  • La versione in vigore è stata approvata con DM 7 marzo 2014 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP

Dolce naturale

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uvaggioAleatico min 85%; possono concorrere alla produzione, da sole o congiuntamente, le uve provenienti dai vitigni: Negroamaro, Malvasia nera e Primitivo max 15%
titolo alcolometrico minimo13,00 % vol.
acidità totale minima4 g/l.
estratto secco minimo22,00 g/l
resa massima di uva per ettaro80 q.
resa massima di uva in vino65 %

Caratteri organolettici

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  • Aspetto: rosso granata più o meno intenso, con riflessi violacei, tendente all’arancione con l’invecchiamento;
  • Olfatto: aroma delicato, caratteristico, più intenso ed etereo con l’età;
  • Gusto: moderatamente dolce, pieno, vellutato;

Abbinamenti consigliati

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Biscotti e pasticcini, formaggi erborinati.

Dolce naturale liquoroso

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uvaggioAleatico min 85%; possono concorrere alla produzione, da sole o congiuntamente, le uve provenienti dai vitigni: Negroamaro, Malvasia nera e Primitivo max 15%
titolo alcolometrico minimo16,00 % vol.
acidità totale minima4 g/l.
estratto secco minimo22,00 g/l
resa massima di uva per ettaro80 q.
resa massima di uva in vino65 %

Caratteri organolettici

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  • Aspetto: rosso granata più o meno intenso con riflessi violacei, tendente all’arancione con l’invecchiamento;
  • Olfatto: delicato, caratteristico, etereo ed intenso con l’invecchiamento;
  • Gusto: dolce, pieno, caldo, armonico, gradevole;

Abbinamenti consigliati

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Biscotti e pasticcini, formaggi erborinati.

  1. 1 2 3 4 Il Disciplinare di Produzione della Aleatico di Puglia DOC, su quattrocalici.it. URL consultato il 19 settembre 2025.